Mercantilismo. Politica economica che prevalse in Europa durante il XVI, XVII e XVIII secolo, basata sull'idea che la potenza di una nazione viene accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni. Il mercantilismo non fu tanto una dottrina formale quanto una serie di opinioni universalmente condivise; una di queste sosteneva l'idea che le esportazioni siano preferibili sia al commercio interno sia alle importazioni, che il benessere di una nazione dipenda in primo luogo dal possesso di oro e argento, e che l'interferenza governativa nell'economia nazionale sia giustificata se tende a favorire il raggiungimento di tali obiettivi.
Gli autori sono: Marco Anelli, Giorgio Tito Baroero, Benedetto Callea, Flavio Grosso, Gianfranco Licari, Luca Tordella.