Pausa Pranzo (13 Maggio 2005)

Siamo al centro commerciale per la pausa pranzo, nella solita caffetteria. Sono seduta di fronte a te, e dopo gli ultimi discorsi vedo una luce diversa nei tuoi occhi. la mia mano si fa avanti... e una volta constatato il gonfiore nei tuoi pantaloni, dopo una rapida occhiata in giro lascio cadere la borsa e mi piego, e poi sparisco sotto il tavolo... ahhh... che idea queste tovaglie a quadrettoni lunghe quasi fino a terra... altro che le tovagliette all'americana... ed ora che sono qui sotto, con questa luce colorata dalla tovaglia di un rosso arancione, mettiamoci all'opera.... mi attende un bel pranzetto... e credo che potro' finire il pasto, come sempre, con lo yogurt! pantalone elegante.... tessuto blu impeccabile... deformato da un rigonfiamento fuori ordinanza.... non puoi tornare in ufficio cosi'.... ecco mi avvicino.... faccio fatica a prendere il cursore della zip... il tessuto Ŕ teso e la stoffa sopra la zip non si vole sollevare.... Ti sento sospirare... mi sembra il minimo che tu possa fare... in fin dei conti io sto per farti godere nella mia bocca sotto il tavolo di un affollatissima caffeteria..... ti prego solo di dire che il posto Ŕ occupato... non credo di avere tempo per un altro cazzo..... la zip non vuole farsi trovare... eccola... mentre scivola crea una piccolissima vibrazione, quasi impercettibile, ma il tuo cazzo Ŕ ipersensibile in questo momento e sussulta al minimo tocco.... la patta si apre, violentemente, crea un cerchio molto poco elegante, mettendo in mostra il tuo slip teso e gonfio.... cerco di seguire il profilo del tuo cazzo... non capisco... qui Ŕ tutto pieno... la cappella sembra che stia salendo in alto verso la cintura... che voglia superarla? provo ad infilare una mano nella tasca... siii... eccola qui... la tasca non si apre per la tensione.... non riusciro' mai a tirarlo fuori dalla patta... devo slacciarti la cintura.... eccola..... il bottone... credo di averlo salvato da una rottura violenta..... La tua faccia... il tuo sguardo... il tuo cercare di dissimulare l'eccitazione.... cosa darei per vederti anche sopra... per guardarti negli occhi quando sarÓ il momento di lasciarlo entrare in me.... chissa'... forse stai facendo finta di scrivere sms..... muovi le mani nervosamente... e se ti chiamassero ora?.... spero solo tu non abbia chiuso gli occhi e abbandonato la testa indietro.... ma torniamo al dunque... aperto il bottone sono stata quasi travolta dal tuo cazzo teso, che ha facilmente abbassato la debole resistenza dell'elastico dello slip. La leva era troppo forte.... ora Ŕ puntato dritto verso il mio viso... prendo un attimo di tempo per allargare bene il tuo pantalone, e abbassare del tutto lo slip... voglio poter accarezzare le tue palle, ed Ŕ quello che giÓ sto facendo... sollevandole dalla sedia, soppesandole,,carezzandole, ... vedo che tu spingi il sedere in avanti, fino all'orlo della sedia.... vuoi darmi campo libero... purtroppo so giÓ che in questa posizione non potro' giocare con il tuo buchino, sicuramente non con la lingua... peccato... stavo per sfilarti i pantaloni, ma in un attimo di luciditÓ ho pensato a quello che si potrebbe vedere da sopra... meglio di no... scorro con i miei pollici i tuoi inguini, li riunisco sotto le palle, le racchiudo in una presa insieme al tuo cazzo, tiro... no voglio farti male, voglio farti sentire quanto ti voglio, quanto tutto questo sia MIO.... le mie dita scivolano sulla tua asta, i pollici sotto, le altre sopra... come un flauto.... come un grosso flauto.... uno strumento votivo ... di una cerimonia magica.... avvicino le labbra per suonarlo... come appoggio le labbra ... uno scossone... quasi cadevi dalla sedia.... accidenti.... come siamo sensibili!!! sarÓ il luogo.... certamente il luogo inconsueto.... ...cosa vuoi che siano le mie labbra o il pensiero che tra poco il tuo cazzo sprofonderÓ nella mia gola calda... no..... Ŕ duro e bagnato... il liquido che lo ricopre Ŕ sufficiente a farlo scivolare tra le mie labbra, anche se erano asciutte dalla tensione... eccolo sulla lingua.... eccolo che mi forza il palato.... che bello sentire la tua cappella che si appoggia dappertutto.... ti mangerei... mi sento piena di te.... eccolo in fondo alla bocca... adesso mi basta lasciarmi andare, spingere piano la testa in avanti per fati sentire la tua cappella che forza la mia gola.... che va a chiudere e spinge ancora.... trattengo il respiro e ti regalo questa gola profonda.... ti piace...? lo lascio uscire... uscendo fa un rumore osceno... ma sicuramente eccitante... probabilmente non l'hai sentito nemmeno tu... c'Ŕ confusione... per fortuna... con la lingua accarezzo il tuo cazzo mentre inizio a farlo scorrere nella mia bocca avanti.... e indietro.... avanti.... e indietro.... avanti.... e indietro.... sento la tua mano che viene ad afferrarmi i capelli... so cosa vuol dire.... mi piace questo gesto da maschio primitivo... sono TUA.... fammi sentire il ritmo che desideri.... ...so che tu non vedi piu' il ristorante... vedi me distesa sulla tovaglia arancione e in questo momento tu mi stai scopando con lunghi affondi avanti.... e indietro..... avanti.... e indietro.... avanti.... e indietro.... ora non dipende piu' da me... sono solo la bocca, la fica, il corpo, l'anima che stai scopando, che stai facendo TUA..... sono pronta a ricevere il tuo sperma.... sento che non tarda ad arrivare.... sento gli spasmi.... allora mi spingo anch'io e stringo labbra guance e lingua intorno alla base del tuo cazzo....ti spremo.... il tuo seme mi invade la bocca con violenza..... non mi lasci la testa... vuoi sentirmi deglutire... vuoi sentirlo tornare morbido dentro di me.... come sei dolce adesso.... mi porgi un tovagliolo..... una caramellina.... che tesoro!!!