José Manuel Castañón (1920-2001)
BIOGRAFIA


Si dice che i nati sotto il segno zodiacale dell'acquario sono di temperamento dolce,intellettuali,anticonformisti, sinceri e grandi amici. José Manuel Castañón era un fedele rappresentante delle caratteristiche del suo segno che, aggiunte a quelle degli eroi classici,che inoltre possedeva, poiché era coraggioso, leale ed onesto, fornirono al suo intelletto di tutte le qualita necessarie che rendono lui un uomo straordinario.

Jose Manuel Castanon si dedicò interamente alla sua vocazione di scrittore, rinunciando a tutti i vantaggi e privilegi di cui godeva per la sua condizione di ufficiale mutilato delle forze vittoriose della sanguinosa guerra civile espagnola, che aveva portato all'instaurazione di una ferrea dittatura fascista.

La sua sensibilità ed il suo congenito amore per il prossimo gli impedivano di tollerare l'injustice sociale e le atrocità che venivano commesse nella Spagna franchista, e tra poco tempo assunse posizioni di rifiuto verso le imposizioni adottate contro i republicani e per questo venne arrestato e trattenuto per diversi mesi in prigione. Nel 1958 partì in esilio volontario per il Venezuela.

A Pola de Lena, la bella cittadina delle Asturie dove nacque il 10 febbraio 1920, era stato testimone oculare di terribili e sanguinosi atti commessi durante la rivoluzione dei minatori nel 1934 dagli estremisti di sinistra. A pochi chilometri da Pola de Lena, a Turon, undice religiosi della congregazione Lasalliana vennero fucialiti dai insurgenti, che incontrollati uccisero sacerdoti, fratelli e seminaristi (uno di questi seminaristi era nativo di Pola de Lena...) e distrussero anche monumenti (la camera sacra della catedrale di Oviedo, la universita, il palazzo di Archiepiscopal). Tutti questi eventi restarono impressi nella mente del fanciullo Jose Manuel. .. Suo padre, il avvocato Guillermo Castanon Diaz-Faes, uomo di grande cultura, di convinzioni politiche liberali, e sostenitore delle riforme sociali, educative e religiose promosse dalla Repubblica spagnola, presentiva che una guerra civile era inevitabile.

Le donne della famiglia: sua madre, Bertha de la Pena Acebal, due zie del padre, nubili, che vivevano con la famiglia, e le sue sorelle gemelle Germana e Guillermina, due anni più grandi di lui, erano donne credenti e praticanti della religione cattolica, (le zie venivano considerate "pinzochere" a causa della loro assistenza quotidiana alla Messa.), e giornalmente si sentivano lamentele a casa sua e a casa dei suoi amici che lo influenzarono profondamente, e nella sua naivete credette che le truppe franchiste portassero la pace per la quale le sue pie zie ogni giorno pregavano.

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