venerdì 23 marzo 2001  
DOMENICA L'INIZIATIVA
Arte, musica e spettacolo per parlare di donazione di organi


LIVORNO. Domenica prossima si tiene la 4a giornata nazionale della donazione e trapianto d'organi. Anche quest'anno l'azienda Usl 6, insieme all'Aido ed alla collaborazione di Admo, Avis e Cel, hanno organizzato un'iniziativa che vede insieme sport, arte e spettacolo. E naturalmente l'impegno, degli organizzatori, perché si conosca il messaggio di educare e sensibilizzare i cittadini nei confronti della questione della donazione degli organi. La Toscana, e soprattutto Livorno - ricordava il dott. Malfatti, direttore dell'unità operativa Trapianti dell'ospedale di Livorno - è già molto sensibile.
Si lavora con persone informate, preparate ad affrontare la donazione. L'iniziativa di dopodomani vuole essere un'occasione in più per promuovere la donazione di organi in maniera festosa e partecipativa.
Il programma prevede alle 10,30 al campo di calcio dei Ferrovieri (Colline) un incontro tra la squadra Amici di Christian Bartoli e la squadra femminile della Ss Livornina.
Dalle 9 alle 14 nella zona pedonale antistante la Cattedrale (Piazza Grande) si terrà un'attività di pittura a terra con gessetti colorati (secondo la tecnica dei Madonnari). Saranno presenti stands dell'Aido comunale con distribuzione di stampe e materiale informativo. Nel pomeriggio alle 17 presso il teatro Agip Petroli in viale Nievo 38 si terrà uno spettacolo musicale con la partecipazione di Adriana Liscia al piano jazz, Giorgio Dari alla fisarmonica ed ospite straordinario il pianista Amarino Camiscioli. Voce solista Giada Garrison.
Particolarmente gradito il ritorno a Livorno di Amarino Camiscioli, musicista ottantenne che riesce ancora a regalare grandissime emozioni al pubblico.
Dopo aver fatto studi classici nel '46 Camiscioli si è dato alla musica leggera e con l'arrivo degli americani si esibì con successo nei loro clubs. Nel '47 formò un suo quintetto e nel 1951 fu chiamato dal celebre Bill Coleman come pianista del suo sestetto.
E' definito «il pianoforte orchestra» perché con le sue mani riesce a fare miracoli sulla tastiera.

Lo spettacolo musicale di domenica pomeriggio è il felice coronamento di una giornata che vuole essere anche un momento importante per ricordare quanto sia determinante e fondamentale, oggi, donare gli organi per salvare altre vite.
domenica 25 marzo 2001   Giornata Aido. Al teatro Agip insieme a Giorgio Dari e Adriana Liscia
Camiscioli, ottantenne ribelle
Quando la musica e le emozioni non hanno età
Un concerto di maestri dai capelli bianchi Canterà Giada Garrison

a. r.

LIVORNO. Insieme fanno circa due secoli, ma gui a dirlo, perché tra loro c'è anche una signora e non è bello, si sa, dire gli anni. A tirar giù un po' l'età ci pensa Giada Garrison, voce solista che a Livorno non ha bisogno di presentazioni.
Ma i musicisti no, loro hanno alle spalle tante primavere, ed è come se non le sentissero tanto verve ed energia hanno ancora addosso. Parliamo di Giorgio Dari, Adriana Liscia e soprattutto di Amarino Camiscioli, pianista giramondo ottantenne, uno che ha suonato con gente come Bill Coleman.
Ma che si è esibito davanti allo Scia di Persia, che ha ospitato nei suoi concerti Frank Sinatra, Shirley Bassey, Arthur Rubinstein, Sza Sza Gabor, tanto per dirne alcuni. Uno che quando ai maestri di musica più attempati dici: «Sai che c'è anche Camiscioli a suonare?», improvvisamente nei loro volti si spalanca un sorriso di stupore e meraviglia.
«Camiscioli, ma è sicuro?». Perché Amarino, dall'alto dei suoi 80 anni, è soprattutto un'«orchestra-pianoforte», uno che quando suona fa magie e dispensa cascate di emozioni.
Camiscioli sembra due, tre pianisti insieme, ma ha solo dieci dita. A volte par di sentirci l'ombra di un maestro, poi repentino il cambio di suoni, l'intensità ed i ritmi della melodia si modificano, tanto che ti chiedi: ma adesso chi è?
«Sono uno e tanti», piace dire ad Amarino, che non ha modelli, o almeno dice di non averni. Che è un ribelle nato. Che è uno che rompe gli schemi. Così nella musica, così nella vita che come per tutti gli artisti un po' «maledetti» presenta tanti punti interrogativi.
Oggi Camiscioli, sarà col maestro Dari - fisarmonicista - con Adriana Liscia (artista, ballerina, attrice e musicista di pianoforte, vanta anche un passato come Miss Marocco) e con Giada Garrison, cantante gospel ed etnico, al teatro Agip Petroli. In programma un concerto che s'inserisce nel quadro della giornata per la donazione di organi e che vede un'appendice, dalle 10 alle 12, davanti al Duomo con banchetti ed attività artistiche per grandi e piccoli.
Il concerto di oggi sarà come riproporre una versione, tutta italiana, dei Buena Vista cubani, musicisti dai capelli imbiancati ma dalla enorme carica emozionale ed attrattiva.
Camiscioli, in particolare, proporra la celebre My way di Thibault, resa celebre dall'interpretazione di «the voice» Frank Sinatra, ma si esibirà anche in duetto che promette scintille con Giorgio Dari in una versione di Stardust ed in un brano di Duke Ellington con la partecipazione di Giada Garrison.
I più vecchi, quelli che conoscono Camiscioli, sanno cosa succederà.
I più giovani hanno l'occasione di sentire qualcosa di diverso e - assicurano i più esperti - di estremamente coinvolgente. Da questi artisti che insieme fanno due secoli potrebbe arrivare un'iniezione di vitalità. Che è anche un bel messaggio nel giorno della donazione di organi. Un'iniezione di energia e vitalità per tutti.



Da sinistra: Giorgio Dari, Giada Garrison, Adriana Liscia e Amarino Camiscioli
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