
| venerdì 2 marzo 2001 | |
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Tanti consensi per la compagnia «Spazioteatro» an.si. LIVORNO. «In tutta Italia solo la compagnia "Spazioteatro", fondata da Giorgio Fontanelli, ha avuto il coraggio di rappresentare una commedia bella, ma soprattutto come «Quasi per caso una donna: Elisabetta» di Dario Fo, commenta Giada Garrison, autrice di tutte le musiche dello spettacolo e cantante livornese. Ed aggiunge: «All'estero questo lavoro è stato rappresentato solo dal regista livornese Carlo Barsotti, precisamente a Stoccolma» Così "Spazioteatro" si è assunto un oneroso compito e per l'ennesima volta ha portato la nostra città al di fuori di uno stretto circuito provinciale. Prova ne sia che, alla prima di questo spettacolo, andato in scena presso il teatro dell'Agip Plas per ben quattro repliche consecutive, è giunto un telegramma di Dario Fo e di Franca Rame che auguravano un «in bocca al lupo». E tutto è andato ok. Rinaldo De Velo, regista e sul palco nelle parte di Donnazza, è stato un esilarante mattatore dal volto espressivo la battuta pronta nel porgerla e nell'acciuffarla, comprese le sue personalissime gag. Figlio d'arte (nella compagnia del padre Carlo hanno recitato Cesco Baseggio ed Erminio Macario), con un volto comico, quasi una maschera impertinente, si è ben legato a tutti gli attori, ma in particolare a Tiziana Foresti (1º premio al Festival di Pesaro) in splendida forma nel ruolo di Elisabetta, un duplice ruolo. Il primo atto infatti è una caricatura dei costumi d'epoca e una dissacrante versione della regina, il secondo atto vede invece una Elisabetta ripiegata su di sé e su tematiche drammatiche, ben sostenuta da due attori come Giuseppe Puglisi, Lord Egerton, e Antonella Masini, Marta. Un bel lavoro, sostenuto dall'aiuto regista Gaia Bastianon, mentre gli altri attori sono stati, anche se in parti più brevi, particolarmente bravi: Emilio Simini, Federico Sanguinetti, Paolo Maggi, Francesco Libardo. A conclusione, la bella voce di Giada Garrison ha cantato la Ballata di Elisabetta. La scenografia di Emilio Bosco ha sortito, come sempre il suo effetto. Questa rappresentazione merita sicuramente di circuitare anche altrove. «Una grande ammirazione per questa compagnia -dichiara la Garrison - mi ha portato a comporre e cantare per lei». |