I cinema al cinema
La Gran Guardia e l'Odeon non hanno solo ospitato proiezioni di film: sono comparsi entrambi sul grande schermo. Anche questo, secondo me, rappresenta un motivo d'interesse e una ragione in più per salvaguardarli e per far sì che continuino a essere quello che sono stati per cinquant'anni: cinematografi, luoghi di ritrovo e di spettacolo. Null'altro.
La "Gran Guardia" appare in un film del 1962: "I sequestrati di Altona". Diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Fredric March, Sophia Loren, Maximilian Schell e Robert Wagner, vinse il David di Donatello 1963 per la miglior regia. Racconta la storia di un ex-ufficiale della Wehrmacht, figlio di un grande industriale che, dalla fine della seconda guerra mondiale, vive nascosto nella soffitta di casa, dopo che i parenti hanno fatto credere a tutti che è morto. Johanna, la moglie del fratello, che fa l'attrice, lo scoprirà e lo spingerà a uscire dal suo rifugio. La scena girata alla "Gran Guardia" mostra la compagnia della quale fa parte Johanna mentre sta provando, in un teatro di Amburgo, il testo di Brecht che verrà rappresentato nei giorni seguenti.

Il cinema "Odeon", invece, fa da sfondo a una scena di "Teresa la ladra", primo film da regista di Carlo Di Palma, celebre direttore della fotografia (ha lavorato in moltissimi film di Woody Allen). Monica Vitti, la protagonista Teresa, è a Livorno negli anni immediatamente seguenti alla seconda guerra mondiale (anche se il cinema è stato inaugurato nel 1952). Lei e l'amica Dina(Isa Danieli) si mantengono facendo le borseggiatrici, ed è proprio nel cinema livornese che compiono il primo furto. Da notare che adesso non c'è più l'insegna al neon che si vede nel film, e che le due donne si daranno alla fuga in direzione di via Verdi, dove si intravedono due auto, una 500 e una 850 coupé, che, nel, 1947, non c'erano ancora...