Madame de Staël
Anne Louise Germane Necker (Parigi 1766-1817), figlia di Jacques Necker, ministro delle Finanze di Luigi XVI, e moglie del barone de Staël-Holstein.
Educata secondo i principi dell'Illuminismo, a Parigi Madame de Staël diede vita a un celebre salotto politico-letterario frequentato dai maggiori esponenti dell’intellettualità liberale-romantica europea.
Ostile a Napoleone, dovette lasciare la Francia dopo la pubblicazione di Delfina (1802), romanzo epistolare scritto in difesa dei diritti delle donne.
Del 1807 è Corinna o l'Italia, storia della brillante carriera letteraria e artistica dell'omonima protagonista italo-inglese, che diede a Madame de Staël fama internazionale e agì da stimolo per le scrittrici in Europa e negli Stati Uniti.
A Madame de Staël, che compì frequenti viaggi, soprattutto in Germania e in Italia, va inoltre il merito di aver diffuso i principi ispiratori del Romanticismo nei paesi latini, attraverso i trattati Della letteratura (1800) e Della Germania (1810).In Italia, in particolare, la De Staël innescò la polemica tra classicisti e romantici, pubblicando sulla "Biblioteca italiana" l'articolo Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni (1816), nel quale esortava gli scrittori italiani a una maggiore apertura verso le letterature delle altre nazioni europee.