BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

n°  101

by Carlo Saffioti

 

Poichè tutti i cittadini sono eguali,

 essi debbono poter accedere in modo eguale

a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità

e senza altro criterio che quello delle loro virtù

 e dei loro talenti.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

(26 agosto 1789)

1 - I° Convegno del CONAUSER a Napoli

    Sabato scorso, 3 luglio, si è tenuto a Napoli il I° Convegno Nazionale del Conauser, organizzato dal Collega Ioculano, sotto il patrocinio della Provincia di Napoli.

    Ricchissimo l'elenco degli intervenuti: Magistrati, Docenti Universitari, Avvocati,Colleghi, si sono alternati sul podio portando interessanti contributi che hanno analizzato sotto diversi aspetti e con differenti angolature il tema della riforma dei Segretari e le luci ed ombre che la contraddistinguono.

    Una  particolare attenzione ha sollevato una delle relazioni, nella quale è stata sostenuta l'ipotesi di una incompatibilità della riforma dei Segretari con la normativa comunitaria: se riuscirò ad avere anticipatamente il relativo testo, ne darò notizia sul Bollettino.

    Le relazioni, come era stato preannunciato, verranno pubblicate al più presto su Nuova Rassegna che, nel frattempo, ha pubblicato gli atti del precedente Convegno Interregionale di Reggio Calabria.

2 - La polemica sull'utilità del Bollettino

    Continuano a pervenire note e notarelle di Colleghi che testimoniano l'interesse che questo nostro Bollettino - pur nei suoi limiti - ha saputo risvegliare: ciò che dimostra come la curiosità e la voglia di sapere della Categoria sia sempre sveglia ed attiva.Buon segno! Diceva infatti Rabelais che l'ignoranza è la madre di tutti i mali.

    Trascrivo le ultime lettere di sostegno ricevute:

...

Caro Carlo

Come vedi ho scelto uno sfondo rasserenante per invitarti a continuare quello che è un vero e proprio "servizio di pubblica utilità".

Coraggio e in bocca al lupo

Hai un bel po' di lettori e presto se ne aggiungeranno altri

Ciao G.

.....

 

Caro Carlo

con piacere noi tutti ti leggiamo e tifiamo per te! Mi sembrano inutili e pretestuose le polemiche sollevate da chi vuol nascondere il nulla propositivo e concreto

per le grandi difficoltà in cui si trovano i segretari comunali non appatenenti a cricche o congreghe varie.

Per molti segretari in disponibilità il tuo Bollettino è l' unico mezzo di informazione e di identità riconoscibile e trasparente.

Complimenti per il tuo impegno costante e......non ti curar di loro.....

Ciao

            V. Q. 

P.S. Ti informo che dal 1.7.99 - ho cessato il mio periodo di cattività ( leggasi disponibilità )e sono rientrato in servizio presso il Comune di ...

       Mi ritengo fortunatissimo a conferma della casualità dell'evento. Una riforma che tenga anche conto anche delle persone interessate non puo' basarsi sulla   fortuna o sulla casualità. ciao!

 

.........

 

Caro Carlo,

 

..... Com'è andata a Napoli? Ci farai sapere in un prossimo bollettino? A proposito di bollettino, è ovvio che hai la mia piena solidarietà sulla polemica dei giorni scorsi...

So che sei sempre impegnato, ma se hai notizie importanti fammele sapere, perchè da queste parti ultimamente si è sentito di tutto, e sono un po' confuso.

Comunque sia, ti mando i miei migliori saluti, e ancora grazie.

A.R.

...........

 

3 - Per una soluzione ....

 

    Un gruppo di Colleghi dell'Unione, che operano in Toscana, ha inviato un documento approvato dall'Assemblea Provinciale di Pistoia ed elaborato allo scopo di dare un contributo in direzione della soluzione dei problemi che attanagliano tanti Segretari.

    Doverosamente, lo sottopongo all'attenzione dei lettori del Bollettino.

.....

Caro Carlo,
ti invio, in allegato, il documento contenente "Idee per una proposta di
soluzione al problema dei segretari comunali, relativamente alla nomina"
predisposto da alcuni colleghi ed approvato dall'Assemblea Provinciale di
Pistoia dell'Unione Nazionale dei Segretari comunali e provinciali nella
riunione del 29 giugno u.s.
Cordialmente

Oggetto: Idee per una proposta di soluzione al problema dei Segretari comunali relativamente alla NOMINA.

Da una verifica imparziale del primo periodo di attuazione della riforma, si constatano, purtroppo diffusissime gravi disfunzioni negli istituti della nomina e della non conferma dei Segretari. Emerge quindi con chiarezza la necessità di un correttivo della riforma e l'esigenza di garantire a tutti indistintamente i Segretari un potenziale dignitoso percorso di carriera basato in primo luogo su criteri di professionalità integrati con altri elementi, quali le esperienze acquisite, le sedi disagiate, positivi curricula professionali, servizi prestati con merito, scuole di specializzazione, ecc., elementi tutti da individuare con intelligenza, convinzione e secondo principi anche innovativi che possano dare sostanza e spessore allo stato di servizio.

Criteri quindi ben lontani da quelli che in questa prima fase della riforma hanno governato la maggior parte delle scelte dei Sindaci ispirate a ragioni quali l’"appartenenza politica" l’"occasionale personale conoscenza", "la casualità", fattori che sono espressioni di "clientelismo", "localismo", "parzialità", di certo deteriori, e comunque di un governo angusto, riduttivo di una categoria, formata da dipendenti che non si dimentichi, non sono "Segretari particolari" del Sindaco come quelli dei Ministri, ma sono rimasti pubblici funzionari con tutti gli obblighi ed oneri che ne derivano

Ci si chiede se tale sistema come e stato concepito e soprattutto attuato sia effettivamente nell’interesse dell'Ente. E' lecito chiedersi quale grado di effettiva autonomia di giudizio possono avere Segretari cosi nominati e cosi revocabili che somigliano di più ai "Segretari particolari" dei politici

Basta vivere all'interno degli Enti e non trincerarsi testardamente dietro formule astratte per capire come stanno effettivamente le cose.

Ci si chiede se rapporto fiduciario significhi necessariamente tutto questo e se le anzidette patologie siano comunque connaturate al sistema.

Non si vuole dire che con l'attuale sistema non siano stati nominati anche Segretari validi, e certo comunque che a fronte di un Segretario scelto, pur valido, ne potrebbero esistere altri dieci anche di pari se non superiore valore, il cui unico torto é quello di non possedere la predetta "VlSlBlLIlTA’" e di essere quindi destinati a fare una sclerotica carriera. E' giustizia questa? o bisogna comunque sacrificarla in nome del modello realizzato, come se fosse l'unico a risolvere il problema degli Enti Locali.

Da rilevare che l'istituzione di scuole e seri corsi di formazione e aggiornamento, elemento questo che veramente doveva interessare le Amministrazioni, per potenziare e aggiornare ai tempi un patrimonio già valido, nel suo complesso, di funzionari e su cui si doveva puntare tutto, a distanza di ben due anni segna ancora il passo.

Si ritiene che l'attuale situazione, se si sgombera il campo dai soliti "preconcetti", che hanno addossato con un'operazione quanto meno discutibile alla categoria responsabilità di cattiva amministrazione, di burocratismo (i cosiddetti lacci e laccioli), dalla "demagogia", da una malintesa "autonomia", che dovrebbe significare ben altre cose e dalla mania di importare dall'esterno formule. espressioni di altre culture e sistemi, possa trovare una soluzione equa giusta e razionale che contemperi l'esigenza di dignità professionale del Segretario con la esigenza che la scelta di tali funzionari sia espressione dell'"Autonomia degli Enti Locali" e solo di questa, nella individuazione di criteri preventivi che consentano la formulazione di graduatorie di merito da utilizzare per la assegnazione del Segretario alle sedi.

Tali criteri, come sopradetto, dovrebbero rinvenirsi nella professionalità, nei curricula, nella partecipazione a scuole e/o seminari di specializzazione e aggiornamento, nella carriera, nelle sedi disagiate patite nel servizio, nell'anzianità di servizio, ecc., più tutti quegli altri elementi che l’intelligenza, il buon senso e l'esperienza possano dettare.

Si prospettano in tal modo due ipotesi, per la determinazione dei predetti criteri, modalità di loro valutazione e gestione della graduatoria due diverse competenze, espressioni entrambe dell'autonomia:

A- L.'Agenzia per la gestione dell'Albo

Provvede alla formulazione della graduatoria, articolata per fasce, alle quali accedono i singoli Comuni, di volta in volta.

In tale ambito potrebbero essere previsti correttivi che consentano l'introduzione, da parte del singolo Comune interessato, di criteri integrativi connessi alle caratteristiche e peculiarità del singolo Comune (turistico, industriale, montano, metropolitano, ecc. >. Tali scostamenti dovrebbero essere comunque tali da non determinare sconvolgenti o rilevanti, modifiche della graduatoria.

B - Il singolo Comune

Il Consiglio Comunale, la Giunta o il Sindaco determinano in via preventiva i criteri, che poi dovrebbero restare fissi per tutto il mandato e servire1di volta in volta per la formazione della graduatoria degli aspiranti e la scelta quindi del Segretario.

All'Agenzia potrebbe essere conferita la funzione di introdurre lievi correttivi e comunque di supervisore, nell'interesse di tutte le parti.

In sostanza il Comune, in tal modo, individua preventivamente il profilo di Segretario più confacente alla propria realtà.

 

Si ha la fondata ragione di ritenere che tali soluzioni siano espressione non solo dell'Autonomia degli Enti, ma anche di buona Amministrazione, di trasparenza, di correttezza, principi questi giustamente reclamizzati dalla politica, e che quindi esse siano di tutto interesse proprio per l'Ente locale, non rilevando, ed anzi essendo "fuorvianti" le argomentazioni che gli ARTEFICI dell'attuale quadro normativo, continuamente portano a sostegno dello stesso, ricorrendo alle tematiche sul rapporto di lavoro ormai privatizzato. Come se nel mondo privato non si facessero selezioni con curricula, tests, ecc per reclutare i funzionari.

l)elle due soluzioni la migliore appare indubbiamente la prima. le variabili possono essere più di una, l'importante che si riconducano ai predetti principi ispiratori, specialmente per i Comuni di fascia sino a 12/20 mila abitanti dove le attuali storture sono ancora più evidenti e devastanti.

Non si vede per quali ragioni politiche, tecniche e professionali, giuridiche, morali, soluzioni come sopra delineate, che anzi sembrano abbastanza "spinte", non possano essere percorse