BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n°  109
by Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
    Solidarietà nei confronti del Collega "Colf" (vedi bollettino 108: notizie dal fronte) è stata espressa da diversi lettori, ai quali mi aggiungo personalmente anche per la stima che tale Collega aveva già saputo meritarsi.
    Ricordo che questo Bollettino può servire anche come specchio della realtà che stiamo vivendo in questo periodo nel quale la gran parte di noi attende di sapere "cosa farà da grande".
    Una rubrica seguitissima e molto amata, sul quotidiano La Stampa, si chiamava appunto "Specchio dei Tempi". Mi ripropongo quindi di attivare sul Bollettino la medesima rubrica nella quale dar conto delle notizie, buone o cattive, che mi perverranno dal fronte delle conferme avute e negate. Credo possa essere molto utile anche per capire oggettivamente la portata del fenomeno.
    Chiedo quindi a tutti i Colleghi di comunicare, anche brevemente, dati sulle conferme e sulle mancate conferme delle quali vengano a conoscenza: naturalmente i dati personali non saranno divulgati.
    Nel frattempo, una letterina ... che dà l'idea di quanto siamo seguiti in tutta Italia e che conferma, se ce ne fosse bisogno, come il problema della dipendenza dal Ministero dell'Interno fosse solo uno specchietto per le allodole:
 
""
Ti comunico il mio nuovo indirizzo di posta elettronica, che ora è
 
...(e non più xxx).
 
Ti prego quindi di continuare a mandarmi il tuo bollettino, strumento utilissimo di informazione e confronto.
Nella Regione Autonoma Trentino Alto Adige (sono Segretario del Comprensorio ...), già lo sai siamo dipendenti dell'ente, ma assunti a tempo indeterminato attraverso concorso. Questa configurazione è in via di "superamento", tant'è che una proposta di legge della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige l'hai divulgata tu. Questa proposta risale alla precedente legislatura regionale e sarà quanto prima ripresa. Ti passerò tutte le informazioni che riuscirò ad intercettare.
Un saluto e un ringraziamento.
A.M.
 
C.S.
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1 - Aperta la trattativa sul Contratto di lavoro: comunicato della FIST/CISL
 
    Ho appena ricevuto un comunicato - da parte dei Colleghi che formano il gruppo di lavoro recentemente costituito a livello nazionale, all'interno della FIST/CISL, per seguire le problematiche della Categoria - relativo a temi di grande interesse e mi affretto quindi a rilanciarlo sul Bollettino, ringraziando per la tempestiva segnalazione.
 
C.S.
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Comunicato FIST CISL:

Il 28 luglio scorso l’ARAN ha ufficialmente aperto la trattativa per il contratto dei Segretari Comunali (sia dirigenti che direttivi) ed ha comunicato che chiederà al Dipartimento della Funzione Pubblica indicazioni sulla competenza ad emanare direttive per la contrattazione oltre che su questioni di merito, con particolare riferimento alla possibilità di utilizzare lo strumento contrattuale per estendere la qualifica dirigenziale a segretari che attualmente non la possiedono. Si è quindi deciso di riprendere i lavori nei primi giorni di settembre, per iniziare subito ad esaminare la normativa precedente, al fine di ripristinare istituti che possono essere mantenuti anche nel regime attuale.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, presso il Ministero dell’Interno, su iniziativa dell’on.le Vigneri, si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato tutte le organizzazioni sindacali CGIL F.P., FIST CISL, UIL EE.LL. e Unione Segretari, rappresentanti ANCI e UPI, il direttore dell’Agenzia Nazionale avv. Morando e dirigenti ministeriali. Dall’esame delle numerose questioni evidenziate da tutti i presenti, è emersa la necessità di elaborare e proporre modificazioni al regolamento in vigore, principalmente sulle questioni di seguito elencate: dotazione organica delle agenzie, loro competenze e risorse; interventi per la copertura delle sedi vacanti, regolamentazione delle iscrizioni all’albo, procedure di mobilità, scuola, convenzioni.. Il prossimo incontro è già stato fissato per il 15 settembre.

Per disciplinare le procedure della nomina e della revoca, inserendo elementi di maggiore garanzia per i segretari, si interverrà in sede contrattuale.

Roma, 30 luglio 1999

Il gruppo di lavoro S.C.P. : Romito-De Zio

Visto:Il Comitato di reggenza-Marco Lombardo 

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2 - Sul regolamento di competenza 

    Il Collega V.C. - che ringrazio per l'accurata tempestività, segnala alcuni dati utili per tenere sotto controllo l'andamento delle varie vertenze giudiziarie che i Colleghi sono stati costretti a mettere in atto, a loro spese, in questo turbinoso ed incerto periodo nel quale le certezze sono davvero poche.

    Pur convinto che la via giudiziaria non sia certamente quella più efficace e veloce per dirimere le questioni del lavoro, devo ricordare che il Giudice del Lavoro non è certo stato istituito ieri nè per caso.

C.S.

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 Caro Carlo,
ti comunico che la Corte  Cassazione si riunirà in seduta plenaria l' 8 ottobre 1999 per decidere (una volta per tutte !!!, vedi sentenza tribunale di Firenze su Revoca di un altro collega pubblicata sul SOLE all'inizio di quest'anno)  sulla giurirdizione ordinaria o amministrativa sulla materia della (mia) REVOCA a seguito  di regolamento preventivo sollevato dalla difesa del Comune.
Ti confermo inoltre che il prossimo 13 Ottobre avanti il Pretore di Firenze (che ha riconosciuto, al contrario del superiore Tribunale, la sua competenza sulla vexata quaestio: vedi articolo del collega  Luigi De Marinis apparso sul sito Giust.it di G.Virga ) verrà discussa nel merito la causa promossa da quel collega.
Sarà interessante vedere come andrà a finire (Prima sentenza pretorile sulla REVOCA)  tenuto conto che la difesa del collega ha richiesto altresì il risarcinento per il danno di immagine (vedi pubblicità negativa su la Nazione di Firenze e SOLE) e per il danno professionale (in previsione che il detto segretario revocato difficilmente sarà individuato da un
Sindaco, per cui dopo i quattro anni sarà costretto, a seguito della mobilità obbligatoria,  a cambiare professione a 50 anni !).
Saluti
V.C.
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3 -    Una analisi che fa riflettere, anche per la

    Il Collega L.O., Vice Segretario che da tempo legge il Bollettino, ha fatto pervenire questo commento che - nel suo abituale linguaggio diretto - inviata ad una riflessione e stimola a continuare il dibattito.

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Egr. Dott. Saffioti,

vorrei intervenire per rispondere a G.I. in merito alle nomine dei vice segretari. Mi sento, infatti, chiamato in causa, poichè rivesto anche tale incarico nell'ente presso cui lavoro.
Quanto afferma G.I. è in gran parte vero. Del resto anch'io nel volume <<La nuova burocrazia degli enti locali dopo la legge "Bassanini bis">> segnalai che attraverso il sistema delle nomine, così come disegnato dal legislatore, era possibile per sindaci particolarmente disinvolti, non nominare il segretario. E dissi di più: le nomine privatistiche dei dirigenti, avrebbero potuto consentire al capo dell'amministrazione di incaricare di volta in volta quel dirigente che ritenesse più <<consono>> all'incarico del vicario, non nominare il segretario ed avere sempre un vertice amministrativo <<in piena armonia>>.
Perciò ha sempre detto e ritenuto che il profilo professionale di vicario del segretario non può essere assimilato ad un qualsiasi incarico dirigenziale, ma assegnato solo, tramite concorso, ad un soggetto particolarmente qualificato ed individuato a priori per svolgere questo ruolo.
Non so per quali ragioni, molti segretari nutrono astio per i vicari, che dovrebbero costituire una categoria, invece, a loro vicina e solidale (tra l'altro, se è in pericolo la figura del segretario, figurarsi quella del vicario). Proprio questo astio, ha impedito che la legge 127/97
regolamentasse l'albo in modo da creare anche un elenco speciale di vicari qualificati, i soli autorizzati a svolgere le funzioni legate al ruolo di vice segretario.
Le sigle dei segretari hanno fatto, invece, un muro contro. Dal che è venuta fuori la norma abbastanza criticabile che rinvia al regolamento sull'ordinamento dell'ufficio e dei servizi la previsione della figura vicaria, con un implicito rinvio al medesimo regolamento anche delle
modalità per l'individuazione di tale figura. Il che comporta una completa liberalizzazione dell'individuazione del vicario, che finisce, evidentemente, col riflettersi negativamente anche sui segretari.
Sarebbe stato più serio inserire nell'albo - in un elenco a parte - i vicari, così da essere sicuri che i sindaci non possano scegliere il primo che passa e poi, non nominando il titolare, imperversare sui vertici amministrativi.
Tant'è. Addirittura, sempre per le pressioni di alcuni segretari, si è ormai preclusa la possibilità ai vicari di accedere alle sede di segreteria per concorso, come da sempre era stato previsto nel sistema giuridico italiano.
Ma il trionfo di queste frange astiose è durato poco.  Per la solita legge del contrappasso, data mano libera al partito dei sindaci, è scaturita quell'assurda ed incostituzionale norma del Dpr 465/97 (tagliata appositamente su figure di certi funzionari facilmente individuabili, alcuni
dei quali recentemente candidatisi sindaci o presidenti di provincia nelle elezioni amministrative) che consente di divenire segretari senza concorso, eventualmente anche acquisendo, per magia, la qualifica dirigenziale.
Queste storture (che si accompagnano alle altre consentite dall'agenzia in tema di nomina di segretari privi di qualifica dirigenziale in enti di seconda classe), comunque, non autorizzano a fare generalizzazioni sui vice segretari.
E' vero che il G.I. si è limitato a dire di non conoscere vicari non facenti parte del sistema dei partiti, nominati non per cooptazione. Non fa piacere però essere considerato a priori servo dei partiti, perchè appartenente ad una certa categoria. Comunque, mi presento: io sono uno di quelli che col sistema dei partiti non ha nulla a che vedere e spartire e che nei posti presso la pubblica amministrazione è entrato sempre, soltanto e solo vincendo gli indispensabili concorsi (compresi due da segretario comunale).
La presenza di vicari cooptati e facenti parte del sistema partitico non piace a nessuno, compreso al sottoscritto. Ma ciò vale per qualsiasi carica amministrativa. Sarebbe opportuno lavorare per rendere oggettive e premianti della professionalità di ciascuno le modalità di ingresso nelle varie carriere, avendo sempre presente che le scorciatoie o le lotte interne
vengono presi dal potere politico come atti di debolezza, rafforzando così i partiti e gli organi di governo, sempre più ringalluzziti nel seguire la strada dello spoil system, che penalizzerà tutti, nessuno escluso.

L.O.

 

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