BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n° 112
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
" Specchio dei Tempi"
Caro Carlo,
sono il collega S.M. Com'era nell'aria da circa due anni (!) dal prossimo mese mi trovo anch'io "disponibile" - dicono cosi' ma si legge licenziato, come sai bene -. Per improvviso (?) ripensamento del sindaco di X.
Ti prego quindi di mandarmi questo prezioso bollettino all'indirizzo xxx.
Ciao e naturalmente la salute innanzitutto.
S.M.
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Carissimo Carlo,
Ieri 3 agosto l'agenzia del xxx è ritornata sui suoi passi (forse perché è andata in
ferie la presidente?) ed ha deciso di applicare la delberazione n. 150, comunicando a me
ed al sindaco di xxx che, avendo rinunciato alla qualifica di segretario generale ed ai
conseguenti effetti economici, il sottoscritto deve essere considerato titolare del Comune
capoconvenzione e, quindi, reintegrato nelle funzioni di segretario comunale di xxx.
Ogni tanto la giustizia trionfa.....
A dire il vero non ero più molto fiducioso. Comunque, non ho contattato nessun collega,
perché mi sembrava davvero umiliante.
Ho semplicemente inviato un esposto all'agenzia nazionale, invitandoli ad intervenire
urgentemente prima di un mio esposto alla magistratura.
In ogni caso, la vicenda è stata una bruttissima quanto utile esperienza per capire come
si possano mettere in atto abusi senza che vi sia la possibilità di reazione o di tutela
immediata da parte dei segretari. Ho capito anche un'altra cosa incredibile e
terrificante: i colleghi che sono già in disponibilità farebbero di tutto per aumentare
le loro fila (anche carte false) e sono disponibili a venirti a prendere come facevano i
monatti dei Promessi Sposi per i morti e gli ammalati di peste. Ne ho avuto la prova
io, direttamente.
Ormai non ha veramente senso parlare di una categoria di segretari!!
Siamo pronti a sbranarci tra noi senza nemmeno motivo.
Ora non mi resta che trovare un altro comune per il momento e rimettermi a studiare
per cambiare lavoro (ormai ho la nausea) e stai certo che non farò come l'anno scorso che
ho rinunciato al posto di dirigente avvocato a xxx perché ritenevo che si potesse ancora
fare il segretario.
Ti terrò informato.
Un fraterno abbraccio e grazie di tutto.
R. N.
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1 - La voce di un Sindaco del Trentino
Il Collega G.B. segnala ed invia - ciò di cui lo ringrazio - un interessante articolo che testimonia come anche da parte dei Sindaci i punti di vista siano molto articolati. Sarà veramente utile se - senza alcuna animosità e senza pregiudizi, mettendo da parte posizioni di mero interesse privato, in spirito di servizio pubblico - si riuscirà ad avviare un dibattito che miri davvero all'interesse degli Enti Locali.
C.S.
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Sul quotidiano Trentino "L'Adige" del giorno 5 agosto 1999 è apparso un articolo con l'opinione del Sindaco di Mezzolombardo sul dibattito in corso in Regione Trentino Alto Adige per la "bassaninizzazione" anche dei segretari comunali della regione che ai sensi della legge 11 marzo 1972, n. 118, cui è seguita la legge regionale 11.12.1975, n. 11 sono divenuti da allora dipendenti comunali.
No ai segretari portaborse
MEZZOLOMBARDO - La nomina del segretario comunale deve essere fatta per concorso o questi deve essere una persona gradita al sindaco? Il sindaco di Mezzolombardo Laura Dalfovo interviene nel dibattito aperto esprimendo i propri dubbi circa l'opportunità di un segretario nominato da parte del sindaco. «A livello nazionale - sostiene - è stata introdotta una riforma che prevede tale possibilità e a livello provinciale, per pochi casi di incompatibilità manifestatisi tra sindaco e segretario, si rischia, a mio avviso, di copiare un provvedimento senza tener conto degli effetti e della specificità della nostra regione. Da noi infatti i segretari non sono di nomina prefettizia, ma partecipano a regolari concorsi, diventano dipendenti comunali e stabiliscono un legame con i cittadini e il territorio.»
Un no secco, dunque, al segretario nominato dal sindaco. "Anche perché è una figura che deve fungere da garante nei confronti dei cittadini e delle minoranze consiliari". In caso poi di incompatibilità personali tra sindaco e segretario, Laura Dalfovo non ha dubbi: "Dal momento che il sindaco è eletto direttamente dai cittadini, non avrei perplessità sul fatto che tra i due "litiganti" è il segretario che deve farsi da parte".
E da un piccolo sondaggio svolto tra alcuni segretari comunali, sembra che l'opinione di Laura Dalfovo sia in sintonia con il loro modo di vedere il problema. A dar voce alle istanze dei segretari è Remo Sommavilla, che opera a Spormaggiore. "Le scelte fatte a livello nazionale si muovono nell'ottica dell'autonomia comunale e si trasformano in un'occupazione del potere da parte dei politici". Si esprime dunque l'auspicio che tale scelta non diventi operante nella nostra provincia, perché trasformerebbe il segretario in una "marionetta ricattabile". La nomina del segretario da parte dei sindaco, secondo Sommavilla, significherebbe ridurlo a "portaborse che per tutelare il proprio posto di lavoro rischierebbe di diventare accondiscendente al datore di lavoro".
Laura Dalfovo, qualora dovessero sorgere dei conflitti, chiede che siano previste delle norme per «mettere il dipendente in aspettativa e che il primo cittadino possa essere affiancato da una persona di fiducia competente senza oneri aggiuntivi per il Comune».
2 - Ma quanti sono i piccoli Comuni?
Una buona regola è sempre quella di "conoscere prima di decidere": mi pare quindi utile riprodurre una tabella che analizza in modo approfondito l'universo degli Enti Locali.
I piccoli comuni ( con popolazione inferiore a 15 mila abitanti )
· sono 7.466 su 8.102 ( 92,15% )
· amministrano l'80% del territorio ( 240.615 kmq )
· rappresentano il 42% della popolazione ( 23.859.697 abitanti )
· concentrano il 38,6% del reddito disponibile nazionale ( 429 mila mld )
· comprendono il 32,2% degli abbonamenti telefonici per uso affari
· concentrano il 32,5% dei depositi bancari
· sono il luogo di immatricolazione per il 38,3% del parco autoveicoli italiano ( 11.359.528 veicoli )
· rappresentano il 46,9% dei consumi elettrici nazionali
· concentrano il 33,4% del patrimonio immobiliare ( 1.067.127 mld )
(Fonte: Cnel-Consorzio Sudgest)