BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n° 114
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
" Specchio dei Tempi"
Nel numero scorso il Collega IG, ci aveva informato che "Nulla faceva prefigurare la situazione" .
La vicenda è ancora in corso e IG ci aggiorna con la ... seconda puntata che contiene anche un utile (!?) manuale di gestione.
CS
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Nulla faceva prefigurare la situazione - 2 puntata
a) Nella gestione bisognerebbe poter andare oltre le norme anche violandole, quando non si fa del male a nessuno e non si mettono soldi in tasca;
b) Poichè si viene eletti dal popolo, vuol dire che si interpreta le sue esigenze, quindi l'Amministratore deve poter fare quello che ritiene più giusto (e non si riferiva alle problematiche del Segretario).
Gli ho ricordato che forse esiste uno Stato, una Costituzione, le leggi che fanno a
Roma o in
Regione, una necessità di regole uguali per tutti e prestabilite perchè vi possa essere
una democrazia, che il Comune non è del Sindaco pro-tempore e nemmeno dei cittadini che
in quel momento l'hanno votato!
Mi ha risposto che certo, se pensa ad alcuni trascorsi Amministratori, anche locali, le
sue certezze gli fanno paura quanto a conseguenze, però se sono stati votati vuol dire
che incarnavano il popolo e quindi avevano tutto il diritto di esserci e di fare.
Ho ricevuto la richiesta di rimborso di una seduta del Collegio arbitrale, per una spesa
di circa 1,5 milioni. Questa spesa è occorsa per poter irrogare una censura ad una
Responsabile di servizio. Questo dipendente procura frequentemente problemi. E' stato
assunto nel periodo di massimo splendore della cooptazione partito=posto comunale, quindi
non esattamente
per la sua preparazione professionale. Sta di fatto che ancora una volta gli è stata
irrogata una sanzione con una trattenuta di 4 ore.
L'interessato ha adito il Collegio arbitrale che, sulla base di "attenuanti
generiche" ha ridotto a censura la sanzione.
Quindi per poter emettere 1 censura nei confronti di dipendenti sono occorsi in totale: 8
mesi di tempo, 1 viaggio (con giornata persa) da parte del Sindaco e del Responsabile del
Settore ed ora anche 1.500.000 lire!!
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Concessioni Imposta Pubblicità e Pubbl. Aff. - Diamo una mano?
Un Collega chiede aiuto a proposito di un tema interessante: c'è qualcuno dei lettori che può dare una mano? Anche così si costruisce la Categoria! Grazie in anticipo.
C.S.
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sono il Segretario del Comune di XXX, KKK, e leggo assiduamente il tuo Bollettino. Con la presente ti chiedo lumi in merito all'oggetto (NdR: Rompicapo sulle concessioni del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni ), stante le disposizioni del D.Lgs. 446/97 e le circolari del Ministero delle finanze in ordine alla non possibilità di dare in concessione il servizio che trattasi oltre la data del 31.12.1999. Stante la mancata emanazione dei decreti ministeriali ai sensi degli artt. 52 e 53 del citato Decreto, stante la non applicabilità dell'art. 44 della legge 724/94 (come da risoluzione del M.F. del 21.1.99 n.8/e) e stante la impossibilità per il "mio" Comune di gestire direttamente il servizio e stante la scadenza della concessione al 31.12.1999. Pertanto chiedo a te e/o a qualche altro collega che si trova nelle mie stesse condizioni, come comportarsi. Nel ringraziarti anticipatamente ti saluto cordialmente.
S. G.
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