BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n° 124
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
"4 chiacchere tra Colleghi"
Concessioni edili in bollo
Il Ministero dell'Interno, rispondendo ad un quesito con nota riprodotta dalla Prefettura di Pavia il 29.7.99, ha precisato che le concessioni edilizie debbono scontare il bollo. Il Comune può, eventualmente, decidere di eliminare i diritti di segreteria sulle concessioni, a norma della Legge Bassanini bis (art. 2 comma 5), dato che si tratta di diritti a vantaggio solo dei Comuni.
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ITALIA OGGI - DEL 7 SETTEMBRE 1999
REFERENDUM / Circolare dell'interno sugli adempimenti
Sottoscrizioni da consegnare il 13/9
Di Gianni Macheda
Adempimenti a tappe serrate per i Comuni alle prese con la raccolta delle firme in corso per i 20 referendum radicali.
Una circolare del ministero dell'interno (la n. 165/99 del 1° settembre scorso ) fissa infatti una serie di scadenze alle amministrazioni locali, soprattutto per quanto riguarda la consegna alle prefetture dei moduli contenenti le sottoscrizioni degli elettori.
L'obiettivo della circolare inviata alle prefetture e ai commissari di governo nelle regioni a statuto ordinario, è in particolare quello di garantire "nel modo migliore l'attuazione del diritto degli elettori costituzionalmente tutelato in relazione alla raccolta delle sottoscrizioni delle richieste di referendum popolare ".
Il primo appuntamento per i comuni è fissato per le 19 di lunedì 13 settembre.
Entro quell'ora gli enti dovranno consegnare alle prefetture i modelli, anche incompleti, contenenti:
Quest'ultima dovrà conservare una copia di entrambe le ricevute.
Per quanto riguarda la raccolta delle firme , comunque, le operazioni non si fermeranno lunedì prossimo , ma continueranno fino a tutto il giorno di lunedì 20 settembre.
La gestione di queste ulteriori sottoscrizioni avverrà dunque a parte: "i comuni ", si legge nella circolare del dicastero di rosa Russo Iervolino, "provvederanno a spedire i relativi moduli e documenti con le modalità ritenute più celeri, il giorno di mercoledì 22 settembre prossimo, indirizzando i plichi direttamente al Comitato promotore - presso Partito radicale, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma".
"Specchio dei tempi"
E' capitato anche a me
Sono in debito con i Colleghi di una notizia, meglio una informazione, che molti avranno già desunto dalla lettura degli avvisi dell'Agenzia Nazionale: senza colpa alcuna nè motivo, solo per dare un segno di cambiamento (almeno così mi ha detto il Presidente), non vengo confermato nel mio posto di lavoro.
I Colleghi vorrannno perdonarmi se - leggendo il breve scritto di Saramago che riproduco qui sotto - oltre che indignarmi per l'immane tragedia di un piccolo popolo colpevole solo di voler la propria libertà, ho osato pensare alla condizione di tutti quei colleghi che, insieme a me, vengono privati di una delle cose più importanti per una persona: il proprio lavoro e la fierezza di essere un lavoratore.
Carlo Saffioti
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Da Repubblica del 8.9.99
Il silenzio dei complici
Di Josè Saramago
Che importa al mondo che io mi senta umiliato e offeso?
Che importa al mondo che abbia pianto lacrime di indignazione impotente davanti alle immagini infami di un delitto infame?
Se questa disgraziata umanità viene meno ancora una volta al rispetto che deve a sé stessa?
Che importa se il mondo non ha imposto allIndonesia, in nome della semplice morale, losservanza immediata e senza condizioni del volere della gente di Timor Est, che importa che uno scrittore si alzi ora a protestare con le parola di tutti, con parola tuttavia da troppi taciute perché preoccupati più del loro interesse nel presente e nel futuro che non del sangue che corre e delle vite che si perdono?
Quanto pesa la gente di Timor Est sulle bilance politiche della Cina e della Russia? Qual è la quotazione di un abitante di Dili alla Borsa di New York? L'Indonesia ha più di tremila isole e Timor Est è solo la metà di una di esse. Varrà la pena, per tanto poco, che il mondo si sollevi a indicare la responsabilità dei colpevoli diretti e indiretti per le atrocità che si commettono davanti ai nostri occhi, per esigere il castigo degli assassini e dei loro mandanti?
Quanto ci vuole, dunque, perché noi ci solleviamo? Un continente, due continenti? Il mondo si solleverà solo quando sarà sul punto di perdersi? Che succede all'essere umano? E la democrazia a cosa è mai servita? E' servita a qualche cosa a Timor? Si è fatto un referendum per subito negarlo, prima ancora che i voti siano contati? Non sarà un delitto contro la dignità e l'onore disprezzare e violentare la volontà di indipendenza di un popolo? E che senso hanno oggi quelle parole? C'è onore in un ministro, c'è dignità in un generale, se sono il generale e il ministro ad armare il braccio dei criminali? O sono loro stessi criminali?
Quando si metterà fine al cinismo della mal denominata comunità internazionale? Quando finirà l'ipocrisia di quelli che comandano? E l'inerzia di quelli che sono comandati, quando finirà? Quando la finiremo di piangere su noi stessi? Quando la smetteremo di dire che non abbiamo colpa?
Non si salvi Timor e noi non avremo salvezza.
(Traduzione di Rita Desti)
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Carissimo Carlo,
sono tornato da un lungo periodo di ferie e leggo ora tutti i bollettini arretrati.
Al n.120, e precisamente al passo del collega che ha colloquiato con il sen. DS, ho sentito il bisogno di risponderti.
Anch'io, per una pura casualità, ho avuto modo di scambiare qualche breve parola con un esponente politico "molto addentro al problema"; che ci sia aria di una riforma della riforma mi è parso subito trasudare dalle sue (brevi) parole, ma il problema è che non so dire in che direzione. La sensazione, ma posso anche sbagliare, è che difficilmente torneranno sulla loro scelta del Segretario di fiducia, purtroppo.
Sul DDL Cortelloni, volevo dire: ma perchè tutti Segretari nel C.d.A.? Non sarebbe meglio un organo terzo, super partes? Es.: 5 membri: 1 Sindaco, 1 Segretario e 3 Magistrati.
Non ha la pretesa di una proposta, ma solo uno spunto per riflettere.
Grazie ancora per questo strumento, che non smetterò mai di apprezzare.
G.d.N.
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Voglio rispondere al collega che in pratica (pur dicendo che non mi conosce) scarica su di me le affermazioni gravi del La Padula. In buona sostanza il La Padula chiudeva il suo intervento sul quotidiano Italia Oggi dicendo "Noi segretari nominati dai sindaci, che ci stiamo rifacendo una vita, ect.". Il collega che interviene prima di attaccare chi scrive dicendo che dò le patenti di segretario comunale, dovrebbe sapere che chi scrive non fa polemiche. Chi rompe la Categoria è la legge Bassanini, il suo regolamento attuativo e purtroppo i colleghi come La Padula e forse come colui il quale interviene. Rilegga per cortesia gli ultimi righi del collega La Padula il collega che interviene. Vorrei poi conoscere il parere dell'estensore del Bollettino sull'argomento. A.M.
Mi sembra del tutto evidente che - di fatto - la riforma ha trasformato dei funzionari pubblici "al servizio della Nazione" (art. 97 Cost) in "funzionari di fiducia": il Giudice delle Leggi non ha ancora detto come la pensa.NdR
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1 - Ordinamento Generale degli Uffici e Servizi
Il Collega Binini mette a disposizione dei lettori un'importante strumento di lavoro e chiede osservazioni, suggerimenti etc. Il testo è molto lungo (circa 50 pagine) e quindi non posso semplicemente copiarlo sul bollettino. Lo unisco quindi in allegato, in formato word, in vitando i Colleghi a far conoscere il loro pensiero.
C.S.
Sono il segretario comunale di Casalgrande (e.binini@comune.casalgrande.re.it <mailto:e.binini@comune.casalgrande.re.it>
) e da tempo leggo con interesse il Tuo bollettino.
Per contribuire alla divulgazione di informazioni, allego, se potesse interessare alla
categoria il testo di un "Ordinamento generale degli uffici e dei servizi" che
ho recentemente preparato in collaborazione con il ragioniere di questo ente.
Sarei grato di ricevere, per posta elettronica e anche attraverso il bollettino, eventuali
suggerimenti, valutazioni, correzioni ...
Cordiali saluti e grazie per la Tua importante opera di collegamento tra segretari.
(il testo viene allegato al bollettino in formato word)
IL BOLLETTINO VA IN FERIE: come forse avrete notato, quest'anno non ho ancora fatto ferie, perciò, anche per riflettere serenamente su quanto mi è successo e ... su cosa farò da grande, mi prendo un paio di settimane di ferie durante le quali non potrò lavorare al Bollettino. Arrivederci a fine mese!
CS
Comune di Casalgrande
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
ORDINAMENTO GENERALE
DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
AMBITO DI APPLICAZIONE E NORME ORGANIZZATIVE GENERALI
1) Il presente Regolamento disciplina lassetto organizzativo del Comune di Casalgrande e lesercizio delle funzioni dirigenziali, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio comunale e secondo criteri di efficacia, efficienza, trasparenza, economicità e qualità dellazione amministrativa.
ART. 2
STRUTTURA ORGANIZZATIVA E DOTAZIONE ORGANICA DELL' ENTE
1) La struttura organizzativa del Comune di Casalgrande è articolata in sei settori, definiti come risulta nel prospetto allegato con lettera A al presente ordinamento. Larticolazione della struttura in settori, quale elemento di individuazione delle competenze funzionali, non costituisce fonte di rigidità organizzativa, ma razionale ed efficace strumento di gestione. Deve pertanto essere assicurata la massima collaborazione ed il continuo interscambio di informazioni ed esperienze tre le varie ripartizioni dellEnte.
La Giunta comunale, definisce, contestualmente allapprovazione del Piano economico gestionale, la dotazione organica di ogni settore.
ART. 3
SEGRETARIO COMUNALE E COORDINAMENTO DELL' ATTIVITA' DELLA GESTIONE
1) Il Segretario comunale, in assenza di un direttore generale esterno incaricato dal sindaco, oltre alle funzioni stabilite dalla legge e dai regolamenti, sovrintende e coordina l'attività dei responsabili di settore anche mediante periodiche riunioni (Comitato di direzione), convocate per la migliore funzionalità dell'organizzazione comunale. Analogamente si comporteranno i responsabili di settore e di servizio nei confronti del gruppo da loro coordinato o gestito. Al segretario compete la sovraintendenza allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti, come indicato nellart.17, comma 68, della legge 127/97. Tale attività di sovraintendenza non comporta un ruolo gerarchico del Segretario nei confronti dei responsabili di servizio, ma di direzione.
2) Il potere disciplinare nei confronti del personale dipendente è di competenza dei responsabili di settore e, nei confronti di questi ultimi, del segretario.
3) E' competenza del segretario comunale decidere in merito alle questioni che dovessero sorgere sull'applicazione del presente regolamento e, in genere, su ogni questione organizzativa o conflitto tra responsabili di settore.
ART. 4
1) Il Comune può stipulare, con uno o più Comuni, le cui popolazioni complessivamente assommate raggiungano almeno i 15.000 abitanti, una convenzione per istituire il servizio di direzione generale.
2) I criteri e le procedure per la nomina e la revoca del Direttore generale sono stabiliti in sede di approvazione del testo della convenzione da parte dei rispettivi consigli dei Comuni aderenti. Nella convenzione sono altresì stabilite, in particolare, le modalità per la disciplina dei rapporti tra il Direttore generale e i Segretari comunali e le modalità di esercizio delle facoltà di recesso dalla convenzione stessa da parte dei Comuni.
ART. 5
1) Ogni settore è coordinato da un capo settore, nominato dal sindaco secondo i criteri indicati nel capo II del presente Ordinamento .
2) I Coordinatori dei settori provvedono:
3) I Coordinatori di settore sono Datori di lavoro in materia di sicurezza del personale del proprio settore.
ART. 6
COMPETENZE DEL COMITATO DI DIREZIONE
1) Il Comitato di direzione è composto dal Direttore generale se nominato, dal Segretario comunale e dai Coordinatori dei settori. Può essere allargato ai Responsabili di servizio qualora se ne ravvisi la necessità in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno.
2) Ha le seguenti funzioni:
- approva annualmente, secondo i criteri definiti in sede di contrattazione decentrata, il piano di formazione dei dipendenti, per la valorizzazione e lo sviluppo delle professionalità presenti nell'Amministrazione.
- approva il piano generale degli orari di lavoro e di servizio, preliminarmente definiti dai singoli responsabili di settore;
- approva annualmente, sulla base degli stanziamenti approvati con il bilancio, il piano di sviluppo del centro elaborazione dati;
- propone allAmministrazione innovazioni che riguardano lintera organizzazione del lavoro della struttura comunale, per migliorare lefficacia, lefficienza e la qualità dellazione amministrativa.
3) Il comitato di direzione si incontra periodicamente con la Giunta comunale ("Giunta allargata") per concorrere con attività istruttorie, di analisi e di proposta, alla formazione degli atti generali e di indirizzo programmatico.
ART. 7
RESPONSABILI DI SERVIZIO E ATTIVITA GESTIONALE
1) I responsabili di servizio sono nominati dal sindaco, su proposta dei Coordinatori di settore e secondo i criteri previsti nel successivo capo II.
2) Essi svolgono le attività gestionali previste dall'articolo 51 della legge 142 del 1990 e dal presente regolamento. Il Coordinatore di settore ha tuttavia la facoltà di esercitare direttamente alcune delle predette attività gestionali, definendone una ripartizione con apposita determinazione, così come previsto nel precedente comma due dell'articolo 6. Salvo diversa determinazione del Coordinatore di settore, che in questo caso può avvalersi anche di personale della categoria C, i Responsabili di servizio svolgono anche le funzioni che la legge ed il regolamento comunale in materia attribuiscono al responsabile di procedimento.
3) Salva diversa determinazione del sindaco, i Coordinatori di settore sostituiscono, come supplenti, i responsabili del proprio settore che risultino assenti o interessati personalmente alla propria attività gestionale o ai provvedimenti da adottare. Il segretario comunale provvede alla sostituzione dei Coordinatori dei settori amministrativi (I, II, V e VI), mentre i coordinatori dei settori tecnici si sostituiscono a vicenda.
4) Gli atti di competenza dei responsabili di servizio non sono soggetti ad avocazione, sospensione o annullamento da parte del sindaco, se non per particolari motivi di necessità ed urgenza, specificamente indicati nel provvedimento di avocazione. Il provvedimento di avocazione può prevedere che gli atti avocati siano affidati per lemanazione al Direttore generale, in qualità di dirigente "ad acta".
ART. 8
1) I responsabili di servizio e di procedimento possono avvalersi, nella gestione dei loro servizi, della consulenza e della collaborazione di quegli uffici che hanno competenze di carattere generale, quali ad esempio:
- l'ufficio di segreteria, per eventuali indicazioni sulla corretta redazione dei provvedimenti amministrativi e le regole procedimentali generali degli atti (pubblicazioni, controlli e così via);
- l'ufficio personale, per le informazioni normative e le istruttorie degli atti in materia di gestione delle risorse umane assegnate ai responsabili di servizio; inoltre l'ufficio personale provvede alla elaborazione delle paghe mensili dei dipendenti e conseguenti adempimenti fiscali e previdenziali.
Il responsabile del servizio personale è competente per tutti gli atti che non comportino valutazioni discrezionali nella gestione delle risorse umane, affidate agli altri singoli servizi.
- l'ufficio ragioneria, per la collaborazione e la consulenza in materia economico-finanziaria e patrimoniale; deve inoltre fornire chiarimenti, notizie, informazioni sulla impostazione tecnica della gestione dei programmi e dei centri di spesa e comunicare ai responsabili, almeno ogni tre mesi, gli impegni assunti, i pagamenti effettuati, le entrate accertate e l'ammontare delle riscossioni.
- l'ufficio tecnico, per fornire indicazioni utili alla manutenzione ordinaria degli immobili ed altre informazioni di carattere tecnico relative a risorse assegnate, nel Piano esecutivo di gestione, a capi settore diversi dal tecnico comunale.
- lufficio di Polizia municipale per controlli e attività di vigilanza da effettuare fuori della sede municipale.
- lufficio a servizio dei cittadini per i rapporti diretti con il cittadino.
2) La richiesta di collaborazione può avvenire direttamente o per il tramite del Direttore generale.
ART. 9
Ai sensi dellart. 24 della legge 142/1990, il Comune di Casalgrande, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, può stipulare apposite convenzioni attribuendo la titolarità degli uffici e dei servizi a dipendenti di altro ente pubblico aventi idonea qualifica ed esperienza. Le convenzioni dovranno stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione e i rapporti finanziari tra gli enti.
ART. 10
1) Il responsabile del servizio trasmette tutte le determinazioni adottate all'ufficio di segreteria, che le raccoglie in un apposito registro, numerandole progressivamente.
2) Il registro ed il raccoglitore delle determinazioni dei responsabili dei servizi è a disposizione dei cittadini per la consultazione nell'ufficio di segreteria. A tal fine, è esposto un avviso permanente all'albo pretorio.
3) Le determinazioni sono subito comunicate anche al sindaco o allassessore, referente politico.
CONTROLLI INTERNI E VALUTAZIONI
DEFINIZIONE E FINALITA
1) Al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'efficienza e la valutazione dei meriti, è istituito il "servizio di controllo interno", per realizzare i controlli:
2) Su quanto non espressamente indicato nel presente capitolo, si fa rinvio al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.286.
CONTROLLO DI REGOLARITA' AMMINISTRATIVA E CONTABILE
1) Ai controlli di regolarità amministrativa e contabile provvede il Collegio dei revisori dei conti, per quanto di sua competenza e i responsabili a cui è affidata l'espressione dei pareri di regolarità tecnica e contabile previsti dall' ordinameto comunale.
ART. 13
1) Il controllo interno di gestione, con riguardo all'intera attività amministrativa e gestionale dell'ente, è svolto con periodicità annuale e con riferimento ai dati emergenti dalle operazioni di chiusura dell'esercizio finanziario.
2) Per esigenze conoscitive di specifici servizi, la Giunta può stabilire all'inizio di ciascun esercizio che il controllo interno di gestione si svolga con diversa periodicità, individuando i singoli servizi e i relativi indicatori di efficacia, efficienza e qualità.
3) L'applicazione del controllo trova riscontro nelle seguenti fasi operative (meglio descritte nel manuale allegato al presente Ordinamento con lettera B):
4) A tal fine, il controllo interno di gestione deve costituire un valido sistema di informazioni fondato sulla scelta di indicatori, che siano in grado di fornire un flusso continuo di dati significativi ed utili ai fini di una valutazione comparata nel tempo e nello spazio dell'attività amministrativa.
5) Il servizio di controllo interno di gestione è diretto dal ragioniere comunale e si avvale della struttura organizzativa dellufficio di ragioneria.
6) I Responsabili dei settori e dei servizi sono tenuti a trasmettere al Coordinatore del settore finanziario tutte le informazioni utili al perseguimento delle sue funzioni in materia di controllo di gestione.
7) Il servizio di controllo interno deve presentare un "rapporto di gestione" sull'attività svolta, con le proprie valutazioni conclusive, affinché sia verificata l'osservanza degli indirizzi impartiti e delle priorità indicate, la conformità dei provvedimenti adottati e delle procedure azionate, nonché l'opportunità di introdurre le modifiche necessarie per un più razionale impiego delle risorse e per il miglioramento dei risultati di gestione, sulla scorta delle informazioni contenute nella relazione annuale.
VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA.
1) Il nucleo tecnico di valutazione è costituito dal Segretario comunale o dal direttore generale, se nominato, dall'assessore delegato al personale e da un consulente esterno nominato dalla Giunta comunale, esperto in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione.
Il nucleo può essere integrato per la valutazione di posizioni di alta specializzazione.
2) La metodologia di valutazione è indicativamente quella illustrata nell'allegato C del presente Ordinamento, con facoltà del nucleo di valutazione di adottare le modificazioni ritenute necessarie. Il nucleo tecnico di valutazione si avvarrà anche dei risultati del controllo interno di gestione e di quanto indicato nella contrattazione collettiva di lavoro.
3) Il giudizio finale sull'operato dei capi settore spetta al Sindaco, il quale si esprime ogni anno, entro il termine di approvazione del conto consuntivo, avvalendosi del rapporto del nucleo di valutazione.
La valutazione degli altri dipendenti spetta ai capi settore.
4) Il giudizio negativo può essere espresso solo dopo aver ascoltato le giustificazioni del funzionario interessato.
1) L'attività di valutazione e controllo strategico è affidata al Direttore generale dell'Ente.
CAPO III
AREA DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
ART 16
ISTITUZIONE
1) Sono istituite le seguenti posizioni organizzative, che possono essere ricoperte da personale dipendente della categoria D o mediante contratto a tempo determinato:
2) Le competenze del Coordinatore di settore e di responsabile di servizio, caratterizzate da elevato grado di autonomia organizzativa e gestionale, sono indicate nel presente ordinamento, mentre la posizione di Coordinatore scolastico e pedagogico rientra nello svolgimento di attività con contenuti di autonomia professionale e specializzazione, per garantire la maggior qualità dei servizi scolastici del territorio.
Il sindaco avrà la facoltà di istituire con proprio provvedimento altre posizioni di alta specializzazione e autonomia professionale, per l'attuazione di particolari obiettivi dell'Amministrazione.
2) L'attribuzione degli incarichi è di competenza del sindaco, il quale può prescindere dalla precedente assegnazione di funzioni di direzione a seguito di concorsi.
3) L'affidamento dell'incarico nella posizione organizzativa, temporaneo e revocabile nei casi disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo, tiene conto della formazione culturale, della effettiva attitudine e capacità professionale, nonché della valutazione dei risultati ottenuti.
3) Il Sindaco, con il provvedimento di nomina, definisce anche la retribuzione di posizione e di risultato, tenendo conto dei criteri indicati nella contrattazione collettiva.
ART 17
VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI
1) Il sindaco, con il provvedimento di nomina, definisce anche la retribuzione di posizione e di risultato, tenendo conto delle indicazioni contrattuali, delle disponibilità del bilancio e dei seguenti criteri:
Definita la quota complessiva del fondo da destinare alle indennità per i capi settore, il sindaco procederà con la metodologia indicata nell'allegato C) del presente ordinamento.
I punteggi attribuiti nel momento della definizione degli obiettivi servono per la determinazione delle indennità di posizione, mentre i punteggi attribuiti dopo la realizzazione dei progetti servono per determinare l'indennità di risultato.
Le indennità sono determinate tenendo conto delle responsabilità gestionali assegnate dal sindaco, indipendentemente dalle successive decisioni del Coordinatore di settore.
Il sindaco terrà in considerazione il livello di responsabilità tecnico professionale, le competenze necessarie all'esercizio delle attività assegnate e la tipologia dei risultati attesi.
CAPO IV
1) In relazione a quanto disposto dal comma 5 bis dell'articolo 51 della legge 8 giugno 1990, n.142, il sindaco, sulla base di apposita deliberazione della Giunta comunale, può stipulare contratti per dirigenti, alte specializzazioni e funzionari direttivi, in numero non superiore al 5% dei posti previsti dalla dotazione organica.
La durata di tali contratti non può essere superiore a quella del mandato elettivo del Sindaco in carica.
2) Il conferimento di incarichi può avere luogo al verificarsi delle seguenti condizioni:
a) in presenza di mancanze organizzativo-funzionali di specifiche aree di attività, che non possono essere risolte con l'ausilio delle figure professionali già presenti nell'ente.
b) quando le necessità esposte al punto precedente corrispondano a specifica ed urgente domanda di servizi qualificati da parte della cittadinanza, tale da non poter essere soddisfatta in tempi accettabili, mediante assunzione con contratto di diritto pubblico, previo espletamento di pubblico concorso.
3) La spesa sostenuta per il personale assunto secondo le modalità indicate al presente capo II non va imputata, nel bilancio dellEnte, al costo contrattuale del personale; pertanto, il titolare del rapporto di lavoro a tempo determinato, di cui al presente articolo non partecipa alla distribuzione dei fondi relativi al salario accessorio.
1) Oltre ai casi di incompatibilità previsti da specifiche disposizioni di legge, non possono essere conferiti gli incarichi indicati nel precedente articolo:
a) ai conviventi, parenti fino al quarto grado civile od affini fino al secondo grado del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali;
b) ai rappresentanti del Comune presso Enti, aziende ed istituzioni dipendenti o in ogni modo sottoposti al controllo o alla vigilanza del Comune;
c) ai dipendenti del Comune, delle sue aziende speciali e delle società con prevalente capitale del Comune, anche se collocati in aspettativa;
d) ai soci di società (anche di fatto), aventi per legge o per contratto societario la legale rappresentanza delle stesse od il controllo delle società medesime mediante la detenzione di quote rilevanti del capitale, nonché i direttori tecnici delle società in parola, alle quali il Comune abbia affidato appalti di lavori, forniture o servizi o incarichi di natura diversa, che siano in corso di esecuzione al momento dell'affidamento dell'incarico.
ART. 20
1) Il contratto d'incarico, oltre alle generalità delle parti, complete di codice fiscale, dovrà prevedere:
a) i programmi da realizzare, con indicati i tempi di esecuzione;
b) gli organi preposti alla verifica dei risultati;
c) la previsione della facoltà di revoca dell'incarico in caso di sussistenza di precise ragioni di interesse pubblico, concrete ed attuali, con corrispondente corresponsione di un indennizzo in ragione del periodo di incarico ancora da espletare, da corrispondere a tacitazione di ogni pretesa dello stesso;
d) la previsione della facoltà di risoluzione anticipata dell'incarico per il caso in cui le verifiche effettuate diano luogo all'accertamento del non raggiungimento degli obiettivi;
e) il relativo trattamento economico, equivalente, per la corrispondente qualifica, a quello previsto dai vigenti Contratti Collettivi Nazionali e decentrati per il personale degli Enti locali. Tale trattamento può essere integrato in considerazione alla temporaneità del rapporto di lavoro e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali, da unindennità "ad personam" determinata con deliberazione motivata dalla Giunta comunale;
f) la durata dell'incarico e la facoltà di proroga da parte del Comune. In caso di dimissioni, decadenza o rimozione del Sindaco dal suo mandato, il contratto fiduciario, stipulato ai sensi del precedente articolo 15 è risolto di diritto;
g) l'obbligo di rispettare il segreto d'ufficio e la specifica menzione della sussistenza di responsabilità civili, penali e contabili nell'espletamento dell'incarico;
h) l'obbligo di un minimo fisso di giorni di presenza presso la sede comunale e la fissazione dei giorni e delle ore nelle quali l'interessato dovrà rendersi disponibile al ricevimento del pubblico.
ART. 21
INSERIMENTO DEL SOGGETTO CON CONTRATTO A TERMINE NELLA STRUTTURA DEL COMUNE.
1) L'incaricato è a tutti gli effetti collocato nella struttura del Comune e collabora con la struttura amministrativa, fornendo le prestazioni previste in contratto.
2) L'incaricato, se previsto dal contratto, ha l'obbligo di redigere le proposte di deliberazione inerenti il settore di competenza, nonché di partecipare alle commissioni disciplinate dalla legge o dai regolamenti dell'Ente.
3) L'incaricato risponde dei risultati del suo operato al Sindaco, al quale è soggetto, comunque, all'ordinario potere di controllo e vigilanza.
4) L'incaricato avrà libero accesso ad ogni tipo di documentazione necessaria o utile all'espletamento del suo incarico, per l'esecuzione del quale potrà avvalersi di mezzi e di beni del Comune.
ART. 22
COLLABORAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI PROFESSIONALITA'
1) In relazione a quanto disposto dall'art. 51, comma 7, della legge n. 142/1990, il sindaco, qualora si renda necessario il ricorso a competenze tecniche-professionali ad alto contenuto di professionalità, che non siano rinvenibili nelle attribuzioni proprie delle qualifiche funzionali presenti nella dotazione organica del Comune, possono essere conferiti incarichi esterni con apposite convenzioni a termine e per obiettivi determinati.
2) La convenzione espliciterà e determinerà dettagliatamente lobiettivo da conseguire, la durata e le altre clausole del rapporto contrattuale.
3) E abrogato il regolamento per le collaborazioni esterne approvato con deliberazione consiliare 111 del 28/7/92.
CAPO V
CONFERIMENTO DI INCARICHI A DIPENDENTI DEL COMUNE
ART. 23
1. Il presente capo disciplina per tutto il personale dipendente, la possibilità di esercitare collaborazioni ed incarichi professionali, previa autorizzazione della Amministrazione Comunale.
ART. 24
1. Ai dipendenti è preclusa, salvo i casi di seguito esposti, qualsiasi attività estranea al pubblico impiego, che sia di tipo continuativo e professionale.
Il divieto riguarda pure l'appartenenza a società commerciale, se alla titolarità di quote di patrimonio sono connessi di diritto compiti di gestione per la realizzazione dell'oggetto sociale.
ART. 25
1. Gli incarichi che possono essere autorizzati presso la stessa Amministrazione di appartenenza, o presso altri enti, ai sensi dell'articolo 58 D.Lgs. 29/93, sono:
1) Incarichi in qualità di:
perito, arbitro, revisore, consulente o esperto anche in commissioni giudicatrici di concorso, di esami, commissioni d'appalto e tributarie, e comunque in discipline afferenti alla P.A., su materie direttamente connesse alla attività di servizio svolta.
2) Incarichi di docenza su materie attinenti al proprio profilo professionale in corsi di formazione, giornate di studio, convegni, conferenze e seminari, nonché presso scuole statali e private e collaborazioni nell'ambito culturale.
3) Incarichi di progettazione, di verifica impianti e di collaudo di OO.PP., incluse le progettazioni urbanistiche (generali ed attuative).
Per quanto riguarda progetti di edifici di civile abitazione, fermo restando il possesso dei necessari requisiti, il dipendente può firmare gli stessi purché destinati a propria dimora o a quella di famigliari, oppure qualora estranei al territorio comunale di Casalgrande.
4) Incarichi a favore di privati qualora l'Amministrazione ravvisi interesse pubblico diretto o indiretto.
5) Incarichi di collaborazione in attività pubblicistica, purché tali prestazioni non si traducano in attività continuativa o professionale.
6) Esercizio di attività artistica, sempre che non sia esercitata professionalmente.
7) Incarichi in Consorzi, Enti, Associazioni, Fondazioni di pubblica istituzione e/o finalità, per attività tecniche o amministrative, per la partecipazione a collegi sindacali, ed altri organismi, prescindendo da vincoli di durata previsti nel presente regolamento.
8) I dipendenti possono iscriversi ad Albi professionali, pur rimanendo preclusa l'attività libero professionale, nei limiti e secondo le prescrizioni di cui sopra.
9) Ai dipendenti con rapporto di lavoro part-time é permesso l'esercizio di altre prestazioni di lavoro dipendente che non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio, non siano incompatibili con le funzioni d'istituto dell'Amministrazione e che, cumulate con il numero di ore a tempo parziale prestate presso l'Amministrazione Comunale, non superino il limite massimo di lavoro settimanale complessivo stabilito contrattualmente.
ART. 26
1) L'autorizzazione all'esercizio di collaborazioni o incarichi esterni viene concessa qualora l'attività da autorizzare:
- non assuma carattere di prevalenza rispetto al rapporto di lavoro dipendente;
- non comprometta il buon andamento dell'Amministrazione;
- si svolga totalmente al di fuori dell'orario di servizio;
- non comporti l'utilizzo della strumentazione d'ufficio;
- non interferisca o non produca conflitto di interessi con l'Amministrazione di appartenenza;
- costituisca un arricchimento professionale per il dipendente e pertanto sia compatibile con le competenze professionali dello stesso e con l'attività svolta per l'Ente;
- abbia carattere di transitorietà e saltuarietà ad esclusione dei casi previsti al precedente articolo 22, punto 7;
- venga effettuata per Enti Pubblici e qualora la prestazione/collaborazione avvenga a favore e per soggetti privati, gli stessi non siano fornitori di beni o servizi per l'Amministrazione ne titolari e/o richiedenti concessioni o autorizzazioni comunali.
ART. 27
1) L'Ente o il soggetto privato committente, contestualmente al dipendente, deve far pervenire richiesta di autorizzazione all'Amministrazione precisando la natura dell'incarico, la durata e quantificando l'impegno e il compenso (fatta eccezione per la partecipazione quale esperti a commissioni, vista l'impossibilità di determinare questi elementi a priori).
2) Le richieste debbono essere corredate dal parere del Segretario Comunale per i capi settore e i responsabili di servizio o dei responsabili di servizio negli altri casi, in ordine alla compatibilità delle attività da autorizzare con il programma di lavoro prefissato e con l'andamento dell'attività lavorativa stessa ed inoltrate, almeno 10 giorni prima della decorrenza dell'incarico, per la predisposizione del provvedimento di autorizzazione.
3) L'autorizzazione viene rilasciata dal Sindaco. Per richieste relative ad incarichi che esulano dalle casistiche indicate nel presente articolo, l'organo competente a concedere l'eventuale autorizzazione é la Giunta Comunale.
4) Gli Enti Pubblici o soggetti privati sono tenuti, a chiusura dell'incarico, a comunicare all'Amministrazione i corrispettivi economici erogati ai dipendenti.
5) Qualora, in corso di incarico, sopraggiungessero cause di incompatibilità, é facoltà dell'Amministrazione disporre la revoca dell'Autorizzazione e determinare la conseguente cessazione dell'incarico. L'autorizzazione può essere, altresì, sospesa quando gravi esigenze di servizio richiedano la presenza dell'interessato in orario di lavoro ordinario o straordinario coincidente con lo svolgimento delle prestazioni esterne.
6) L'autorizzazione, inoltre, può essere concessa nel limite massimo di un anno solare (o anno scolastico in caso di svolgimento di incarichi presso Scuole), dopodiché il dipendente dovrà, unitamente al committente, ripresentare apposita richiesta.
7) La verifica, il controllo e la proposta di eventuali provvedimenti circa il rispetto dei criteri contenuti nella presente disciplina sono demandati ai responsabili di settore o al Segretario Comunale per questi ultimi.
1) La violazione dei divieti sulle incompatibilità, la mancata o non veritiera comunicazione dellattività del lavoro subordinato o autonomo che il lavoratore intende svolgere costituiscono giusta causa di recesso per il rapporto di lavoro.
2) LAmministrazione per effettuare verifiche a campioni sui dipendenti, finalizzate allaccertamento dellosservanza delle disposizioni sopra richiamate si avvale del servizio ispettivo, le cui attività sono svolte dallufficio competente per i procedimenti disciplinari attraverso lausilio del servizio personale ed organizzazione.
3) Il servizio ispettivo che abbia comunque notizia di situazioni di incompatibilità, dispone le procedure per laccertamento delle cause di recesso. La circostanza che il dipendente abbia effettivamente cessato la situazione di incompatibilità non preclude leventuale successiva azione disciplinare.
1) Ai fini della compiuta attuazione delle norme in materia di anagrafe delle prestazioni, i dipendenti autorizzati ad espletare incarichi presso altri Enti, sono tenuti a richiedere a questi ultimi l'invio all'Amministrazione di appartenenza prevista certificazione attestante anche gli emolumenti corrisposti.
2) Si comunica, infine, che tutta la modulistica relativa alle richieste di autorizzazione/comunicazione dati ai fini dell'attuazione dell'anagrafe delle prestazioni, potrà essere ritirata dai dipendenti interessati presso l'Ufficio Personale.
ART. 30
PERSONALE DIPENDENTE CHIAMATO A RICOPRIRE INCARICHI
1) Il personale dipendente può ricoprire incarichi professionali di direzione o di controllo in altri enti pubblici. In tale ipotesi deve cessare temporaneamente il proprio rapporto di servizio con lAmministrazione, per un periodo massimo di cinque anni. Terminato il periodo di durata dellincarico ha diritto ad essere riassunto nel profilo professionale originario, mantenuto provvisoriamente vacante o coperto con un rapporto di lavoro temporaneo.
UFFICIO A SERVIZIO DEI CITTADINI.
ART. 31
DEFINIZIONE DELL UFFICIO A SERVIZIO DEI CITTADINI.
1) LUfficio a servizio dei cittadini comprende gli uffici demografici, lufficio relazioni con il pubblico, il protocollo, ed eventuali altri uffici o servizi che hanno diretti rapporti con il cittadino ed è istituito per agevolare il cittadino in tutti i campi che lo riguardano come utente della città.
ART. 32
1) L'ufficio relazioni con il pubblico ha il compito di agevolare in qualsiasi modo il rapporto tra la pubblica amministrazione ed i cittadini, curando soprattutto:
- l'organizzazione delle procedure di comunicazione esterne ed interne;
- le proposte di semplificazione delle procedure, ai sensi del comma 5 bis dell'art. 12 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29;
- l'offerta immediata di semplici servizi a favore dell'utenza (moduli per la formazione di domande, informazioni, autenticazioni e certificazioni, consultazione e copia di atti normativi, autocertificazioni, dichiarazioni sostitutive di notorietà, e così via);
- la raccolta dei reclami pervenuti;
- l'espletamento di indagini sulla soddisfazione degli utenti;
- le comunicazioni di pubblica utilità;
- la rassegna stampa per gli amministratori e per gli uffici comunali.
- la tutela dei diritti di accesso e informazione all'attività amministrativa dell'ente, secondo le disposizioni vigenti in materia, con particolare riferimento al DPR 352/92, all'art. 31 della legge 142/90 e ai regolamenti comunali in materia;
- la gestione della corrispondenza.
ART. 33
GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA.
1) L'ufficio protocollo provvede a raccogliere e protocollare giornalmente la corrispondenza in arrivo ed in partenza.
Dopo la classificazione e la protocollazione, la posta in arrivo è distribuita ai responsabili di servizio competenti e, in copia, al sindaco o agli assessori delegati, quando si tratta di comunicazioni che hanno un rilievo non esclusivamente gestionale.
2) Non è possibile da parte di alcuno visionare la posta in arrivo fino a che non è formalmente registrata.
3) Apposito protocollo è tenuto dal servizio di polizia municipale per la corrispondenza che riguarda attività di polizia giudiziaria.
ART. 34
PUBBLICAZIONI ALLALBO PRETORIO
1) Nella sede comunale, in luogo accessibile al pubblico, è collocato l'albo pretorio del Comune, costruito in modo da garantire la conoscenza e la lettura degli atti esposti e, insieme, la loro conservazione senza possibilità di danneggiamenti o sottrazioni.
2) Mediante affissione nell'albo pretorio sono pubblicate tutte le deliberazioni comunali, in conformità all'art. 47 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Le ordinanze del Sindaco, gli avvisi di convocazione del Consiglio comunale, gli avvisi di gara, i bandi di concorso, gli avvisi di rilascio di concessioni edilizie, gli elenchi mensili dei rapporti di polizia giudiziaria in materia di violazioni edilizie, l'albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica e tutti gli atti che per disposizioni di legge o di regolamento devono essere pubblicati ufficialmente, sono affissi all'albo pretorio per la durata stabilita dalle norme predette. Unapposita sezione dell'albo è riservata alle pubblicazioni di matrimonio.
3) Quando la consistenza e la natura degli atti lo rendono necessario, nell'albo pretorio è affisso l'avviso di pubblicazione e deposito dell'atto, comprendente l'indicazione dell'organo che l'ha emesso o adottato, l'oggetto, la data, il numero e la precisazione che il documento è consultabile presso l'ufficio dell'incaricato della tenuta dell'albo dove gli atti predetti sono conservati in appositi raccoglitori che ne consentano l'integrale lettura, proteggendoli da danneggiamenti e sottrazioni. Piani, disegni ed altri elaborati grafici sono esposti sotto apposita protezione che ne consente la completa visione.
4) Il Segretario comunale e/o, per suo incarico, un dipendente dell'ufficio segreteria o dell'URP, vigilano sulla regolare tenuta dell'albo pretorio, verificano ogni bimestre il registro delle affissioni e vistano i certificati di pubblicazione rilasciati dal dipendente incaricato alla tenuta dell'albo.
CAPO VII
DISCIPLINA PER LACCESSO E PROCEDURE CONCORSUALI.
Con deliberazione consiliare n.162 del 29 settembre 1998 il Comune di Casalgrande ha approvato una convenzione con il comune di Scandiano ed altri della zona per lo svolgimento in forma associata del servizio di reclutamento del personale dipendente. In attesa dellapprovazione del nuovo regolamento comune per laccesso, che sarà predisposto dal gruppo di lavoro appositamente istituito con la predetta convenzione, le disposizioni per laccesso, non previste dal vigente regolamento, saranno dettate contestualmente allindizione ed allapprovazione, da parte della giunta comunale, dei singoli concorsi.
1) La mobilità del personale all'interno dell'Ente e nell'ambito della
stessa categoria, quale strumento di carattere organizzativo, deve rispondere ad esigenze
di servizio e si conforma a criteri di flessibilità, competenza e professionalità.
2) In conformità al piano esecutivo di gestione e secondo i criteri di seguito indicati,
il direttore generale può disporre la mobilità interna del personale dipendente tra
diversi settori:
Nel rispetto della professionalità dei dipendenti o in seguito ad apposito percorso formativo di riqualificazione;
Se il titolo di studio previsto per l'accesso al posto non sia specificatamente richiesto dalla legge o definito inderogabile dal regolamento comunale dei concorsi;
Confrontandosi, quanto più possibile nella scelta, con il/i dipendente/i interessato/i, attivando l'informazione preventiva alle RSU e, nel caso di richiesta, la concertazione con le OO.SS.
3)La mobilità nell'ambito del settore è invece, nel rispetto dei criteri appena detti, di competenza del coordinatore del settore.
4)Il provvedimento di mobilità è annotato sul contratto individuale di lavoro, contenuto nel fascicolo personale del dipendente.
AUTORIZZAZIONE DELLE ASSENZE DAL LAVORO
ART. 40
ART. 41
Tutta la materia sarà regolamentata secondo i criteri dettati nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e contratti decentrati integrativi.
ART. 42
Qualora non sia possibile documentare il tempo dedicato al servizio, il dipendente interessato potrà provvedere con una dichiarazione sostitutiva.
L'articolazione della prestazione lavorativa di ogni dipendente è disposta dai Responsabili di settore in funzione delle esigenze organizzative derivanti dalla strutturazione dell'orario di servizio nei limiti e con le modalità stabilite dalle leggi e dai Contratti Collettivi Nazionali in materia.
La definizione dell'orario di lavoro al pubblico dei servizi viene concertata nel Comitato di Direzione secondo criteri omogenei sulla base degli indirizzi espressi dal Sindaco.
I servizi da considerare essenziali sono quelli indicati nell'accordo approvato tra l'Amministrazione Comunale e le OO.SS. il giorno 20 agosto 1991.
INCENTIVAZIONE DELLA PROGETTAZIONE
Con deliberazione della Giunta comunale n. del sono stati adottati i criteri per la ripartizione del fondo di incentivazione della progettazione e pianificazione urbanistica.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
1) L'organo esecutivo con l'ausilio del Direttore generale e dei Coordinatori dei settori dell'ente elabora e predispone i programmi e gli eventuali progetti e tutte le componenti della relazione di cui alla vigente normativa.
2) Compito della relazione previsionale e programmatica è quello di esprimere la valutazione della concreta capacità e possibilità operativa, in relazione alle risorse disponibili, proprie e derivate, per l'attuazione del complesso dei programmi ed interventi possibili, con l'individuazione delle priorità e degli obiettivi essenziali verso cui s'intende indirizzare l'attività di gestione.
PROCEDURA PER LA FORMAZIONE ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI
PREVISIONE
1) La predisposizione del bilancio di previsione avviene attraverso un percorso indicato ogni anno, sentita la Giunta comunale e il Comitato di direzione, dal Direttore generale.
2) Entro il 25° giorno antecedente la data ultima prevista dalla vigente normativa per l'approvazione del bilancio, la Giunta, con propria deliberazione, approva lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale. Dell'avvenuta predisposizione dei suddetti documenti contabili è data comunicazione, a cura del Sindaco, all'organo di revisione ed ai consiglieri comunali, con l'avvertenza che i documenti stessi e gli allegati che vi si riferiscono sono depositati presso la segreteria comunale per prenderne visione.
3) Entro il 10°giorno antecedente la data ultima prevista dalla vigente normativa per l'approvazione del bilancio, l'organo di revisione provvede a far pervenire all'ente la propria relazione sulla proposta di bilancio di previsione e dei documenti allegati. Entro lo stesso termine ciascun consigliere può presentare emendamenti agli schemi di bilancio.
4) La Giunta, con formale provvedimento, dispone laccoglimento o il rigetto degli emendamenti presentati, previa acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e contabile e dellorgano di revisione.
5) Il bilancio di previsione è deliberato dall'organo consiliare entro i termini previsti dalla normativa vigente.
1) Sulla base della Relazione previsionale e programmatica e del bilancio di previsione deliberato dal Consiglio, la Giunta definisce, prima dellinizio dellesercizio, il piano esecutivo di gestione:
2) Il piano esecutivo di gestione deve indicare per ciascun capitolo la eventuale rilevanza ai fini dell'I.V.A. e dell'IRAP.
3) Con il piano esecutivo di gestione possono essere istituiti gruppi di lavoro intersettoriali, qualora ciò si renda necessario per il perseguimento di obiettivi che implichino l'apporto di professionalità qualificate e diverse. Il coordinamento del gruppo è affidato al Responsabile di servizio avente competenza prevalente o, qualora sia impossibile determinarla, ad altro Responsabile individuato nell'atto istitutivo.
4) Se a seguito di idonea valutazione, nel corso dell'esercizio, il Responsabile del servizio ritiene necessaria una modifica della dotazione assegnata deve, con atto motivato e nel rispetto della vigente normativa, sottoporre la modifica alla Giunta Comunale per l'approvazione. La mancata accettazione della proposta di modifica della dotazione deve essere motivata dall'organo esecutivo.
5) Gli atti e i provvedimenti di gestione necessari all'attuazione del P.E.G. sono di competenza dei Responsabili di servizio.
IMPROCEDIBILITA ED INAMMISSIBILITA DI ATTI DELIBERATIVI
1) Sono da considerare improcedibili e/o inammissibili gli atti proposti e/o adottati dalla Giunta e dal Consiglio dai quali sia rilevabile:
2) Eventuali modifiche degli obiettivi, dei programmi e dei progetti, rispetto a quelli indicati nella relazione, debbono essere esplicitamente deliberate, indicando i motivi che le rendono necessarie, le parti della relazione che sono modificate e con quali conseguenze sugli equilibri del bilancio annuale e di quello pluriennale.
3) I Responsabili di servizio, in sede di apposizione dei pareri tecnici di loro competenza, sono tenuti a verificare che le proposte di deliberazione di giunta e di consiglio siano coerenti con gli obiettivi fissati e a ciascuno assegnati. Sono altresì tenuti a segnalare per iscritto le difformità riscontrate al Segretario comunale.
PRINCIPI DI TRASPARENZA E PUBBLICITA
1) Al fine di assicurare la trasparenza amministrativa e di favorire la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati, secondo i modi previsti dallo statuto comunale e dai regolamenti di organizzazione, l'informazione ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all'articolo 6 della legge 8 giugno 1990, n. 142, è realizzata mediante l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).
CAPO X
ART. 51
1) L'acquisizione al bilancio dell'Ente delle somme relative alle entrate previste nel bilancio annuale di competenza presuppone l'obbligo di realizzare l'effettiva disponibilità delle somme medesime attraverso un preordinato procedimento amministrativo, che consta delle seguenti fasi: accertamento, riscossione, versamento.
2) Quando non espressamente indicato da specifiche norme di legge o regolamentari, sono individuati come responsabili del procedimento i singoli Responsabili di servizio in relazione alle risorse loro assegnate tramite il P.E.G.
1) L'entrata è accertata quando, sulla base di idonea documentazione dimostrativa della ragione del credito e dell'esistenza di un idoneo titolo giuridico, è possibile individuare la persona debitrice (fisica o giuridica), determinare l'ammontare del credito e fissare la scadenza.
2) L'accertamento delle entrate deve essere rilevato mediante apposita registrazione contabile. A tal fine il responsabile del procedimento deve trasmettere al servizio ragioneria la documentazione relativa all'accertamento perfezionato entro tre giorni, e comunque entro il 31 dicembre.
1) La riscossione delle entrate, disposta mediante emissione di ordinativo o reversale d'incasso, costituisce la fase successiva all'accertamento e consiste nel materiale introito delle somme dovute all'ente, da parte del tesoriere o di altri eventuali incaricati della riscossione (agenti contabili o riscuotitori speciali idoneamente autorizzati).
2) Il tesoriere, senza pregiudizio per i diritti dell'ente, non può ricusare la riscossione di somme versate in favore dell'ente senza la preventiva emissione dell'ordinativo d'incasso, salvo darne immediata comunicazione all'ente ai fini della relativa regolarizzazione.
3) L'emissione delle reversali d'incasso dà luogo ad apposita annotazione nelle scritture contabili dell'ente, con riferimento alla risorsa di entrata o capitolo dei servizi per conto di terzi del bilancio annuale, distintamente per le entrate in conto della competenza dell'esercizio in corso e per quelle in conto dei residui.
4) Le reversali d'incasso sono sottoscritte dal Responsabile del servizio ragioneria ovvero, in caso di assenza o impedimento, dal funzionario supplente o dal Segretario comunale. A cura dello stesso firmatario le reversali medesime devono essere trasmesse al Tesoriere dell'ente con elenco in duplice copia, di cui una da restituire per ricevuta; contestualmente deve esserne dato avviso al debitore con l'indicazione della data di scadenza.
5) Le reversali d'incasso non riscosse entro il 31 dicembre dell'anno di emissione sono restituite dal tesoriere all'ente per l'annullamento e le relative somme sono iscritte nel conto dei residui attivi.
1) Qualora non siano rispettati i termini di pagamento da parte dei debitori, il responsabile del procedimento provvede allinvio dei solleciti, entro 60 giorni dalla scadenza.
2) Per le entrate di ammontare inferiore a L. 200.000, le procedure di sollecito sono predisposte nei modi e nei tempi atti a garantire lefficienza gestionale e la convenienza economica.
3) In caso di mancata riscossione dei crediti, e scaduti infruttuosamente i termini contenuti negli avvisi di pagamento inviati ai debitori a mezzo posta raccomandata, il responsabile del procedimento provvede all'iscrizione a ruolo del credito con losservanza delle disposizioni contenute nella convenzione con il concessionario del servizio di riscossione.
4) Gli interessi per ritardato pagamento di somme dovute al Comune a qualsiasi titolo, sono applicati, nelle misure di legge, a partire dal primo giorno successivo alla scadenza risultante da delibera, atti esecutivi, contratti, convenzioni. In carenza sono applicati dalla data di avviso notificata ai debitori; sono fatte salve le decorrenze per la corresponsione degli interessi derivanti da disposizioni di legge.
5) I crediti di lieve entità, salva diversa e specifica disposizione di legge, possono essere annullati, entro il 31 dicembre di ogni esercizio finanziario, con provvedimento cumulativo della Giunta, su proposta del Responsabile del servizio competente, qualora il costo delle operazioni di riscossione di ogni singola entrata risulti superiore allammontare della medesima, ovvero, fatte salve le diverse disposizioni previste da leggi o regolamenti, la somma da riscuotere risulti inferiore a L. 20.000.
ART. 55
1) Il versamento è la fase finale del procedimento di acquisizione delle entrate, che consiste nel trasferimento delle somme riscosse nella cassa dell'ente.
2) Le somme introitate tramite il servizio dei conti correnti postali o altre forme consentite dalla legge che affluiscono sul conto di tesoreria devono essere comunicate all'ente, a cura del tesoriere, entro il terzo giorno successivo e comunque entro il 31 dicembre, per consentirne la regolarizzazione mediante emissione dei relativi ordinativi d'incasso.
3) E' vietato disporre dei fondi giacenti sui conti correnti postali o pervenuti direttamente all'ente per effettuare pagamenti di spese.
1) Le entrate accertate ai sensi del precedente art. 55 e non riscosse entro il termine dell'esercizio, costituiscono residui attivi i quali sono compresi in apposita voce dell'attivo (crediti) del conto patrimoniale.
2) Le somme di cui al comma precedente sono conservate nel conto dei residui fino alla loro riscossione ovvero fino alla sopravvenuta inesigibilità, insussistenza o prescrizione.
3) L'eliminazione, totale o parziale, dei residui attivi riconosciuti inesigibili o insussistenti o prescritti, è disposta con specifica deliberazione del Consiglio comunale, da adottarsi prima dell'approvazione del rendiconto della gestione. L'atto deliberativo è predisposto dal Responsabile del servizio ragioneria sulla base di elenchi documentati trasmessi e sottoscritti dai Responsabili di servizio, previo riaccertamento dei crediti per verificare la sussistenza o meno delle ragioni che ne avevano determinato la relativa registrazione contabile.
Le variazioni rispetto agli importi originari possono essere causate, a titolo esemplificativo, da:
ART. 57
1) Le spese previste nel bilancio annuale di competenza costituiscono il limite massimo delle autorizzazioni consentite, nel rispetto delle compatibilità finanziarie poste a garanzia del mantenimento del pareggio di bilancio.
2) La gestione delle stesse avviene attraverso un preordinato procedimento amministrativo, che consta delle seguenti fasi: impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento.
ART. 58
1) L'impegno è la prima fase del procedimento di effettuazione delle spese, con la quale sorge giuridicamente l'obbligo a sostenere unuscita.
2) L'impegno è regolarmente assunto, quando, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, e' possibile determinare l'ammontare del debito, indicarne la ragione, individuare il creditore, costituendo vincolo sulle previsioni di bilancio, nei limiti della effettiva disponibilità accertata mediante l'attestazione di copertura finanziaria della spesa relativa ai sensi dell'articolo del presente regolamento.
3) Le spese sono impegnate, previa adozione di formale atto, dai funzionari responsabili dei servizi e dagli organi politici, ciascuno nel proprio ambito di competenza.
4) Non soggiaciono ai suddetti vincoli procedurali e costituiscono impegno sugli stanziamenti del bilancio di previsione annuale, senza richiedere l'adozione di ulteriori atti formali, le spese dovute per:
5) Le spese in conto capitale si considerano impegnate ove siano finanziate nei seguenti modi:
Si considerano, altresì, impegnati gli stanziamenti per spese correnti e per spese di investimento correlati ad accertamenti di entrate aventi destinazione vincolata per legge.
6) Le spese di cui ai precedenti punti b) e d), nonché le spese di investimento correlate ad accertamenti di entrate aventi destinazione vincolata per legge, si considerano impegnate solamente per i due esercizi successivi; allo scadere di detto termine, gli impegni non regolarmente formalizzati devono essere annullati contribuendo così alla formazione del risultato di gestione.
7) Nel primo semestre di ciascun esercizio finanziario gli impegni di spese correnti non possono superare il 50 per cento degli stanziamenti previsti nei singoli interventi di spesa del bilancio deliberato. Sono esclusi da detta limitazione gli impegni pluriennali assunti nei precedenti esercizi e quelli relativi a spese il cui pagamento deve effettuarsi a scadenze determinate in virtù di leggi, sentenze giudiziali, contratti o convenzioni, nonché quelli relativi a spese necessarie per assicurare l'assolvimento dei servizi indispensabili o per evitare che siano arrecati all'ente danni patrimoniali.
8) E' consentita, nel corso della gestione, la "prenotazione" di impegni relativi a spese in corso di formazione o di ammontare non esattamente definito. Tali impegni (provvisori), ove alla chiusura dell'esercizio finanziario non siano divenuti certi e definitivi con l'insorgenza dell'obbligazione giuridica al pagamento della relativa spesa, devono essere annullati per riconosciuta decadenza e rilevati dalle scritture contabili quali economie di gestione rispetto alle previsioni di bilancio cui erano riferiti, alla pari delle minori spese sostenute rispetto agli impegni assunti e verificate con la conclusione della successiva fase della liquidazione.
Quando la prenotazione di impegno è riferita a procedure di gara bandite prima della fine dell'esercizio e non concluse entro tale termine, la prenotazione si tramuta in impegno e conservano validità gli atti e provvedimenti relativi alla gara già adottati.
9) Nell'ambito delle spese correnti, alla fine dell'esercizio può essere mantenuta a residuo passivo soltanto la parte dell'impegno formalmente assunto che corrisponde all'emissione del buono d'ordine o al perfezionamento del contratto. A tale scopo, entro il 31 dicembre, ciascun Responsabile di servizio è tenuto a comunicare al Servizio ragioneria l'ammontare complessivo dei buoni d'ordine o equivalenti, atti a costituire obbligazione giuridicamente perfezionata ai sensi del comma 2, emessi per ciascun impegno di prenotazione.
10) Conseguita l'esecutività del provvedimento di assunzione di impegno di spesa, il Responsabile del procedimento deve comunicare al terzo interessato, contestualmente all'ordinazione della prestazione, il numero dell'impegno e gli estremi dell'atto di assunzione, con l'avvertenza che dette indicazioni devono essere riportate sulla fattura (o documento equipollente) relativa alla prestazione ordinata.
11) Le fatture (o documenti equipollenti) prive delle indicazioni di cui al comma 10 non sono ammesse alla liquidazione ordinaria di cui al successivo art. , in quanto rientranti nella fattispecie prevista agli artt.35, 36 e 37 del D.Lgs.77/95 (debiti fuori bilancio). Per questi atti la liquidazione avverrà dopo l'espletamento delle procedure stabilite da detti articoli, nei tempi e modi previsti.
12) Tutte le somme iscritte tra le spese di competenza del bilancio e non impegnate entro il termine dell'esercizio, costituiscono economie di bilancio ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali della gestione.
PARERE DI REGOLARITA CONTABILE E ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA
1) Su ogni proposta di deliberazione da cui derivino riflessi contabili e finanziari sull'attività gestionale, il Servizio ragioneria è tenuto ad esprimere il proprio parere in ordine alla regolarità contabile, con valore di atto preparatorio del procedimento amministrativo cui è finalizzato il parere medesimo. Il parere di regolarità contabile, obbligatorio ma non vincolante, deve seguire quello di regolarità tecnica da parte del funzionario Responsabile del servizio interessato.
2) Nel caso di proposta di deliberazione o di determinazione dei Responsabili di servizio riguardante l'assunzione di impegno di spesa, il deve apporre il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria previa verifica della corretta imputazione della spesa al pertinente intervento di bilancio e della effettiva capienza del relativo stanziamento.
Gli atti che ne siano privi sono nulli.
3) Per le sole determinazioni dei Responsabili di servizio di cui al comma precedente, l'apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ne determina l'esecutività.
LIQUIDAZIONE DELLE SPESE
1) La liquidazione delle spese costituisce la fase successiva all'impegno e consiste nella determinazione, sulla scorta dei documenti e dei titoli comprovanti il diritto acquisito del creditore, della somma certa e liquida da pagare nei limiti del relativo impegno definitivo regolarmente assunto e contabilizzato.
2) La liquidazione è effettuata, a cura del Responsabile del servizio che ha provveduto all'ordinazione della esecuzione dei lavori, della fornitura o prestazione di beni e servizi, previo riscontro della regolarità del titolo di spesa (fattura, parcella, contratto o altro), nonché della corrispondenza alla qualità, alla quantità, ai prezzi ed ai termini convenuti e verificati sulla scorta dei relativi buoni d'ordine e buoni di consegna.
3) La liquidazione di impegni regolarmente assunti, ai sensi dell'articolo , comma 2, può avvenire mediante l'apposizione, sul documento comprovante l'esistenza del debito, del visto di regolare esecuzione datato e sottoscritto dal Responsabile di servizio competente.
4) L'atto di liquidazione relativo ad impegni di prenotazione deve indicare dettagliatamente, oltre alla verifica della regolare esecuzione della prestazione, il beneficiario, la motivazione, l'importo e la scadenza del debito e determina la trasformazione dell'impegno da prenotato in definitivo limitatamente all'importo indicato.
5) Il Responsabile del servizio proponente è tenuto a trasmettere almeno venti giorni prima della scadenza l'atto di liquidazione, debitamente datato e sottoscritto, con tutti i relativi documenti giustificativi, al Servizio ragioneria per i successivi controlli amministrativi, contabili e fiscali e per gli adempimenti conseguenti.
1) L'ordinazione è il momento effettuale della spesa che consiste nella emissione dell'ordinativo o mandato di pagamento, mediante il quale si "ordina" (si da "mandato") al tesoriere comunale di provvedere al pagamento delle spese.
2) I mandati di pagamento sono sottoscritti dal R.S.F. ovvero, in caso di assenza o impedimento, dal funzionario supplente o dal Segretario comunale. A cura dello stesso firmatario i mandati medesimi devono essere trasmessi al tesoriere dell'ente con elenco in duplice copia, di cui una da restituire per ricevuta; contestualmente deve esserne dato avviso al creditore.
3) I mandati di pagamento devono essere emessi direttamente a favore dei creditori ed in nessun caso per il tramite di amministratori o dipendenti comunali.
4) Nel caso di pagamento di spese derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo e da delegazioni di pagamento, effettuato direttamente dal tesoriere senza la preventiva emissione del relativo mandato di pagamento, il tesoriere deve darne immediata comunicazione all'ente per consentirne la regolarizzazione entro i successivi 15 giorni e, comunque, entro il termine del mese in corso.
1) Il pagamento costituisce la fase conclusiva del procedimento di effettuazione delle spese che si realizza nel momento in cui il tesoriere provvede, per conto dell'ente, ad estinguere l'obbligazione verso il creditore.
2) Il pagamento di qualsiasi spesa deve avvenire esclusivamente tramite il tesoriere e mediante regolari mandati di pagamento, con la sola eccezione prevista al precedente articolo 61, comma 4, e fatti salvi i casi di pagamento di spese tramite l'economo comunale o altri agenti contabili, effettuate secondo quanto previsto dal regolamento di economato.
3) Il pagamento può avvenire solo se il relativo mandato risulta regolarmente emesso nei limiti dello stanziamento di spesa del rispettivo intervento o capitolo del bilancio di previsione. A tale fine, l'ente deve trasmettere al tesoriere copia del bilancio approvato e divenuto esecutivo, nonché copia di tutte le deliberazioni, dichiarate o divenute esecutive, di modifica delle dotazioni di competenza del bilancio annuale.
4) L'estinzione dei mandati di pagamento può avvenire in modo diretto, previo rilascio di quietanza liberatoria da parte del creditore o suo procuratore, rappresentante, tutore, curatore o erede.
5) I mandati di pagamento possono essere estinti, inoltre, su richiesta scritta del creditore e con espressa annotazione riportata sui mandati stessi, con una delle seguenti modalità:
6) I mandati di pagamento eseguiti, accreditati o commutati con l'osservanza delle modalità di cui ai commi precedenti, si considerano titoli pagati agli effetti del discarico di cassa e del conto del tesoriere.
7) I mandati di pagamento, individuali o collettivi, rimasti interamente o parzialmente inestinti alla data del 31 dicembre, sono commutati d'ufficio dal tesoriere in assegni postali localizzati con le modalità indicate alla lettera c) del precedente comma 5.
RESIDUI PASSIVI
1) Le spese impegnate ai sensi del precedente ..
0 e non pagate entro il termine dell'esercizio costituiscono residui passivi, i quali sono compresi alla voce "debiti" del passivo del conto patrimoniale.
2) Le somme suddette sono conservate nel conto dei residui fino al loro pagamento ovvero fino alla sopravvenuta insussistenza o prescrizione.
3) L'eliminazione, totale o parziale, dei residui passivi riconosciuti insussistenti o prescritti, è disposta con atto motivato da parte del Responsabile del servizio che ha impegnato la spesa, da rendere prima dell'approvazione del rendiconto della gestione, previo riaccertamento dei debiti per verificare la sussistenza o meno delle ragioni che ne avevano determinato la relativa registrazione contabile. Le variazioni rispetto agli importi originari possono essere causate, a titolo esemplificativo da:
4) L'elenco dei residui passivi, annualmente revisionato, sottoscritto dal Servizio ragioneria, deve essere consegnato al tesoriere ad avvenuta approvazione del rendiconto.
1) I prelevamenti dal fondo di riserva sono effettuati con deliberazione della Giunta comunale. Le deliberazioni possono essere adottate sino al 31 dicembre di ciascun anno e devono, di volta in volta, essere comunicate all'organo consiliare, a cura del Sindaco, nella prima seduta successiva alla loro adozione.
ART. 65
CONTABILITA PATRIMONIALE
1) La contabilità patrimoniale ha lo scopo di rilevare la consistenza e la struttura del patrimonio del Comune e le variazioni di esso sia per effetto della gestione del bilancio, sia per qualsiasi altra causa.
2) Lo strumento di rilevazione delle scritture patrimoniali è l'inventario dei beni comunali che, consentendo la conoscenza quantitativa, qualitativa e del valore dei beni stessi, costituisce un idoneo strumento di controllo e di gestione del patrimonio comunale.
3) Il Conto Patrimoniale è il documento contabile costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici attivi e passivi di pertinenza del Comune
CONTO DEL PATRIMONIO E SUOI ELEMENTI
1) L'individuazione e la descrizione degli elementi del patrimonio presuppone una distinta classificazione dei componenti attivi e passivi del patrimonio stesso, finalizzata a dare dimostrazione della consistenza sia del patrimonio permanente sia del patrimonio finanziario.
2) Gli "ammortamenti" non confluiscono nel "passivo" dello stato patrimoniale come "fondo ammortamento", ma sono portati, come previsto anche dal Decreto Legislativo n. 127/91, in diminuzione dei rispettivi componenti "attivi" del patrimonio cui gli stessi si riferiscono.
3) Il conto del patrimonio è redatto in conformità al modello ufficiale approvato con il regolamento previsto dall'art.114 del Decreto Legislativo 25/2/95, n. 77, e successive modificazioni ed integrazioni.
INVENTARI
1) Ai fini della formazione dell'inventario, i beni comunali sono raggruppati, in relazione ai differenti regimi giuridici di diritto pubblico cui essi sono assoggettati, nelle seguenti categorie:
INVENTARIO DEI BENI IMMOBILI E DEMANIALI
1) I beni demaniali sono quelli assoggettati al regime di demanio pubblico ai sensi dell'art.822 C.C. in quanto atti a soddisfare bisogni di interesse generale.
2) L'inventario dei beni soggetti al regime del demanio evidenzia:
INVENTARIO DEI BENI PATRIMONIALI DISPONIBILI ED INDISPONIBILI
1) Sono classificati come indisponibili i beni adibiti esclusivamente allo svolgimento di pubbliche finalità che, in quanto tali, non possono essere alienati, mentre sono qualificati disponibili gli altri beni che appartengono all'Ente locale, che ne ha la libera disponibilità, e sono destinati a produrre un reddito.
2) I beni del Patrimonio Disponibile (immobili e terreni) hanno la caratteristica di essere fruttiferi in quanto la loro utilità per l'Ente proprietario deve essere prevalentemente quella di produrre un reddito.
3) L'inventario dei beni immobili patrimoniali evidenzia:
4) Il valore di questi beni è determinato secondo quanto stabilito dalla legge; le manutenzioni straordinarie, le ristrutturazioni e gli eventuali ampliamenti incrementano i predetti valori, sulla base dei costi sostenuti, come risultano contabilizzati nel bilancio finanziario.
INVENTARIO DEI BENI MOBILI
1) Per i beni mobili gli inventari oltre ad indicarne la consistenza hanno anche natura di inventari di consegna. Tutti i beni mobili inventariabili, a qualunque categoria appartengano, sono dati in consegna ad agenti responsabili e tale consegna deve risultare da detti documenti.
2) L'inventario dei beni mobili contiene le seguenti indicazioni:
3) Per il materiale bibliografico, documentario ed iconografico è tenuto un separato inventario con autonoma numerazione.
4) I beni singoli e le collezioni di interesse storico, archeologico ed artistico sono descritti anche in un separato inventario con le indicazioni atte ad identificarli.
5) I beni mobili sono valutati al costo.
Non sono iscritti negli inventari gli oggetti di rapido consumo e facilmente deteriorabili e i mobili di valore individuale inferiore a lire cinquecentomila ascrivibili alle seguenti tipologie:
purché non facenti parte di universalità di beni.
6) La cancellazione dagli inventari di beni mobili per fuori uso, perdita, cessione od altri motivi è disposta con provvedimento del consegnatario del bene.
CONSEGNATARI DEI BENI
1) I beni immobili sono dati in consegna al Responsabile del Settore ufficio tecnico, il quale è personalmente responsabile dei beni affidati. La consegna si effettua per mezzo degli inventari.
2) I beni mobili, esclusi i materiali ed oggetti di consumo, sono dati in consegna, per mezzo degli inventari, ai Responsabili di servizio. Essi sono responsabili della corretta e regolare manutenzione e conservazione dei beni loro affidati fino a quando non ne ottengano il formale discarico.
3) I consegnatari sia dei beni immobili che di quelli mobili, provvedono alle registrazioni inventariali di tutte le variazioni che si verificano a seguito di aumenti o diminuzioni nella consistenza e nel valore dei beni di cui sono responsabili.
4) Entro il 31 Gennaio di ciascun esercizio i consegnatari dei beni devono trasmettere al Servizio ragioneria copia degli inventari con tutti gli atti e documenti giustificativi delle variazioni registrate al 31 dicembre dell'anno precedente, per il conseguente aggiornamento del Conto del Patrimonio da allegare al rendiconto di gestione.
CAP. XII
OGGETTO E AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TESORERIA
1) Il servizio di tesoreria consiste nel complesso delle operazioni riflettenti la gestione finanziaria dell'ente con riguardo, in particolare, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori ed agli adempimenti connessi previsti dalle disposizioni legislative, statutarie e regolamentari o convenzionali.
2) Ogni deposito, comunque costituito, è intestato al Comune ed è gestito dal tesoriere.
3) Il servizio di tesoreria è affidato mediante trattativa privata plurima o licitazione privata, secondo le modalità stabilite nel regolamento per la disciplina dei contratti, a un istituto di credito autorizzato a svolgere attività bancaria, finanziaria e creditizia.
4) E' fatta salva la facoltà dell'ente di richiedere al concessionario del servizio di riscossione dei tributi l'assunzione del servizio di tesoreria, compresa la riscossione volontaria e coattiva delle entrate patrimoniali ed assimilate, nonché dei contributi di spettanza dell'ente, ai sensi dell'art. 32, comma 5, e dell'art.69, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43 e successive modificazioni.
DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TESORERIA
1) Le modalità di svolgimento del servizio di tesoreria ed i connessi rapporti obbligatori sono disciplinati da apposita convenzione, deliberata dal Consiglio comunale.
ATTIVITA CONNESSE ALLA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE E AL PAGAMENTO DELLE SPESE
1) Per ogni somma riscossa il tesoriere rilascia quietanza numerata in ordine cronologico per ciascun esercizio finanziario. Gli estremi della quietanza sono annotati direttamente sulla reversale o su documentazione meccanografica da consegnare all'ente in allegato al proprio rendiconto.
2) Il tesoriere deve comunicare all'ente, con periodicità giornaliera, le operazioni in ordine alle riscossioni così formulata:
3) La prova documentale delle riscossioni eseguite è costituita dalla copia delle quietanze rilasciate e dalle rilevazioni cronologiche effettuate sul registro di cassa.
4) I pagamenti possono avvenire solo se i mandati di pagamento risultano emessi entro i limiti dei rispettivi stanziamenti di interventi o capitoli di bilancio.
1. Il responsabile del servizio finanziario può procedere, a suo insindacabile giudizio ad autonome verifiche di cassa, alle quali può essere richiesta la partecipazione dell'organo di revisione. Di ciascuna verifica sarà redatto apposito verbale.
2. I movimenti in numerario, di cui al primo comma, sono rilevati con imputazione ai servizi per conto di terzi e regolarizzati con l'emissione degli ordinativi di entrata e di uscita.
CAPO XIII
RILEVAZIONE DEI RISULTATI DI GESTIONE E DELIBERAZIONE DEL RENDICONTO
1. La rilevazione dei risultati di gestione è dimostrata dal rendiconto, comprendente il conto del bilancio, il conto economico (a partire dall'esercizio nel quale sarà introdotto, secondo quanto previsto dalla vigente normativa) e il conto del patrimonio.
2. Al rendiconto è allegata una relazione illustrativa della Giunta comunale, contenente:
3. Lo schema del rendiconto, corredato dalla predetta relazione illustrativa approvata con formale deliberazione della Giunta, è sottoposto entro il 10 maggio di ciascun anno all'esame dell'organo di revisione, ai fini della relazione di cui all'art.57, commi 5 e 6, della legge 8 giugno 1990, n. 142. L'organo di revisione presenta la relazione di propria competenza entro il 20° giorno successivo alla data di consegna del materiale necessario.
4. La proposta di deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto, unitamente allo schema del rendiconto medesimo, alla relazione della Giunta, alla relazione dell'organo di revisione ed all'elenco dei residui attivi e passivi riaccertati per anno di provenienza è messa a disposizione dei consiglieri comunali entro il 10 giugno di ciascun anno.
5. Il rendiconto è deliberato dal Consiglio comunale entro il 30 giugno successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario cui si riferisce, previo espresso pronunciamento in ordine agli eventuali rilievi, osservazioni o proposte formulate dall'organo di revisione. La deliberazione è pubblicata per quindici giorni consecutivi mediante affissione all'albo pretorio ed inviata all'organo regionale di controllo a cura del Segretario comunale.
NOMINA DEI REVISORI
1) Il Collegio dei Revisori dei conti è nominato nel rispetto della vigente normativa in materia.
2) Il Servizio ragioneria provvede all'istruttoria delle domande presentate e all'inoltro al Sindaco affinché questi possa formulare al Consiglio Comunale apposita proposta comunque non vincolante.
3) Il Consiglio in sede di elezione dei componenti del collegio, al fine di assicurarsi la collaborazione di soggetti aventi particolare e documentata professionalità, può, nel limite massimo di 8 incarichi, prescindere dai vincoli riguardanti la diversa distribuzione di essi, stabiliti all'art.104 del Decreto Legislativo 77/95.
4) La delibera di nomina deve essere notificata nei modi di legge, entro 10 giorni dalla sua esecutività. I revisori eletti devono far pervenire, entro 10 giorni dalla notifica della delibera, l'accettazione della carica, a pena di decadenza. L'accettazione della carica deve essere formulata con apposita dichiarazione ed allegata attestazione, resa nelle forme di cui alla legge 4/1/68, n. 15, di non sussistenza di cause di incompatibilità oltre al rispetto del limite degli incarichi ove non derogato ai sensi del precedente comma.
5) Salvo il caso di decadenza automatica di cui al comma 1, art.6 della legge 444/94, il collegio, per il principio della continuità amministrativa, deve assolvere le sue funzioni fino all'accettazione della carica di tutti i membri del nuovo organo di revisione.
1. Il collegio dei revisori è revocabile solo per inadempienza ed in particolare per la mancata presentazione della relazione alla proposta di deliberazione consigliare del rendiconto di cui all'0 oltre che per la mancata presentazione della relazione agli schemi di bilancio e relativi allegati di cui all'0 ..
2. Il revisore cessa dall'incarico per:
1) Il collegio dei revisori è validamente costituito anche nel caso siano presenti solo due componenti.
2) Il collegio dei revisori ha sede presso gli uffici del Comune, in locali idonei alle proprie riunioni e alla conservazione dei documenti. E' inoltre dotato dei mezzi necessari per lo svolgimento dei propri compiti. Il collegio stesso può riunirsi anche in un luogo diverso se deciso all'unanimità dei suoi componenti e comunque a proprie spese.
3) L'organo di revisione opera, di norma, collegialmente; tuttavia, è consentito delegare i poteri ad uno o più membri, i quali ne riferiscono al collegio nella prima riunione utile.
4) Il singolo revisore può inoltre compiere verifiche, ispezioni e controlli riferendone al collegio nella prima riunione utile.
5) Le deliberazioni del collegio sono assunte a maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale quello del Presidente. Non è ammessa l'astensione, salvo il verificarsi il conflitto di interessi. Il revisore dissenziente può fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.
6) Il collegio redige verbale delle riunioni, ispezioni, verifiche, determinazioni e decisioni adottate.
7) I verbali delle sedute del collegio devono essere sottoscritti dai revisori presenti, numerati progressivamente e conservati dal Presidente del collegio oltre che depositati in copia autentica presso il servizio ragioneria, il quale ne darà comunicazione al Sindaco. Ad insindacabile giudizio del collegio, copia dei predetti verbali può essere trasmessa anche ai componenti dell'organo esecutivo ed ai capigruppo delle forze presenti in Consiglio Comunale.
8) I revisori ed i loro collaboratori rispondono della veridicità delle loro attestazioni e sono tenuti all'osservanza del segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragioni del loro ufficio.
9) I Revisori dei conti, nell'esercizio delle loro funzioni:
ART. 80
ISTITUZIONE E OGGETTO DEL SERVIZIO DI ECONOMATO
1) In attuazione dell'art.3, comma 7, del D.Lgs.77/95, è istituito il SERVIZIO DI ECONOMATO per la gestione di spese minute ed urgenti di non rilevante ammontare.
2) Sono da considerarsi spese minute ed urgenti quelle di non rilevante ammontare e per le quali sia indispensabile il pagamento immediato.
3) Il servizio di economato è altresì autorizzato alla riscossione nelle forme previste dal presente regolamento.
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO E RESPONSABILITA DELLECONOMO
1) Il responsabile del servizio economato è nominato dal sindaco, con un provvedimento che stabilisce anche il funzionario competente alla sostituzione e l'ammontare del fondo in dotazione.
2) All'inizio della gestione dell'economo deve essere redatto apposito processo verbale, dal quale risulti l'avvenuta consegna dell'ufficio ed il debito che l'agente assume. Analogo processo verbale deve essere redatto al termine della gestione per accertare il credito o il debito dell'agente cessante.
3) All'atto dell'assunzione delle funzioni di economo, per cessazione del titolare ovvero per sua assenza o impedimento, deve farsi luogo alla ricognizione della cassa, dei valori e dei registri in consegna del contabile cessante e che sono presi in carico dal subentrante.
4) L'economo, nella sua qualità di agente contabile, è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione. L'economo è tenuto al rispetto degli obblighi previsti dalle leggi civili per i depositari ed è responsabile della regolarità dei pagamenti e delle riscossioni, da eseguirsi in applicazione del presente regolamento.
5) Leconomo è esentato dal prestare cauzione.
6) Al fine di garantire leconomo e gli agenti contabili da furti o rapine, l'Amministrazione Comunale stipula apposita polizza assicurativa, in relazione all'entità delle somme depositate nelle casse interne, e per i rischi connessi al trasferimento "da" e "alla" Tesoreria Comunale.
7) Per il maneggio dei valori assegnati può essere stipulata apposita polizza assicurativa a favore delleconomo.
ART. 82
1) L'economo provvede:
A) alla riscossione delle somme relative a:
- diritti di segreteria, di stato civile e di ogni altro diritto o corrispettivo dovuto per atti d'ufficio;
- sanzioni pecuniarie per infrazioni e violazioni al codice della strada, ai regolamenti comunali ed alle ordinanze del Sindaco;
- proventi derivanti da tariffe e contribuzioni per i servizi pubblici a domanda individuale che, per la loro saltuarietà, non consentono l'organizzazione di unapposita procedura di riscossione presso la Tesoreria Comunale;
- proventi derivanti dalla vendita di oggetti smarriti, dichiarati fuori uso o di materiali per scarti di magazzino;
- introiti occasionali e non previsti, per i quali la ragioneria ritiene sussista la necessità di immediato incasso e/o non sia possibile il diretto versamento presso la Tesoreria Comunale.
Per le riscossioni di cui sopra dovranno essere tenuti un registro delle riscossioni effettuate ed un bollettario delle quietanze rilasciate. Le somme introitate, a qualsiasi titolo, sono versate mensilmente presso la Tesoreria Comunale.
B) al pagamento in contanti di spese minute ed urgenti necessarie per il funzionamento degli uffici e servizi, utilizzando il fondo di anticipazione allo stesso assegnato, per:
- spese d'ufficio per acquisto stampati, cancelleria, modulistica e materiali di consumo occorrenti per il funzionamento degli uffici,
- spese per rilegature di libri, l'abbonamento e l'acquisto di pubblicazioni ufficiali, giornali, libri e pubblicazioni di carattere giuridico, tecnico, amministrativo e simili,
- spese per la pubblicazione, obbligatoria per legge, di avvisi dell'ente;
- spese e tasse di immatricolazione revisione e circolazione degli automezzi e veicoli comunali (rifornimento carburanti, effettuati durante viaggi, fuori Comune, con automezzi di proprietà comunale), ed altre tasse, diritti e tributi vari da corrispondersi con immediatezza;
- spese per la stampa e la diffusione di pubblicazioni, circolari, atti e documenti;
- spese per copie eliografiche, sviluppo rullini fotografici, fotocopie e simili;
- spese per registrazione, trascrizione, visure catastali e simili, relative a contratti;
- spese per trasporto materiali;
- spese per partecipazione a congressi, convegni e seminari di studio di amministratori e dipendenti;
- anticipazioni per indennità di missione e rimborso spese di viaggio a dipendenti ed amministratori comunali, con le modalità di cui al successivo art.85;
- spese per procedure esecutive e notifiche per mezzo di ufficiali giudiziari;
- canoni per abbonamenti audiovisivi;
- spese per accertamenti sanitari per i dipendenti comunali;
- spese urgenti per i servizi effettuati per conto dello Stato e della Regione in dipendenza di obblighi posti dalle leggi vigenti;
- spese di modesti importi dovuti per cerimonie e onoranze;
- spese per censi, canoni, livelli, sopralluoghi tecnici e per altre prestazioni simili;
- spese urgenti ed improcrastinabili autorizzate con apposite disposizioni del Sindaco o dei Responsabili dei servizi.
C) in qualità di "economo/provveditore" all'acquisizione di beni e servizi e all'esecuzione di lavori, di modesta entità, di cui all'art. 92 del presente regolamento, necessari per assicurare il regolare svolgimento dell'attività degli uffici dell'Ente.
ART. 83
1) Per provvedere al pagamento delle spese minute ed urgenti di cui all'art.81 lettera B), e per le quali si renda necessario il pagamento immediato, l'economo è dotato di un fondo il cui ammontare è determinato contestualmente allatto di nomina.
2) Il fondo è assegnato all'inizio dell'assunzione dell'incarico e successivamente all'inizio di ogni esercizio finanziario, mediante emissione di un mandato di anticipazione a favore dell'economo, reintegrabile durante l'esercizio previa presentazione di rendiconto delle spese sostenute.
3) Entro il 31 dicembre di ciascun anno la disponibilità residua del fondo è versata nel conto della Tesoreria Comunale a mezzo di ordinativo di incasso a carico delleconomo e con imputazione allapposito capitolo per conto terzi.
4) Entro il 31 gennaio dell'esercizio successivo, l'economo presenta il rendiconto delle spese sostenute nella gestione dellultimo trimestre secondo le modalità stabilite nel successivo art. 85.
ART. 84
PROCEDURE PER LESECUZIONE DI PAGAMENTI TRAMITE IL SERVIZIO DI ECONOMATO
1) Leconomo può dare corso ai pagamenti delle spese minute ed urgenti di cui all'art.81 lettera B), e per le quali si renda necessaria la liquidazione immediata, utilizzando il fondo di anticipazione assegnatogli, esclusivamente su presentazione di apposita "autorizzazione di pagamento per contanti", a firma del responsabile del servizio richiedente lerogazione del pagamento ed indicante loggetto della spesa, il creditore, limporto complessivo , lintervento e capitolo di riferimento e limpegno (di prenotazione).
2) Leconomo provvederà al pagamento della spesa, mediante emissione di "buoni di pagamento", redatti in duplice copia e sottoscritti dallo stesso. A titolo di quietanza i buoni emessi dalleconomo dovranno essere corredati dai documenti giustificativi della spesa sostenuta.
Il buono di pagamento delleconomo costituisce provvedimento di impegno di spesa di cui allart. 35, commi 1 e 2, del d.Lgs. 77/95.
3) Nessun buono di pagamento potrà essere emesso in assenza di disponibilità del fondo di anticipazione economale e di disponibilità sullintervento o capitolo di bilancio su cui deve essere imputata la spesa.
ART. 85
ANTICIPAZIONI PROVVISORIE DELLECONOMO
1) L'economo comunale potrà dare corso ad anticipazioni provvisorie di somme nei seguenti casi:
- missioni fuori sede degli amministratori e dei dipendenti;
- per fare fronte ad urgenti esigenze quando non riesca possibile, senza grave danno per i servizi, provvedere con le normali procedure.
2) Per le anticipazioni provvisorie, di cui al precedente comma, l'economo dovrà attenersi alla seguente procedura:
a) le anticipazioni dovranno essere fatte, mediante l'emissione di buono di pagamento, esclusivamente in esecuzione di apposite autorizzazioni a firma del Responsabile del servizio competente, dalle quali risulti l'importo dell'anticipazione provvisoria richiesta, la motivazione e il riferimento allintervento e capitolo di bilancio cui imputare la spesa definitiva e limpegno (di prenotazione).
b) L'amministratore o il dipendente interessato ha l'obbligo di presentare al rientro il pronto riepilogo delle spese sostenute e di versare all'economo, nello stesso termine, i fondi eventualmente non utilizzati; l'economo provvederà all'emissione di buono di incasso.
c) per le somme effettivamente pagate sarà presentata, da parte dell'economo, richiesta di reintegrazione del fondo all'ufficio ragioneria al quale dovranno essere allegati:
- l'autorizzazione di cui alla precedente lettera a);
- tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta;
- il riepilogo redatto dal dipendente o dall'amministratore.
ART. 86
RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL SERVIZIO DI ECONOMATO
1) Ogni tre mesi, e comunque in relazione alle esigenze di disponibilità del fondo, sarà cura dell'economo di richiedere il rimborso delle somme pagate per l'esecuzione di spese minute d'ufficio, e di altre eventuali spese, erogate a carico del fondo di anticipazione, mediante presentazione al Responsabile del Servizio Finanziario di appositi rendiconti.
2) I rendiconti devono dare dimostrazione dell'entità delle somme amministrate distinte per singoli capitoli o interventi del bilancio comunale.
3) Ai rendiconti devono essere allegati: copia dei buoni di pagamento, le fatture e/o quietanze rilasciate dai creditori e qualsiasi altro documento attestante la regolarità dei pagamenti effettuati.
4) I rendiconti riconosciuti regolari, da parte del servizio finanziario, costituiscono formale discarico delle spese in essi riepilogate e documentate.
5) Al reintegro del fondo in dotazione all'economo si provvede con atto del Responsabile del Servizio Finanziario e conseguente emissione dei mandati di pagamento a favore dell'economo a titolo di rimborso delle somme pagate.
ART. 87
ANTICIPAZIONI STRAORDINARIE ALLECONOMO
1) In casi particolari, con deliberazioni o determinazioni che autorizzino spese per iniziative, manifestazioni o servizi effettuati in economia dallEnte, potranno essere disposte anticipazioni straordinarie a favore delleconomo da utilizzarsi per pagamenti immediati e necessari alle finalità conseguenti a tali deliberazioni e/o determinazioni.
2) La funzione delleconomo, a fronte delle anticipazioni di cui al comma precedente, rimane limitata alla riscossione del fondo anticipato, al pagamento della specifica fornitura o prestazione, al ritiro e verifica della documentazione comprovante la spesa ed alla presentazione al servizio di ragioneria del rendiconto relativo.
3) Ove il fondo di cui al comma 1 del presente articolo risulti eccedente, leconomo deve versare, a fine operazione, leccedenza al Tesoriere dellEnte, informando il servizio di ragioneria ed il servizio proponente lanticipazione specifica.
4) Leconomo non può fare delle somme ricevute in anticipazione un uso diverso da quello per il quale sono state assegnate.
5) Entro il 31 dicembre di ciascun anno le disponibilità residue dei fondi straordinari assegnati alleconomo, ancorchè non spesi, devono essere versati nel conto della Tesoreria Comunale a mezzo ordinativo di incasso a carico delleconomo e con imputazione allapposito capitolo per conto di terzi.
1) In base alle necessità dei servizi di propria competenza, i Responsabili di settore designano uno o più dipendenti di ruolo, come autorizzati alla riscossione diretta di entrate.
2) I dipendenti di cui al comma 1 assumono, nella loro qualità di riscuotitori speciali, la figura di Agenti contabili interni e come tali sono assoggettati alla disciplina dell'economo comunale, di cui all'art. 80, commi 3,4,5,6,7 e 9 del presente regolamento. Agli stessi obblighi sono sottoposti tutti coloro che, anche senza legale autorizzazione, singeriscano negli incarichi attribuiti agli agenti anzidetti.
3) Gli agenti contabili interni sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti, alla quale devono rendere il conto giudiziale.
4) Gli agenti contabili interni provvedono alla riscossione delle somme dovute al Comune mediante l'uso di appositi bollettari dati in carico, con apposito verbale di consegna, da parte dell'economo comunale e dallo stesso vidimati e numerati.
La riscossione può altresì avvenire mediante stampigliatura sui documenti rilasciati per mezzo di strumenti elettronici o elettromeccanici.
5) Le singole somme riscosse e mensilmente versate presso la Tesoreria devono risultare da apposito registro di cassa, preventivamente vidimato dall'economo e dallo stesso dato in carico ai singoli agenti contabili interni che provvederanno a tenerlo costantemente aggiornato ai fini delle verifiche trimestrali da parte dell'organo di revisione.
6) L'economo sulla base degli ordinativi di riscossione emessi provvede al discarico dei bollettari utilizzati ed al relativo reintegro, previa annotazione sugli appositi registri di carico e scarico.
7) Gli agenti contabili sono personalmente responsabili delle somme da riscuotere o riscosse nonché dei valori e dei beni avuti in consegna, fino a quando non ne abbiano ottenuto regolare discarico.
ART. 89
REGISTRI OBBLIGATORI PER LA TENUTA DEL SERVIZIO DI ECONOMATO
1) Per la regolare tenuta del servizio di economato e per consentire ogni opportuna verifica, l'economo dovrà tenere sempre aggiornati i seguenti registri, bollettari e documentazione, prodotti eventualmente su supporto informatico:
- Giornale generale di cassa;
- Copie buoni di pagamento e di incasso riepilogati in ordine progressivo;
- Registro di carico e scarico dei bollettari e dei Registri di cassa, vidimati dall'economo ed utilizzati dai soggetti che appositamente incaricati effettuano riscossioni in qualità di agenti contabili interni.
2) Tutti i registri dovranno essere diligentemente conservati dall'economo.
ART. 90
CONTROLLO DEL SERVIZIO DI ECONOMATO
1) Il controllo del servizio di economato spetta al Capo Settore, o suo sostituto, in merito alla gestione della cassa.
2) Il servizio di economato è soggetto a verifiche di cassa ordinarie e straordinarie. All'uopo l'economo deve tenere aggiornata in ogni momento la situazione di cassa con la relativa documentazione.
3) L'economo deve rendere il conto della propria gestione al R.S.F. entro il mese successivo dalle scadenze trimestrali del 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ogni anno ed, in ogni caso, entro trenta giorni dalla data di completa utilizzazione dei fondi anticipati o dalla data di cessazione, per qualsiasi causa, dell'incarico.
ART. 91
1) Entro il termine di due mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, l'economo comunale e gli altri soggetti di cui allart. 87 devono rendere il conto della propria gestione, redatto su modello ufficiale, all'Ente (Responsabile dellUfficio di Ragioneria) il quale lo deposita presso la segreteria della competente sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti.
ART. 92
ACQUISTI DI BENI E SERVIZI TRAMITE SERVIZIO ECONOMO/PROVVEDITORE
1) L'economo, in qualità di provveditore, cura gli acquisti da effettuarsi in economia, dei seguenti beni e servizi, sulla base dei consumi degli anni precedenti e/o su richieste specifiche dei Responsabili dei Servizi:
a) acquisto di stampati, modulistica, articoli di cancelleria e materiali di consumo, occorrenti per il funzionamento degli uffici;
b) manutenzione e riparazione delle macchine e attrezzature per ufficio di proprietà comunale, al fine di assicurarne la buona conservazione e l'efficienza;
c) acquisto di pubblicazioni, abbonamenti a riviste e giornali, necessari per i vari uffici;
d) acquisti di piccole attrezzature per ufficio;
e) acquisti e forniture comunque necessarie per il normale funzionamento di tutti gli uffici comunali.
2) Sulla base dei programmi di spesa, allinizio dellesercizio, ciascun responsabile di servizio, in riferimento al PEG assegnato dalla Giunta, provvede con propria determina alla prenotazione degli impegni (ai sensi dell'art. 27, comma 3, del D.Lgs. 77/95) a favore dell'economo/provveditore, delegando a quest'ultimo gli atti relativi agli ordini ed alle liquidazioni delle forniture.
ART. 93
PROGRAMMAZIONE DELLE SPESE ED ESECUZIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
1) Ai fini della programmazione degli acquisti, i Responsabili dei Servizi presentano il programma delle spese, aventi carattere di continuità o ricorrenti, e degli interventi operativi che si prevede di dover effettuare nell'anno successivo a mezzo dell'economo/provveditore, distintamente per ogni capitolo o intervento, da iscriversi nel relativo bilancio di previsione.
2) L'Economo/provveditore cura gli acquisti di beni e servizi, nonché l'esecuzione di lavori, tenuto conto dei programmi di spesa presentati dai diversi servizi e delle somme all'uopo assegnategli con il P.E.G., mediante emissione di "buoni d'ordine" da staccarsi dall'apposito bollettario, nei quali dovrà essere indicato le quantità e qualità dei beni, servizi e prestazioni, i relativi prezzi, eventuali condizioni di fornitura nonché il riferimento all'impegno registrato sul pertinente intervento di spesa.
3) I buoni d'ordine sottoscritti dall'economo/provveditore, sono emessi in duplice copia di cui una da allegare alla fattura o nota di spesa a cura del fornitore.
4) Il buono d'ordine dell'economo costituisce provvedimento di impegno di cui all'art.35, commi 1 e 2, del D.Lgs.77/95.
5) La liquidazione delle spese ordinate avviene con determina del responsabile di servizio, dopo apposito visto apposto sulla fattura o nota di spesa, avente il valore di attestazione di regolarità delle forniture/prestazioni effettuate e di conformità alle condizioni pattuite, in relazione alla qualità, quantità ed ai prezzi della spesa autorizzata.
Nessun pagamento può essere disposto in assenza del relativo buono d'ordine, né in eccedenza all'impegno di spesa regolarmente autorizzato e registrato.
CAPO XVI
AMMORTAMENTO DEI BENI MOBILI NON REGISTRATI
1) In sede di prima applicazione si considerano interamente ammortizzati i beni mobili non registrati acquisiti dall'Ente da oltre un quinquennio.
RINVIO A DISPOSIZIONI LEGISLATIVE
1) Sono fatte salve e si applicano le vigenti disposizioni legislative non contemplate dal presente regolamento o con esso incompatibili.
ART. 96
1) Tutti i dipendenti preposti ai settori e ai servizi sono responsabili dei loro atti e della regolarità tecnica degli atti di governo del Comune, emessi con il preventivo parere favorevole, nonché dell'attività gestionale di loro competenza. Rispondono del risultato dell'attività svolta dalle strutture cui sono preposti e della realizzazione dei programmi e dei progetti loro affidati.
2) I responsabili assicurano l'osservanza dei doveri d'ufficio da parte del personale assegnato al servizio di competenza e, inoltre, l'applicazione del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
3) I responsabili di servizio, inoltre, esercitano sul personale dipendente assegnato un potere di disposizione per lo svolgimento delle attività nel luogo di lavoro.
PARTE PRIMA
CAPO I
AMBITO DI APPLICAZIONE E NORME ORGANIZZATIVE GENERALI
ART. 1
AMBITO DI APPLICAZIONE *
ART. 2
STRUTTURA ORGANIZZATIVA E DOTAZIONE ORGANICA DELL' ENTE *
ART. 3
SEGRETARIO COMUNALE E COORDINAMENTO DELL' ATTIVITA' DELLA GESTIONE *
ART. 4
VICESEGRETARIO *
ART. 5
DIRETTORE GENERALE *
ART. 6
COORDINATORI DEI SETTORI *
ART. 7
COMPETENZE DEL COMITATO DI DIREZIONE *
ART. 8
RESPONSABILI DI SERVIZIO E ATTIVITA GESTIONALE *
ART. 9
SERVIZI GENERALI *
ART. 10
CONVENZIONI CON ALTRI ENTI *
ART. 11
DETERMINAZIONI *
CAPO II
CONTROLLI INTERNI E VALUTAZIONI
ART. 12
DEFINIZIONE E FINALITA *
ART. 13
CONTROLLO DI REGOLARITA' AMMINISTRATIVA E CONTABILE *
ART. 14
CONTROLLO INTERNO DI GESTIONE *
ART. 15
VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA. *
ART. 16
CONTROLLO STRATEGICO *
CAPO III
AREA DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE
ART. 17
ISTITUZIONE *
CAPO IV
LE COLLABORAZIONI ESTERNE
ART. 18
CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO *
ART. 19
INCOMPATIBILITA' *
ART. 20
CONTENUTO
DELLA CONVENZIONE D'INCARICO *
ART. 21
INSERIMENTO DEL SOGGETTO CON CONTRATTO A TERMINE NELLA STRUTTURA DEL COMUNE. *
ART. 22
COLLABORAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI PROFESSIONALITA' *
CAPO V
CONFERIMENTO DI INCARICHI A DIPENDENTI DEL COMUNE
ART. 23
CAMPO DI APPLICAZIONE *
ART. 24
CASI DI INCOMPATIBILITA *
ART. 25
INCARICHI AUTORIZZABILI *
ART. 26
PRINCIPI GENERALI *
ART. 27
PROCEDURA *
ART. 28
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI *
ART. 29
ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI *
ART. 30
PERSONALE DIPENDENTE CHIAMATO A RICOPRIRE INCARICHI *
CAPO VI
UFFICIO A SERVIZIO DEI CITTADINI.
ART. 31
DEFINIZIONE DELL UFFICIO A SERVIZIO DEI CITTADINI. *
ART. 32
RELAZIONI CON IL PUBBLICO *
ART. 33
GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA. *
ART. 34
PUBBLICAZIONI ALLALBO PRETORIO *
CAPO VII
RECLUTAMENTO DEL PERSONALE *
ART. 35
DISCIPLINA PER LACCESSO E PROCEDURE CONCORSUALI. *
CAPO VIII
GESTIONE DEL PERSONALE
ART. 36
MOBILITA' INTERNA *
ART. 37
DELEGAZIONE TRATTANTE *
ART. 38
REGOLE SULLA PRIVACY *
ART. 39
AUTORIZZAZIONE DELLE ASSENZE DAL LAVORO *
ART. 40
LAVORO STRAORDINARIO *
ART. 41
PERMESSI *
ART. 42
MISSIONI *
ART. 43
ORARIO DI LAVORO *
ART. 44
SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI *
ART. 45
INCENTIVAZIONE DELLA PROGETTAZIONE *
CAPO IX
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
ART. 46
RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA *
ART. 47
PROCEDURA PER LA FORMAZIONE ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE *
ART. 48
PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE *
ART. 49
IMPROCEDIBILITA ED INAMMISSIBILITA DI ATTI DELIBERATIVI *
ART. 50
PRINCIPI DI TRASPARENZA E PUBBLICITA *
CAPO X
GESTIONE DEL BILANCIO
ART. 51
GESTIONE DELLE ENTRATE *
ART. 52
ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE *
ART. 53
RISCOSSIONE DELLE ENTRATE *
ART. 54
RISCOSSIONE COATTIVA *
ART. 55
VERSAMENTO DELLE ENTRATE *
ART. 56
RESIDUI ATTIVI *
ART. 57
GESTIONE DELLE SPESE *
ART. 58
IMPEGNO DELLE SPESE *
ART. 59
PARERE DI REGOLARITA CONTABILE E ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA *
ART. 60
LIQUIDAZIONE DELLE SPESE *
ART. 61
ORDINAZIONE DEI PAGAMENTI *
ART. 62
PAGAMENTO DELLE SPESE *
ART. 63
RESIDUI PASSIVI *
ART. 64
FONDO DI RISERVA *
CAPO XI
PATRIMONIO
ART. 65
CONTABILITA PATRIMONIALE *
ART. 66
CONTO DEL PATRIMONIO E SUOI ELEMENTI *
ART. 67
INVENTARI *
ART. 68
INVENTARIO DEI BENI IMMOBILI E DEMANIALI *
ART. 69
INVENTARIO DEI BENI PATRIMONIALI DISPONIBILI ED INDISPONIBILI *
ART. 70
INVENTARIO DEI BENI MOBILI *
ART. 71
CONSEGNATARI DEI BENI *
CAP. XII
SERVIZIO DI TESORERIA
ART. 72
OGGETTO E AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TESORERIA *
ART. 73
DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TESORERIA *
ART. 74
ATTIVITA CONNESSE ALLA RISCOSSIONE DELLE ENTRATE E AL PAGAMENTO DELLE SPESE *
ART. 75
VERIFICHE DI CASSA *
CAPO XIII
RENDICONTO DELLA GESTIONE
ART. 76
RILEVAZIONE DEI RISULTATI DI GESTIONE E DELIBERAZIONE DEL RENDICONTO *
CAPO XIV
REVISIONE CONTABILE
ART. 77
NOMINA DEI REVISORI *
ART. 78
CESSAZIONE *
ART. 79
FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO *
CAPO XV
ECONOMATO
ART. 80
ISTITUZIONE E OGGETTO DEL SERVIZIO DI ECONOMATO *
ART. 81
AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO E RESPONSABILITA DELLECONOMO *
ART. 82
COMPETENZE DELLECONOMO *
ART. 83
ANTICIPAZIONE ALLECONOMO *
ART. 84
PROCEDURE PER LESECUZIONE DI PAGAMENTI TRAMITE IL SERVIZIO DI ECONOMATO *
ART. 85
ANTICIPAZIONI PROVVISORIE DELLECONOMO *
ART. 86
RIMBORSI DELLE SPESE SOSTENUTE DAL SERVIZIO DI ECONOMATO *
ART. 87
ANTICIPAZIONI STRAORDINARIE ALLECONOMO *
ART. 88
AGENTI CONTABILI INTERNI *
ART. 89
REGISTRI OBBLIGATORI PER LA TENUTA DEL SERVIZIO DI ECONOMATO *
ART. 90
CONTROLLO DEL SERVIZIO DI ECONOMATO *
ART. 91
CONTO DELLA GESTIONE *
ART. 92
ACQUISTI DI BENI E SERVIZI TRAMITE SERVIZIO ECONOMO/PROVVEDITORE *
ART. 93
PROGRAMMAZIONE DELLE SPESE ED ESECUZIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI *
CAPO XVI
NORME FINALI
ART. 94
AMMORTAMENTO DEI BENI MOBILI NON REGISTRATI *
ART. 95
RINVIO A DISPOSIZIONI LEGISLATIVE *
ART. 96
RESPONSABILITA' *
ALLEGATO A/II
*
SETTORE CULTURA, SCUOLE E ASSISTENZA *
SETTORE POLIZIA MUNICIPALE *
ALLEGATO B *
OBIETTIVI DEGLI ORGANISMI GESTIONALI DELLENTE *
LA VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI *
Punteggi attribuiti nel momento della definizione degli obiettivi *
Punteggi da attribuire dopo la realizzazione del progetto *
Competenza professionale *
PIANI DI LAVORO AL RESTO DEL PERSONALE *
Segretario Comunale Binini dr. Emilio
Segretario del sindaco vacante
ALLEGATO A/I
UNITA' ORGANIZZATIVA SERVIZI
A. SERVIZI GENERALI, ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
1)segreteria generale
e organizzazione (0102 P)
2) Altri servizi generali (0108 P)
3) Servizi legali e contenzioso(0108P) 4) Attività provvedimentale (0102 P)
5) Personale (0102 P)
6) Gestione amministrativa obiettori coscienza (0102P)
7) Organi istituzionali (0101 P)
8) Contratti
B. UFFICIO A SERVIZIO DEI CITTADINI
1) Partecipazione e decentramento (0101 P)
2) Segreteria del sindaco
3) Servizi di Rappresentanza (0101 P)
4) Protocollo e Archivio (0101 P)
5) Deposito Atti e Albo (0102 P)
6) Anagrafe, Stato Civile, Elettorale,
Leva e servizio Statistico (0107)
7) Servizio Necroscopico e cimiteriale (1005)
8) Centralino (0102 P)
9) Relazioni con il pubblico
UFFICIO SERVIZI
H. RAGIONERIA
1) Gestione economica, finanziaria,
programmazione e controllo di gestione (0103 P)
2) Economato e provveditorato (0103 P)
I. TRIBUTI
1) Gestione delle entrate Tributarie
e servizi fiscali (0104)
3) Affissioni Pubblicità (1101)
ALLEGATO A/III
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
M. EDILIZIA E URBANISTICA
1) Urbanistica e gestione del territorio (0901)
2) Edilizia Privata
N. AMBIENTE
1) Tutela del territorio
2) Attività estrattive
3) Sanità
4) Igiene Veterinaria
ALLEGATO A/IV
UFFICIO SERVIZI
L. LAVORI PUBBLICI
1) Gestione dei beni demaniali e patrim. (0105)
2) Ufficio Tecnico (0106 P)
3) Viabilità, circ. stradale e servizi com. (0801)
4) Illuminazione Pubblica a servizi com. (0802) 5) Distribuzione Gas (1201)
7) Espropri (0106 P)
8) Protezione Civile (0903)
9) Servizio Idrico integrato (0904)
10) Smaltimento Rifiuti (0905)
11) Parchi e servizi per la tutela dell'ambiente
e del verde, altri servizi relativi a territorio
e ambiente (0906)
ALLEGATO A/V
SETTORE CULTURA, SCUOLE E ASSISTENZA
UNITA'
ORGANIZZATIVA SERVIZI
E. SERVIZI SOCIALI E SANITARI
1) Servizi di prevenzione e riabilitazione (1002P)
2) Strutture residenziali e ricovero anziani (1003)
3) Assistenza, beneficenza pubblica e servizi
diversi alla persona (1004 P)
4) Volontariato (1004 P)
5) Stranieri
6) Edilizia residenziale pubblica
F. SERVIZI SCOLASTICI
2) Scuola Materna (0401)
3) Istruzione Elementare (0402)
4) Istruzione Media (0403)
5) Istruzione Secondaria Superiore (0404)
6) Assistenza Scolastica, Trasporto,
refezione e altri servizi (0405)
G. SERVIZI CULTURALI
1) Biblioteche, musei e Pinacoteche (0501)
2) Teatri, attività culturali, servizi diversi
nel settore culturale e gemellaggi (0502)
3) Stadio comunale, palazzo dello sport
ed altri impianti (0602)
4) Manifestazioni diverse nel settore
sportivo e ricreativo (0603)
5) Servizi Turistici (0701)
6) Manifestazioni Turistiche (0702)
7) Caccia e pesca
ALLEGATO A/P.M.
UNITA'
ORGANIZZATIVA SERVIZI
C. POLIZIA MUNICIPALE
1) Polizia Municipale (0301)
2) Oggetti smarriti (0301)
3) T.S.O. (0301)
4) Vigilanza e accertamenti (0301)
5) Notifiche
D. UFF. COMMERCIO
1) Polizia Commerciale (0302)
2) Polizia Amministrativa (0303)
3) Trasporti Pubblici locali
e servizi comuni (0803)
4) Fiere Mercati e connessi (1102 P)
6) Servizi relativi all'industria (1104)
7) Ser. relativi al commercio (1105 P)
8) Ser. relativi all'artigianato (1106)
9) Ser. relativi all'agricoltura (1107)
10) Altri servizi produttivi (1206)
ALLEGATO C
OBIETTIVI DEGLI ORGANISMI GESTIONALI DELLENTE
OBIETTIVI ASSEGNATI AI CAPISETTORE
(Il termine "obiettivi" è considerato sinonimo del termine "progetti", usato nello schema di relazione previsionale e programmatica, approvato con D.P.R. 3 AGOSTO 1998, N.326. Il complesso degli obiettivi o dei progetti assegnati al responsabile di settore costituisce il "programma" dello stesso settore).
La definizione degli obiettivi si realizza attraverso un processo decisionale che vede come interlocutori, con il coordinamento del Direttore generale, la Giunta comunale e i Responsabili di settore.
Gli obiettivi sono formalizzati nella relazione previsionale e programmatica e, per lassegnazione delle risorse, nel PEG.
Gli obiettivi possono essere aggiornati durante lanno per il sorgere di nuovi prioritari interventi o per la modificazione di orientamenti politici. Tali modificazioni devono essere segnalate tempestivamente in occasione della "Giunta comunale allargata ai Responsabili di settore" e approvate con la stessa precedente procedura.
Gli obiettivi devono essere misurabili. In altre parole devono essere espressi in modo tale da permettere una valutazione sul loro concreto raggiungimento. La frase che esprime lobiettivo deve perciò essere seguita dalla proposta delle misure che definiscono in termini numerici i risultati da raggiungere; queste misure possono riguardare il fenomeno nel suo complesso oppure aspetti parziali, che si ritiene siano correlati con il fenomeno complessivo.
Ad esempio, è misurabile: "Il rapporto tra domande accolte e domande presentate nel 1999 deve essere superiore al 70% (rispetto al 65% del 1998)"; oppure: "I tempi devasione del procedimento devono ridursi ad una media di 15 giorni (rispetto ai 20 del 1998)"; oppure ancora: "La rilevazione sulla soddisfazione degli utenti deve dare un risultato non inferiore a 80% dutenti soddisfatti sul totale degli intervistati che hanno risposto correttamente".
Non sono perciò obiettivi accettabili quelli espressi nel seguente modo: "Miglioramento della qualità del servizio"; "ottimizzazione dei capitolati di gara"; "studio e avvio di un sistema informativo"; "sviluppo di nuovi servizi", ecc. .
Fondamentali, oltre alla determinazione degli obiettivi, sono anche le fasi temporali entro le quali se ne richiede il raggiungimento. Ad esempio, molto schematicamente: entro il 31 marzo il responsabile del settore deve trasmettere una proposta di massima alla Giunta comunale per listituzione dello sportello unico, entro il 15 aprile la Giunta deve pronunziarsi sulla proposta, suggerendo eventuali osservazioni, entro il 30 maggio deve essere attuata lelaborazione esecutiva del progetto, entro il 30 agosto devono essere ristrutturati i locali, entro il 30 dicembre deve essere aperto lo sportello.
La misurabilità degli obiettivi è fattore fondamentale per permettere qualsiasi valutazione, ma anche perché sia concreto il beneficio della gestione che deve derivare dallintroduzione di sistemi di programmazione e coordinamento.
Gli obiettivi sono assegnati ai responsabili di settore . Il raggiungimento dei risultati attesi ed il rispetto dei tempi sono possibili grazie alla capacità del responsabile di settore di coinvolgere le risorse umane a lui assegnate. Ecco quindi limportanza di lavorare in gruppo, di delegare e distribuire in modo ottimale il lavoro, di coordinarsi al lavoro dei colleghi.
Analogamente alla Giunta nei confronti dei Responsabili di settore, anche questi ultimi predisporranno piani di lavoro per i responsabili di servizio e per gli altri dipendenti del proprio settore.
Questo lavoro può servire per creare un sistema di valutazione e dincentivazione anche nei loro confronti.
Gli obiettivi definiscono il problema che deve essere risolto o le motivazioni delle scelte, le fasi del progetto, i risultati attesi o le finalità da conseguire, le risorse strumentali da utilizzare, le risorse umane da impiegare e la spesa prevista per la realizzazione del progetto. Sono indicate le risorse umane e strumentali aggiuntive rispetto alla situazione attuale e le risorse finanziarie che dovranno trovare allocazione in appositi capitoli del PEG.
La costruzione e lassegnazione degli obiettivi tiene conto dellorganizzazione del comune, così come definita nellordinamento degli uffici e dei servizi.
LA VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI
Gli obiettivi sono misurati attraverso i seguenti criteri e con un punteggio che va da 1 a 6, in ordine crescente di importanza, per ciascun criterio:
Punteggi attribuiti nel momento della definizione degli obiettivi
1- priorità definite dallAmministrazione
2- miglioramento/recupero di efficacia, economicità, efficienza
3- miglioramento della qualità dei servizi
4- integrazione interna tra settori e con la Giunta
5- livello di innovazione
6- raccordo con interlocutori esterni
Punteggi da attribuire dopo la realizzazione del progetto
7- livello di raggiungimento del progetto (sempre che lobiettivo sia considerato raggiunto)
8- complessità tecnica del progetto
9- difficoltà ambientali incontrate (di organico, di strumentazione, mancata collaborazione di terzi )
10 Giudizio complessivo nei confronti del capo settore con riferimento allintero programma:
CCATEGORIE |
FFATTORI DI PRESTAZIONE |
|
1. |
1.1. applicazione pratica ed operativa della preparazione professionale 1.2. attitudine ed impegno per lapprofondimento delle proprie conoscenze tecnico-professionale |
|
2. |
Capacità organizzative |
2.1. analisi e sintesi dei problemi (individuazione profili problematici ed individuazione punti critici da risolvere) 2.2. programmazione e pianificazione dellattività 2.3. individuazione priorità operative 2.4. individuazione modalità più idonee e corrette rispetto alle risorse umane e finanziarie disponibili 2.5. elaborazione, idee, programmi, innovativi od originali, idonei alla soluzione dei problemi ed al raggiungimento degli obiettivi 2.6. ottimizzazione relazioni con lutenza |
3. |
Capacità direttiva |
3.1. valorizzazione del lavoro di gruppo 3.2. assunzione di decisioni tempestive in situazioni di emergenza o al di fuori di schemi e procedure consolidate, nel rispetto delle normative e degli obiettivi 3.3. propensione a motivare e valorizzare le professionalità presenti nel settore/servizio 3.4. propensione ad assumere decisioni autonome e di assumersi responsabilità 3.5. attitudine a trasmettere e far comprendere gli obiettivi da raggiungere 3.6. attitudine alla delega delle funzioni mantenendo il pieno coinvolgimento nellattività specifica e la responsabilità sui risultati 3.7. capacità di valutare in modo coerente il personale diretto e coordinato |
La somma dei punteggi attribuiti ad ogni progetto ne definisce il peso o livello di meritevolezza.
Serve anche, se recepito nellaccordo decentrato, a determinare la retribuzione di risultato per i responsabili di settore. Ipotizziamo ad esempio che:
- la quota del fondo di produttività attribuita ai capi settore sia pari a £ 60.000.000
il premio assegnato, nel caso di raggiungimento del progetto da parte del capo settore, sarà di £ 1.033.323.
Se vi è molta disparità nellassegnazione dei progetti ai capi settore è opportuno stabilire una quota base di premio uguale per tutti.
La definizione degli obiettivi non è però solo utile per uneventuale incentivazione di tipo economico, ma serve soprattutto a:
Chi valuta
A parte il punteggio assegnato dalla Giunta con riferimento al primo criterio, lorganismo deputato alla valutazione è il nucleo di valutazione, nominato dalla Giunta comunale. Il nucleo può prevedere anche una partecipazione del comitato di direzione o di altri soggetti, oppure anche ipotizzare una sorta di autovalutazione.
PIANI DI LAVORO AL RESTO DEL PERSONALE
Oltre che ai capisettore è necessario assegnare "piani di lavoro" anche al resto del personale, sulla base della seguente procedura:
Se i progetti o i piani di lavoro non sono realizzati totalmente per cause indipendenti dalla volontà dei responsabili interessati, sarà ugualmente erogata la quota del fondo produttività. Lassenza dal servizio (malattia, maternità o altro) non si intende quale causa indipendente dalla volontà.
Nel caso appena detto i responsabili o i dipendenti dovranno segnalare immediatamente al nucleo di valutazione le situazioni oggettive che non consentono il raggiungimento dellobiettivo proposto, per le necessarie successive modifiche o correzioni.
Le eventuali risorse non distribuite possono essere utilizzate per il fondo dellanno successivo, per azioni di miglioramento oppure per premiare situazioni particolarmente meritevoli.