BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

n°  128

by Carlo Saffioti

 

Poichè tutti i cittadini sono eguali,

 essi debbono poter accedere in modo eguale

a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità

e senza altro criterio che quello delle loro virtù

 e dei loro talenti.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

(26 agosto 1789)

 

 

 

"4 chiacchere tra Colleghi"

 

Progetti non realizzati e responsabilità

 

    Segnalo la sentenza della Corte dei Conti (Sez. Reg. Sardegna, sent. n° 9/El/R del 18 marzo 1999) in tema di responsabilità per incarichi di progettzione: "... nel caso in cui sia stato affidato un incarico di progettazione per la esecuzione di un'opera pubblica comunale, del danno derivante all'ente locale dall'inutilizzazione del progetto rispondono gli amministratori che abbiano conferito l'incarico in carenza o incertezza dei mezzi finanziari per la realizzazione dell'opera, o che, anche dopo il pagamento dell'onorario, non abbiano posto in essere comportamenti significativi o concludenti per la realizzazione dell'opera...".

 

 Un nuovo sito per gli Enti Locali: www.reform.it

    Dai primi di settembre dovrà essere operativo il sito www.reform.it , costituito per favorire la collaborazione tra gli Enti Locali in direzione della reciproca assistenza all'informazione, alla innovazione ed alla formazione.

    Il gruppo promotore - aperto all'inserimento quali responsabili di altri Enti - mira a costituire una rete, ad accesso libero e gratuito, per consentire agli Enti Locali di poter decidere in materia nei campi della innovazione, della organizzazione, della formazione.

Operatività è la caratteristica saliente dei contenuti del sito, che prevede anche una Scuola di Formazione ed utilizza sia i prodotti specialistici elaborati all'interno delle Amministrazioni, sia quelli messi a disposizione da competenze delle Università.

Le finalità:

  • Contribuire a potenziare la capacità di governo dei capi delle Amministrazioni locali, degli eletti, dei segretari, direttori, dirigenti, quadri e operatori, offrendo un'agile panoramica di strumenti operativi e di collegamenti per la gestione;
  • Concorrere al superamento di un'ottica meramente aziendale per costruire un sistema a rete, nella direzione dell'amministrazione pubblica locale integrata;
  • Favorire il confronto tra gli Enti Locali, per consentire l'adozione di punti di riferimento, utili per l'immediata diffusione delle esperienze innovative;
  • Fornire agli Enti Locali una possibilità di confronto con il sistema europeo dei poteri locali, collegando la rete con analoghi centri di ricerca, con possibilità di stabilire accordi di partenariato.

Invito a visitare il sito www.reform.it magari inviando osservazioni e valutazioni.

 

"Specchio dei tempi"

 

    Continuano a pervenire messaggi di solidarietà che scaldano il cuore e testimoniano che la Categoria è ancora viva e capace di indignarsi : diciamo con Plauto " insperata accidunt magis saepe quam quae speres" (per chi dovesse avere il latino un pò arrugginito: "Quel che non si spera accade più spesso di quel che si spera").

CS

<<<<<<<<<<

Caro Carlo.
Sono contento di ritrovarTi nella "posta".

     I Tuoi bollettini sono estremamente importanti e utili per la categoria, e Ti invito a continuare su questa strada, nonostante tutto. (Non vorrai smettere ora che siamo diventati un numero così consistente di lettori?!...)
Un affettuoso saluto. Alla prossima.
P. P.
<<<<<<<<<<

Caro carlo,

tieni duro, con la rivista e soprattutto con il morale.

Come categoria stiamo toccando il fondo: anche i più pessimisti ammetteranno che più in basso di così non é proprio possibile, per cui si dovrà ricominciare a prendere quota.

Il bollettino deve continuare ad uscire, per Te come per tutti noi.

Ciao, a rileggerti domani sera 

B.

<<<<<<<<<

 

"Dibattiti"

 

    Il Collega Oliveri, replica brevemente all'intervento della Collega Tiziana Picchi pubblicato sul numero 126.

 

Se mi consente, risponderei alla D.ssa Picchi:

Tutti i rilievi ai commenti sono opportuni e necessari.

    Non mi pare che l'articolo pubblicato sul sito www.giust.it <http://www.giust.it>  e divulgato dal Dott. Saffioti non parli della possibilità di riservare agli organi di governo le nomine.
    Infatti, si cita proPRio il medesimo articolo 3 del D.lgs 29/93 cui fa riferimento la risposta dell'Anci e si esamina la possibilità che sia la Giunta, ai sensi dell'articolo 35 della legge 142/90, a provvedere.
    Una piccola considerazione: il parere dell'Anci è antecedente alla legge 265/99, il cui effetto è rinforzare il principio di separazione tra politica e gestione.
    Una lettura <<rigida>> e forse più corretta della riforma dell'articolo 56 della legge 142/90 non può che portare alla conclusione che gli incarichi fiduciari siano competenza dei dirigenti.

    E' difficile sia per gli operatori, sia (soprattutto) per i politici abituarsi alle modifiche. Basti ricordare quanto tutti abbiano stentato ad applicare in pieno i contenuti dell'articolo 51 della legge 142/90, sin dalla sua prima versione ed entrata in vigore.
    L'articolo 36, comma 5-ter, della legge 142/90 si riferisce ad incarichi per la preposizione alle strutture amministrative dell'ente, ovvero a veri e propri contratti di lavoro subordinato, e non alla fattispecie trattata nel mio studio, cioè incarichi di prestazione d'opera intellettuale.

LUIGI OLIVERI

 

" Un sondaggio sulla riforma dei Segretari su www.giust.it"

 

    Il Collega Oliveri, che recentemente aveva pubblicato (Italia Oggi del 24 settembre 1999) un articolo in commento del sondaggio in corso sul sito del Prof. Virga, ha gentilmente messo a disposizione il testo per il Bollettino.

    Chi volesse partecipare al sondaggio trova il relativo link sulla prima pagina in alto (la dicitura parla di "sondaggi in corso") del sito www.giust.it

    C.S.

 

    La riforma dello status dei segretari comunali piace sempre meno agli addetti ai lavori. Un sondaggio condotto nel sito internet www.giust.it ha confermato il riscontro negativo dell'attuale disciplina dei segretari.

    Il quesito sottoposto dal sito ai suoi lettori chiedeva se condividessero l'attuale sistema di nomina e revoca dei segretari comunali. Il 71% ha risposto no, contro solo un 29% di risposte positive.

    Il sondaggio è stato avviato il 23 agosto scorso e finora hanno risposto 400 operatori del settore delle autonomie locali.

    Il monitoraggio effettuato su www.giust.it ha un notevole significato perché contenuto nell'ambito di un sito molto letto e frequentato dai segretari, dirigenti, operatori e cultori del diritto amministrativo, quindi in qualche modo probante dell'idea che almeno gli addetti ai lavori si sono fatti del sistema introdotto dalla legge 127/97.

    Si tratta di condanna (almeno finora) senza appelli per una riforma che mostra sempre più la corda e che invece di assestarsi denuncia crepe nuove che si aggiungono a quelle già evidenziatesi sin dall'inizio.

    E', ad esempio, divenuta ormai sistematica la nomina di segretari capo in sedi di segreteria generale, con contestuale assegnazione della qualifica dirigenziale.

    Il consulente giuridico dell'Agenzia autonoma dei segretari comunali e provinciali aveva, la scorsa primavera, espresso un parere sostanzialmente negativo circa la possibilità si assegnare presso tali sedi segretari privi della qualifica dirigenziale o dell'idoneità alla sede richiesta dall'articolo 14 del Dpr 465/97, condizionando dubitativamente l'eventuale possibilità di simili nomine all'esigenza di coprire sedi dirigenziali in situazioni di emergenza in mancanza di un adeguato numero di segretari con qualifiche dirigenziali.

    Il vorticoso tourbillon dei segretari di questi giorni dimostra, invece, che il fenomeno di queste nomine è divenuto una costante, che certamente prescinde dall'esigenza di coprire in via d'urgenza le sedi in carenza di segretari generali.

    Al contrario, si sta verificando un fenomeno opposto: in conseguenza proprio di queste nomine, sono ormai tantissimi i casi di segretari con qualifica dirigenziale posti in disponibilità, che non riescono più, anche da anni, a rientrare in una sede adeguata alla loro qualifica e continuano a languire presso le sedi regionali dell'agenzia o a coprire i buchi presso le sedi temporaneamente vacanti.

    Con la conseguenza di un enorme incremento dei costi a carico degli enti – e dunque a carico della collettività – presso i quali sono inviati dall'Agenzia. Infatti, ai segretari generali in disponibilità deve essere mantenuto il trattamento economico corrispondente, che è, tuttavia, posto a carico del comune presso il quale è inviato per coprire temporaneamente il posto vacante. Succede così che enti di quarta classe, anche di piccole dimensioni e con limitate possibilità di bilancio, debbano sostenere le spese non indifferenti per la retribuzione di un segretario con qualifica dirigenziale. Mentre, simmetricamente, ai segretari privi di qualifica dirigenziale nominati in sedi di segreteria generale è assegnato lo stipendio adeguato alla sede. La crescita del costo complessivo dell'onere a carico degli enti locali è evidente.

    In più, si stanno moltiplicando i casi di convenzioni tra comuni con un bacino di popolazione superiore ai 10.000 abitanti, in conseguenza del quale, secondo l'Agenzia, scatta per il segretario capo, il diritto al trattamento dirigenziale.

    Recenti determinazioni del direttore generale dell'Agenzia, sulla base della deliberazione 94/99, pur ammettendo espressamente che i segretari capo <<non sono in possesso della prescritta idoneità>> hanno conferito l'incarico presso la sede di segreteria generale, parlando, per altro, apertamente di promozione alla qualifica dirigenziale. Viene quindi introdotta, per via amministrativa, e con atti esecutivi di carattere gestionale l'istituto della promozione alla qualifica superiore, che finora il mondo del lavoro pubblico non aveva mai conosciuto e sulla cui legittimità ci sarebbe da indagare a fondo.

    E intanto, come nel caso di Casale Monferrato, la magistratura penale si sta proprio verificando se nomine di segretari capi adottate in fattispecie analoghe non comportino a carico dei sindaci il reato di abuso d'ufficio.

    Ancora, inoltre, l'organizzazione perfino logistica delle sedi regionali dell'agenzia è da perfezionare, salvo casi che colpiscono positivamente, come quello della Liguria. Mentre il rapporto col Ministero dell'interno, che dovrebbe essere di collaborazione, resta difficile quando non conflittuale, visto che il passaggio delle consegne per la gestione dei segretari è ben lungi dall'essere completato.

LUIGI OLIVERI