12 febbraio 1999
Caro Collega,

continuando il suo percorso libero da qualsivoglia censura, il
bollettino ha ricevuto - e dunque ritrasmette - le riflessioni molto
amare del Collega Giacomo Arezzo di Trifiletti.
Le faccio seguire a questo bellettino insieme all'invito di far sentire
la nostra voce, sia su internet, sia negli Enti ove lavoriamo e dove -
d'abitudine almeno - nessuno si lamenta del nostro lavoro.

Carlo Saffioti


ecco il testo di Giacomo Arezzo di Trifiletti.


Caro Carlo,
con buona pace di quanto affermato nell'ultima riunione della Cisl,
apprendo dal notiziario del'Ancitel che l'azione di annichilimento della
Categoria seguita anche al Senato. Si legge nel comunicato: "La
commissione affari costituzionali del Senato, esaminando il
decreto-legge sulla funzionalità degli enti pubblici ha previsto che il
sindaco o il presidente della provincia, che intendano avvalersi del
potere di nomina del nuovo segretario, avviano il procedimento entro i
termini indicati dalla legge n. 127 del 1997. L'interpretazione
autentica del'articolo 17 della stessa legge prevede che i segretari in
carica si intendono
confermati nell'incarico se il sindaco o il presidente della provincia
non hanno attivato il procedimento di nomina del nuovo segretario nei
termini stabiliti dal DPR n. 465 del 1997; l'attivazione del
procedimento non richiede provvedimento di conferma o revoca del
segretario in carica, che continua ad esercitare le sue funzioni fino
alla nomina di un nuovo segretario. Un nuovo comma prevede che le
disposizioni sull'affidamento di incarichi a consulenti esterni e sulla
costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco e del
presidente della provincia si applichino in ciascun comune e ciascuna
provincia, a decorrere dalla data delle prime elezioni effettuate con la
legge n. 81 del 1993". Come puoi vedere, il partito dei sindaci c'è,
pesa e conferma la deliberazione dell'Agenzia nazionale che ha dato a
suo tempo un colpo di = spugna alle nomine effettuate fuori termine. Se
passa la norma tutte le nomine effettuate saranno valide e se qualcuno
opporrà l'illegittimità del salto della quaglia lucrato da tanti
colleghi, stai certo che un altro decreto legge darà loro ragione. Per
quel che serve, vedi di pubblicizzare questa mia, con la superiore
riflessione. Fatti sentire.
Giacomo andros@rdn.it