Caro Collega,
il bollettino ha raggiunto quota 30, un numero che non è proprio minimo,
se pensiamo che ... è tutto fatto a mano!
Ieri parlavo di grosse notizie in cottura: confermo che ci sono ma per
il momento non sono riuscito ad averle in modo completo: appena le avrò,
le fionderò nel bollettino.

La Collega Lucia De Rosa continua la sua battaglia senza esclusione di
colpi; di pochi giorni fa due telegrammi:
- uno, indirizzato alle maggiori Procure, con il quale denuncia il
Sottosegretario Vigneri per le dichiarazioni apparse sulla stampa
- l'altro,  indirizzato al Segretario Commissione Europea Diritti Uomo,
con il quale formula critiche durissime nei confronti della recente
normativa.

Il Collega Giacomo Arezzo di Trifiletti ha mandato una lettera aperta
molto amara nlla quale lamenta la scarsa pèartecipazione dei Segretari.
Mentre doverosamente la pubblico, devo però dire che - sia pure con
molta lentezza - i Colleghi cominciano a rispondere: speriamo sia come
le valanghe!

Alla lettera amarissima di Giacomo faccio infine seguire, per fare
insieme una risata, una "notarella" inviata da Roberto Napolitani, che
pone un arguto quesito sulla genealogia della Categoria.

A presto

Carlo Saffioti



LETTERA APERTA AI SEGRETARI COMUNALI


Cari Colleghi,

Scusate il disturbo che Vi do con queste mie poche righe, ma ritengo
doveroso togliermi qualche dubbio e perplessità.

Già da un po' di tempo Carlo Saffioti (anche dietro mio suggerimento),
con grande sforzo e con tanta pervicacia (specie nel procurarsi gli
indirizzi) Vi informa con cadenza giornaliera sugli argomenti che
possono interessare questo delicatissimo momento che stiamo
attraversando tutti quanti.

E', la sua, iniziativa lodevole, quanto meno per il tempo che vi
dedica, per le spese telefoniche che sostiene e per l'ardore che vi
infonde, convinto com'è che, a furia di batterlo, il chiodo dovrà
penetrare il muro.

E' iniziativa lodevole anche perché sono sicuro, come lo sarete Voi,
che Carlo ha assunto l'iniziativa senza alcun secondo fine se non quello
di affermare un principio di libertà: quella libertà di parola e di
dibattito che pare non debba più albergare fra i Segretari Comunali e
Provinciali, dal momento che:

1) la politica parla ormai soltanto attraverso decreti legge;
2) i sindacati hanno abdicato al proprio ruolo, ammesso che ne abbiano
mai esercitato uno, s'intende a favore della Categoria.

Ci siamo lamentati sempre che uno dei motivi su cui hanno giocato le
forze a noi contrarie era dato dal nostro isolamento: uno per Comune (o
Provincia), senza più neanche il momento d'incontro costituito dai corsi
di aggiornamento, non abbiamo mai avuto la possibilità di un contatto
reale e continuo.

Oggi esiste Internet e tutti Voi possedete una e-mail; questa fantastica
invenzione, però, sembra funzioni soltanto a senso unico, nei Vostri
Comuni, nel senso che riceve la posta - di Carlo ed ora anche mia, per
Suo tramite - ma è incapace di spedire anche un semplice cenno di
riscontro.

Forse ciò è dovuto ad un cattivo funzionamento del vostro software? Se è
così, fatelo riparare al più presto.

Ma se così non è, abbiate la dignità e la cortesia di dirlo, per favore;
se vi dà fastidio ricevere notizie e stimoli al ragionamento, almeno da
parte mia, ditelo e non sarete più seccati.

Quando giravo l'Italia per motivi sindacali, il refrain consueto dei
Colleghi era "bravo, complimenti davvero. Vai avanti così, che se vinci
vinciamo tutti". Era sottinteso che, ove avessi perduto, avrei pagato da
solo ogni conseguenza.

Esiste il sito Internet www.giust.it curato dal prof. Giovanni Virga. E'
splendido per impostazione e fattura.

Dietro richiesta mia e di Carlo, il professore ha dedicato alla
Categoria uno spazio denominato "forum". La circostanza non deve essere
sottovalutata perché nessun altra categoria ha uno spazio simile in una
rivista così prestigiosa.

Ebbene, proprio il prof. Virga si è stupito con me in un colloquio
telefonico per il silenzio dei Segretari Comunali, tanto da decidere di
congelare la rubrica.

Ma davvero dobbiamo essere così indolenti e colpevolmente suicidi?

Davvero dobbiamo seguitare a consentire che il nostro destino debba
essere deciso da altri, nel nostro più assoluto silenzio?

Davvero Carlo (ed in parte anche io) meritiamo tutto questo silenzio?

Di cosa avete paura?

Almeno una risposta agli interrogativi posti in questa mia lettera credo
mi sia dovuta, quanto meno per farmi decidere se continuare, o meno,
insieme a Carlo a dedicare parte del mio tempo ai problemi comuni.

Con viva cordialità

Guidonia, lì 16 febbraio 1999

Giacomo Arezzo di Trifiletti
                     andros@rdn.it



UNA NOTARELLA

> Caro Carlo e Giacomo,
> a proposito di essere figli di un dio minore, c'è di più…….
> Non so se vi è capitato di leggere su Italia Oggi il dibattito dei lettori sull'esclusione dei cani dagli autogrill.
> Sono alcuni giorni che arrivano (e sono pubblicate!!) moltissime lettere di persone che sono (giustamente, anch'io ho un amico cagnolino di 50 kg) scandalizzate da questi fatti.
> Nonostante tutte le lettere inviate dal sottoscritto e da colleghi non ho visto altrettanta bagarre per i segretari comunali….. forse semo tuti fiol d'un can (come direbbero a Trieste) ?????
>
> Roberto Napoletani
>
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