In data 19 c.m. si è svolto,in Brescia, un convegno di segretari comunali organizzato da tutte le sigle sindacali, ad eccezione (sic!) dell'Unione, con una discreta partecipazione di colleghi. Un sentito ringraziamento ai segretari di quella provincia (ricordate Brescia la "leonessa" d'Italia?) che si stanno distinguendo reagendo a dei veri e propri soprusi che si stanno perpetrando
ai danni della categoria. Come unico segretario della provincia di Mantova-che pure dista poche miglia da Brescia- mi sentivo fra
ncamente un po' in difficoltà. Purtroppo per l'intera categoria ,la provincia virgiliana è un feudo dell'Unione, astutamente gestito da chi, profittando delle nuove disposizioni, ha fatto addirittura IL SALTO TRIPLO DELLA QUAGLIA.
L'O.D.G. del convegno prevedeva la discussione sulla nuova piattaforma contrattuale, ma come era facile prevedere, gli interventi sono stati focalizzati sul nuovo "status" giuridico anche alla luce del recente d.l.n.8/99.
Le risultanze del dibattito possono così riassumersi.
1) E' assolutamente necessario che vengano programmate iniziative più efficaci per contrastare la volontà del Governo di annientare la dignità e l'autonomia di un'intera categoria professionale, che da sempre ha contribuito alla crescita delle Autonomie Locali ed il cui contributo è tuttora indispensabile. E' importante la partecipazione a Roma-palazzo Madama- il 23-02-99 , giorno in cui comincerà la discussione sulla conversione del d.l.n.87.
2) E' presente nella stragrande maggioranza dei colleghi un senso quasi di disgusto per quanto sta avvenendo. Occorre evidenziare che i vertici dell'Unione hanno nella circostanza brillato per asservita ed interessata inerzia e accondiscenza ai "padroni del vapore" e hanno ancora una volta-se mai ve ne fosse bisogno!- dimostrato di posporre gli interessi della categoria. I segretari comunali non possono non prendere atto-traendone le dovute conseguenze- di una situazione chiara come il sole!
CARLO MEALE