Un Collega mi ha segnalato, inviandolo già in formato word, un articolo
che merita di essere conosciuto anche da chi non legge abitualmente "Il
Sole 24 Ore"; ringraziando il Collega, unisco l'articolo al presente
bollettino.

Se e quando avrò notizie più precise in ordine alla direttiva
ministeriale in questione, mi farò un dovere di comunicarle. Entro
domani dovrei avere il testo della direttiva stessa, che al momento non
possiedo.

Cordialmente

Carlo Saffioti


Da "il Sole-24 ore" di lunedì 01.03.1999

I poteri di vigilanza - Il Ministro dell'Interno invade i poteri
dell'Agenzia Segretari.

Il ministero dell'Interno invade il campo dei segretari comunali e
provinciali. Con una direttiva - aspramente criticata dalla stessa
categoria e dal presidente dell'Agenzia autonoma Enzo Bianco - il
ministro Rosa Russo Jervolino ha dettato le regole per la vigilanza del
suo dicastero sull'attività dell'Agenzia autonoma per la gestione
dell'Albo dei segretari.
La vigilanza, espressamente prevista dall'articolo 17, comma 76, della
legge 127/97, è stata interpretata in un modo molto capillare dal
ministero ("pervasivo, illegittimo e lesivo dell'autonomia" è, invece,
la chiave di lettura dei segretari).Nella fase istruttoria della
funzione di vigilanza, infatti, la Direzione generale
dell'Amministrazione civile del ministero può spingersi a: verificare la
conformità dell'azione amministrativa dell'Agenzia alle leggi e ai
regolamenti, proponendo anche indirizzi interpretativi; esercitare la
sorveglianza sul regolare funzionamento degli organi dell'Agenzia, a
livello nazionale e regionale, per garantire l'adempimento dei compiti e
il raggiungimento degli obiettivi affidati; può chiedere chiarimenti o
promuovere accertamenti presso gli organi nazionali e regionali
dell'Agenzia attraverso funzionari appartenenti all'amministrazione
civile dell'Interno; istruire i ricorsi straordinari al Capo dello Stato
prodotti contro provvedimenti definitivi adottati dall'Agenzia e
istruire le risposte da fornire al Parlamento in relazione agli atti di
sindacato ispettivo parlamentare sul funzionamento dell'Agenzia e sulla
gestione. Un complesso di attività talmente capillare che è stato
giudicato come un vero e proprio atto di ingerenza. A prendere per primo
posizione è stato Enzo Bianco, presidente dell'Agenzia autonoma. "La
direttiva - dichiara - è sorprendente. Conosco bene e da tempo la
sensibilità del ministro Jervolino verso le autonomie locali e non posso
non notare che l'atto firmato è in stridente contrasto con la sua
storia. Chi ha proposto la direttiva, probabilmente, pensava ad una
logica da anni Cinquanta. Sono certo che il ministro non potrà non
ascoltare le nostre ragioni e rivedere complessivamente la materia. Se
così non fosse, ma non posso crederlo, non ci resterebbe che tutelarci
di fronte alle autorità amministrative, contro una direttiva che,
oltretutto è in forte contrasto con la legge istitutiva e il regolamento
attuativo".
Duro anche il giudizio di Carlo Paolini, leader dell'Unione nazionale
dei segretari comunali e provinciali (Unscp), secondo il quale le
lancette dell'orologio della riforma sono state portate indietro.
"Questa direttiva - afferma - è un gravissimo arretramento. Cercheremo
di ragionare insieme ai sindacati confederali sulle contromisure. È
evidente che, con questo atto, si snatura l'Agenzia e si mettono i
segretari in una posizione di indubbia debolezza nei confronti delle
autonomie". Sotto accusa sono soprattutto quei passi in cui si parla di
"accertamenti" (interpretati dalla categoria come veri e propri poteri
ispettivi esercitati sull'Agenzia) e di verifica dell'attività
amministrativa (per la quale il timore è che venga esercitata atto per
atto controllando, di fatto e senza scampo, l'intera attività
dell'Agenzia).
Diversa l'interpretazione del ministero dell'Interno. Per il
sottosegretario Adriana Vigneri "la direttiva è in linea con le norme di
legge e di regolamento che hanno disciplinato i poteri di vigilanza
elencando già gli atti soggetti a comunicazione, tra i quali sono già
comprese le delibere del Collegio dei revisori, e prevedendo la
possibilità di chiederne eventualmente altri. Quindi la direttiva -
afferma Vigneri - non si spinge oltre, ma si limita a ripetere quello
che già le norme prevedono".
Sulle modalità della vigilanza, la direttiva "si limita - afferma ancora
il sottosegretario - a prevedere forme di collaborazione preventiva, del
tutto coerenti con la funzione di vigilanza. Anche la previsione di
accertamenti presso gli organi dell'Agenzia non ha alcun scopo
ispettivo, giustificandosi solo nel caso (certo patologico, ma che in
astratto deve essere previsto) di inerzia nella trasmissione delle
informazioni. D'altra parte il ministero può concretamente intervenire,
con il controllo sugli organi, soltanto nel caso estremo di reiterate e
persistenti violazioni di legge e non ha poteri sugli atti".
"Quanto alla responsabilità della funzione di vigilanza, essa - conclude
Adriana Vigneri, sottolineando il concetto - è indubbiamente politica.
Gli uffici, che saranno definitivamente individuati in sede di riordino
del ministero, e sempre che l'attività di vigilanza rimanga in capo al
ministero stesso, non potranno che svolgere un'attività di supporto".

Roberto Galullo


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Da un altro Collega arriva una accorata denuncia che non posso non
riproporre.

Mi pare necessario sottolineare come l'utilizzo di strumenti così
particolari come le denunce penali sia un sintomo grave del disagio
fortissimo che viene montando di fronte a comportamenti che troppo
spesso sconfinano nel puro arbitrio e talvolta nella prepotenza persino
ottusa, senza trovare adeguate risposte sul piano istituzionale e
nemmeno sindacale.

C.S.


OGGETTO: I Segretari comunali ed il tocco di Maradona - Denunzia

Alla Procura Regionale   RACC.A.R. della Corte dei Conti
via Piedigrotta N A P O L I

RACC.A.R.  Alla Procura della Repubblica di
S A L E R N O

p.c. Alla Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei Segretari
Comunali
Consiglio di Amministrazione
R O M A

p.c. Alla Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei
Fax 081/7879730 Segretari Comunali
Consiglio di Amministrazione
N A P O L I

p.c. Al Ministero dell'Interno Fax 06/46549519 Direzione
Segretari comunali e Provinciali
                  R O M A

p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Fax  06/68997377
Dipartimento della Funzione Pubblica
                                              R O M A



Io sottoscritto dr.Rosario CELANO, nato a Serre (SA) il 29.10.52 e
residente in Eboli in via Don Minzoni n.3, attualmente segretario
generale titolare della segreteria del Comune di Bellizzi (SA) espongo
quanto segue:

- ripetutamente, con le note che si allegano in copia, ho evidenziato la
situazione del caos normativo e procedurale in cui opera la categoria
dei segretari comunali;
- in particolare, con la opposizione formulata in data 15.5.1998 ed
indirizzata a diversi organi e soggetti pubblici interessati alla
gestione della categoria dei segretari comunali, ho denunziato la
violazione di legge posta in essere dalla Agenzia Autonoma e dai Sindaci
nella scelta del Segretario;

- inutilmente, ho sottoposto la stessa situazione alla attenzione del
Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero dell'Interno;
- l'antigiuridicita della arbitraria attribuzione della qualifica di
dirigente a segretari comunali privi della stessa, trova ulteriore
conforto nell'art.10 del D.lgs. 29.10.98 n.387  che rivisita l'art.28
del D.Lgs. 29/93  statuendo che  "l'accesso alla qualifica di dirigente
Š consentito soltanto con i concorsi per esami."

Mi risulta che con tocco maradoniano numerosi sindaci della Regione
Campania, con l'avallo degli organi  della Agenzia Nazionale dei
Segretari, hanno e continuano ad assegnare a proprio piacimento, con
promozione sul campo, la qualifica ed il conseguente trattamento
economico di Dirigente dello Stato, a segretari privi della qualifica
dirigenziale.

La presente vale quale formale denunzia, per eventuali reati penali e
danni patrimoniali, riscontrabili negli atti posti in essere dai
Sindaci, dagli Organi Nazionali e Regionali della Agenzia dei Segretari
Comunali, dal Ministero dell'Interno cui compete il controllo
sull'Agenzia e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento alla Funzione Pubblica.


Si allega:

- opposizione-diffida del 15.5.98, Comune di Domodossola;
- nota del 18.5.98 indirizzata al Dipartimento Funzione Pubblica.
- nota del 25.5.98 indirizzata al Ministero dell'Interno.         

Bellizzi l 19 Novembre 1998


Dr. Rosario CELANO