Questo Bollettino, spedito due giorni fa, per ragioni tecniche non è pervenuto ai Colleghi. Mi scuso per l'inconveniente tecnico e provvedo a rispedire il tutto.
C.S.
Caro Collega,
continuo a scrivere questo bollettino nella speranza che possa aiutare tutti noi a "diventare categoria", superando quell'individualismo esasperato che ha fatto tanto male, da sempre, ai Segretari Comunali.
Ho raccolto ormai più di 400 indirizzi di Comuni e questo fa del "Bollettino SCP" uno dei più importanti media del mercato: a parte gli scherzi, avrai notato che - utilizzando il sistema delle "copie nascoste" - ho evitato la seccatura di spedire una pagina di notizie precedute da due pagine di indirizzi! Piano piano spero di migliorare anche la qualità dei contenuti che, naturalmente, dipendono anche da chi e da come mi arrivano le notizie.
******
Tra un paio di giorni sono previsti incontri all'Agenzia Nazionale con il DG Morando e con il Direttore della Scuola, Saja: appena saprò qualcosa di concreto, ti informerò.
******
Un suggerimento: navigando su internet ho scoperto che il sito di una delle più importanti agenzie di stampa (ADN Kronos) ha uno spazio dedicato alle "lettere". Se ciascuno di noi spedisse qualche rigo di protesta, di commento etc. è probabile che la quantità di lettere farebbe sì che l'agenzia di stampa diventasse più curiosa di conoscere i problemi dei Segretari: potrebbe essere un buon modo per far conoscere questa situazione kafkiana alla pubblica opinione. Ti chiedo quindi di scrivere una semplice lettera, anche solo di poche righe, che illustri il gravissimo stato di disagio nel quale si dibattono circa 6000 funzionari pubblici che vorrebbero poter lavorare senza essere costretti a diventare dei "portaborse".
******
Il famigerato Decreto Legge n° 8 continua a fare notizia: mentre il Sottosegretario Vigneri - che pure lo aveva annunciato con pifferi e tamburi come lo strumento che "avrebbe fatto capire a lorsignori come si porta il cappello" - sembra far capire che sarà lasciato decadere, sulla stampa continuano ad apparire interventi che ne mettono in luce la "qualita' " davvero scarsa. Incollo di seguito a tal proposito, un articolo tratto dal Sole 24 ore:
Da "Guida agli Enti Locali" n° 10 del 13 marzo 1999
Segretari: il rebus della conferma tacita per inerzia del sindaco o del presidente.
di Decio Resse
L'automatismo della cessazione dall'incarico mal si concilia con l'eventuale permanenza in servizio del funzionario.
Se è una svista del legislatore diventa urgente un'integrazione normativa che faccia chiarezza
L'attuazione del nuovo ordinamento dei segretari comunali e provinciali solleva un problema: è legittima la cessazione automatica dall'incarico, ma è ancora valida la possibilità della riconferma automatica per eventuale inerzia del sindaco o del presidente neo-eletto?
L'articolo 2 comma 1, del DL 26 gennaio 1999 n. 8, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 1999 n. 20, ("Disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti pubblici"), interpretando il comma 70 dell'articolo 17 della legge 127/1997, stabilisce che il segretario comunale o provinciale cessa automaticamente dall'incarico con la cessazione del mandato del sindaco o del presidente della Provincia, continuando a esercitare le funzioni sino alla nomina del nuovo segretario.
Con tale norma il Governo ha, forse, voluto risolvere un problema, sorto nella fase di prima applicazione della legge di riforma dello status dei segretari comunali e provinciali, già oggetto di svariate sentenze dei tribunali amministrativi regionali e del Consiglio di Stato, e relativo a ricorsi presentati da segretari comunali "sfiduciati" dal sindaco neoeletto, senza motivazione alcuna.
Pronunce giurisprudenziali, però, altalenanti che, a volte hanno ribadito la necessità di una motivazione nella "revoca", da parte del sindaco neo-eletto, del segretario comunale già in carica; a volte, invece, hanno stabilito il principio della natura fiduciaria del rapporto, che si instaura fra sindaco e segretario comunale e che, pertanto, non necessita di alcuna motivazione, qualora il sindaco decida di interromperlo.
"Liquidare", senza alcuna motivazione, un funzionario in servizio (peraltro vincitore di pubblico concorso statale), sa tanto di "licenziamento in tronco" senza giusta causa.
Che sia condivisibile o meno il concetto di privatizzazione del rapporto di pubblico impiego, bisognerebbe, comunque, ricordare che si è in presenza di una categoria di lavoratori, che necessita, pur sempre, di una certa tutela.
A ogni buon conto, l'articolo 3 della legge 241/1990, dispone: "Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato".
E tale norma, contenuta in una "legge di principi", quale è la legge 241/1990, è ancora vigente e non può considerarsi nemmeno tacitamente abrogata da leggi successive.
Cessazione automatica, quindi, dall'incarico, sancita ex lege: è questo il nuovo principio che l'articolo 2 del DL 8/1999 afferma.
Ma l'articolo 17, comma 70, della legge 127/1997, terzo capoverso, recita: "Il Segretario continua ad esercitare le proprie funzioni, dopo la cessazione del mandato, fino alla riconferma o alla nomina del nuovo Segretario. La nomina è disposta non prima di sessanta giorni e non oltre centoventi giorni dalla data di insediamento del Sindaco o del Presidente della Provincia, decorsi i quali il Segretario è confermato".
L'interpretazione di questa norma, operata dall'articolo 2, comma 1, del DL 8/1999, ignora completamente la possibilità della riconferma automatica, in caso di inerzia del sindaco o del presidente della Provincia decorsi i 120 giorni, di cui all'ultimo capoverso de l comma 70 dell'articolo 17 della legge 12711997.
Non avendo ribadito il DL 8/1999 la possibilità di riconferma del segretario per "inerzia" del sindaco o del presidente della Provincia neo-eletto si potrebbe pensare a una tacita abrogazione di tale principio, contenuto nel comma 70 dell'articolo 17 della legge 127/1997, in virtù del canone interpretativo quod Iex dixit voluit, quod lex non dixit noluit
Se così fosse, qualora il sindaco o il presidente della Provincia neo eletto volesse riconfermare il segretario in servizio occorrerebbe un provvedimento ad hoc, attualmente non previsto da alcuna norma.
L'automatismo della cessazione dall'incarico mal si concilia con l'eventuale, tacita, riconferma del segretario in servizio: se l'incarico è "cessato" ex lege, per la riconferma eventuale occorre una specifica manifestazione di volontà, mediante idoneo provvedimento.
Se invece si è trattato di una semplice "svista" del legislatore del DL 8/1999, in ordine al problema della riconferma tacita, occorre un 'integrazione normativa, che faccia chiarezza, nell'interesse e a tutela della categoria dei segretari comunali e provinciali.
*******
Continuano a pervenire lettere dei Colleghi che partecipano al dibattito originato dal duro documento approvato dall'Unione Provinciale di Reggio Calabria.
Mi faccio un dovere di inserirle nel bollettino perchè sia chiaro che non opero censure di alcun tipo:
"" Non solo l'Unione non si è adoperata per la difesa dei segretari. Mi risulta che anche la fist cisl, unitamente agli altri sindacati confederali nulla abbiano fatto per contrastare la bassanini e il regolamento attuativo. Anch'io penso che è stato tracciato il punto di non ritorno anche se penso che bisognerebbe almeno tentare di organizzare una convention tra tutti i segretari che vogliano ancora lottare.""
M.M.
Cari colleghi bando alle ciance. Dobbiamo riunirci in una convention per
verificare se e quali lotte possiamo ancora condurre. Per l'abolizione della
nomina da parte del Sindaco e presidente, contro il d.l. n.8/99, che la
Iervolino ha dichiarato che non sarà convertito per mancanza di tempo,
contro il segretario scaduto, per una nuova figura di segretario comunale
(per esempio come si configura nel d.d.l. del sen. Cortelloni), contro tutti
i sindacati, contro l'Agenzia, per nuove e importanti funzioni da svolgere
negli enti locali. Stabiliamo giorno e data e vediamoci presto.
M.M.