IL BOLLETTINO
notiziario per i Segretari Comunali e Provinciali
n° 69
by Carlo Saffioti
Caro Collega,
nel bollettino n° 68, prendendo lo spunto da una lettera pervenuta in questi giorni, ho rilanciato la proposta di un Collega circa una convention, un'assemblea nazionale, che riunisca i Segretari Comunali e Provinciali con lo scopo di consentire un libero scambio di opinioni, verificare le prospettive professionali, discutere, formulare critiche e idee.
Non ho nascosto i rischi di una riunione di tipo assembleare, nè le difficoltà organizzative che possono frapporsi alla realizzazione di tale iniziativa.
Per chiarezza, ricordo che, personalmente, faccio parte della FIST-CISL ed ho rapporti con le altre OO.SS. che rappresentano i Segretari.
Il Bollettino, però, non è struttura di alcuna organizzazione; è nato per sopperire alle difficoltà informative, è gratuito ed è ricevuto su base assolutamente volontaria. Tendenzialmente è una palestra professionale che cerca di favorire l'aggregazione dei Segretari al di là di ogni idea o militanza politica e sindacale.
Avevo preso l'impegno di tenerti informato degli sviluppi: le prime risposte sono state entusiaste ma pochissime. E' pur vero che il tempo passato è veramente poco.
Tra le risposte, ho scelto quella di un Collega che - al di là del mero assenso - ha voluto svolgere un ragionamento, centrato su quella caratteristica che, anche secondo me, è peculiare dei Segretari ed è uno dei motivi che hanno portato alla situazione attuale: l'egocentrismo esasperato, rafforzato dalla solitudine nella quale operiamo, coltivato da tutti coloro che non hanno mai amato la Categoria.
Giudizi ed accuse, ovviamente, appartengono all'autore della lettera: personalmente non ho voluto e non voglio operare alcuna censura, salvo che si violi la legge penale (in tal caso, però, avvertirò per dire che il testo è stato da me censurato).
Spero di ricevere ulteriori risposte. Positive o negative, diranno comunque se la Categoria è ancora viva o non trova nemmeno la forza di scrivere qualche parola. Nei prossimi Bollettini confermo l'impegno di tenerti informato degli sviluppi (o della loro mancanza).
Passo la parola al Collega.
Carlo Saffioti
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Caro Carlo,
ho letto il bollettino n. 68 e ti scrivo perchè tu non pensi che abbia davvero gettato la spugna.
Certamente, dopo 25 anni, non farò più il Segretario Comunale: sto cercando di trovare una strada che mi possa dare maggiore soddisfazione e che mi faccia sentire più utile alla Società e non ad un singolo sindaco.
Non è fuga, la mia, chè non ho mai avuto paura di nulla, è solo consapevolezza che si può lottare sempre contro il nemico; mai contro chi è, o dovrebbe essere, dalla tua parte. Ed i Segretari Comunali dovrebbero stare dalla mia parte!
Come sai, sono sempre stato d'accordo alla libera manifestazione del pensiero.
Quando fondai l'A.N.A.S.CO. cercai da subito il coinvolgimento della maggior parte dei Colleghi, convinto che una categoria unita poteva esprimere maggior forza.
Ho girato l'Italia in lungo ed in largo, ho ottenuto circa quattrocento adesioni al sindacato, sono riuscito a far gestire la categoria dalle Prefetture delle province in cui eravamo presenti, in modo trasparente, ma il sindacato è morto.
Sai perchè?
Perchè al Segretario piace essere sempre primo, in ogni ipotetica graduatoria e sempre, in ogni circostanza. Sicchè le graduatorie annuali per il conferimento delle reggenze e delle supplenze, ottenute dopo estenuanti trattative (e spese di viaggio e di albergo) non sono andate più bene.
Era meglio iscriversi all'Unione o alla Cisl, che garantivano il rapporto diretto con le Prefetture, in barba ad ogni graduatoria.
Oggi ci chiediamo perchè è morta la Categoria.
Sappiamo porci le domande o facciamo finta di porgercele bene, per non dare atto della sconfitta, pervicacemente provocata con i comportamenti individualisti?
Oggi sento Segretari che (sempre timidamente, ed a bassa voce, per carità!) si lamentano dei sindacati.
Non sento però nessuno che prenda posizione contro la delibera dell'Agenzia, pubblicata qualche giorno fa su "il Sole 24 ore" secondo cui la stessa "ritiene" non abrogato l'art. 39 della legge n. 604 del 1962 sugli scavalchi e le reggenze.
E meno male che tutta la legge n. 602 è stata espressamente abrogata dall'art. 35, lettera g, del DPR n. 465 del 1997!
Ti sei chiesto il perché dell'assenza di protesta?
Rispondo io: al Segretario non è mai interessata la legittimità, quando la distorta - ed in questo caso arbitraria - interpretazione della legge, gli consentiva di avere...qualche dollaro in più.
Se poi ci sono centinaia di Segretari in posizione di disponibilità, poco importa, basta che "io" (quel maledetto "io" che ci ha portato alla rovina) arrotondi lo stipendio, "tanto il provvedimento lo ha firmato l'Agenzia, io non c'entro, il sindaco è d'accordo".
E così la spirale dell'equivoco séguita ad avvolgerci, mentre l'unico che ci guadagna, ingiustamente, è il sindacato che comunque, attraverso i propri rappresentanti nelle agenzie, continua a garantire la sopravvivenza dell' "io".
Sto assistendo, da spettatore ormai disinteressato, a parecchi Colleghi che già da ora si preparano il terreno per le elezioni del 13 giugno, nel senso che, oltre al sindaco attuale (che magari può essere riconfermato) si stanno "lavorando" qualche altro aspirante candidato a sindaco.
Del resto, un sindaco di scorta non fà certo male. Non si sa mai.
Vengo alla proposta del Collega.
La troverei interessante, se soltanto potessi sapere l'oggetto della convention e la traccia di discussione, in buona sostanza dove si vuole andare a parare, dal momento che di "lamentatoi" ne ho visti fin troppi nella mia carriera.
Se c'è però da combattere per una causa giusta di democrazia, con la serietà e con il respiro che ogni battaglia deve avere per essere accettata (dai Segretari) e vinta (nei confronti del potere politico e soprattutto dell' "io") occorre cercare la strategia giusta.
Nel qual caso il Collega e tutti i Colleghi mi possono considerare ancora della partita.
Ti prego di diffondere questa mia nelle Tue usuali forme.
Un abbraccio fraterno
Giacomo Arezzo di Trifiletti
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