-----Messaggio originale-----
Da: Carlo Saffioti <carlo@comune.siena.it>
A: Ai Segretari Comunali e Prov.li <provgr2@ouverture.it>
Data: domenica 23 maggio 1999 17.41
Oggetto: 80 - Bollettino Segretari Comunali e Provinciali
BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n° 80
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
Caro Collega,
approfitto di un momento di relax - nel pomeriggio domenicale che già diventa afoso e invita a godere il fresco del mio studio, con le persiane accostate - per inviare qualche altra notizia.
Come avrai notato la situazione sul fronte della giurisprudenza è in pieno movimento ma non dobbiamo dimenticare che una ventina di cause sono pendenti avanti il TAR del Lazio che le aveva rinviate in attesa di vedere se il famigerato DL n° 8 sarebbe stato convertito in legge.
Altra causa, avverso il Regolamento e con ipotesi di incostituzionalità, pende avanti al TAR della Calabria.
Interessante è poi leggere attentamente l'ordinanza del CdS n° 1113 del 8 maggio scorso nella quale, tra l'altro, si afferma che " appare dubbio il possesso dei requisiti per la nomina della Dott. P.".
Un punto sul quale debbo fare chiarezza io stesso è la firma degli scritti dei Colleghi che rilancio sul bollettino: per scrupolo di correttezza, in generale non riporto firme nè indirizzi.
Se il Collega preferisce invece essere citato, basta me lo dica ed io provvederò di conseguenza.
Utilizzo il benemerito lavoro di un Collega, che si inserisce a buon diritto tra i più solerti "redattori" del Bollettino e ti unisco un poderoso documento dell'UNIONE SCP che appunto mi è stato inviato da G.G., contenente riflessioni sulla piattaforma contrattuale della Categoria.
Senza voler entrare nel merito del documento stesso debbo però dire che trovo francamente sorprendente il fatto che un dirigente sindacale affermi in tutta tranquillita che "non si dispone ancora di una disciplina adeguata in ordine alle convenzioni, alle riclassificazioni, all'articolazione delle fasce, ai requisiti per l'appartenenza alle fasce, alle modalità di acquisizione dell'idoneita, al procedimento disciplinare, alle modalità di remunerazione della funzione di direzione generale ..." senza per questo sollevare la minima protesta ma anzi utilizzando tale mancanza - che viene pagata duramente dai Segretari e dagli stessi Enti - come una giustificazione.
Sarebbe stato più comprensibile che una organizzazione sindacale - che tutela dei lavoratori - denunciasse tali carenze - che certo non sono causate dai Segretari - come conseguenza di comportamenti affrettati, non adatti per una riforma di grande respiro.
Ti unisco il documento in questione
Dal sito internet dellUnione: http://provincia.asti.it/sindacato/unione_segretari/unione.HTM
RIFLESSIONI SULLA PIATTAFORMA CONTRATTUALE DELL'UNIONE - SULLA DIRETTIVA DEL GOVERNO - E SUL PROPOSTA CONTRATTUALE DELLA F.P. CGIL - FIST CISL - UIL EE.LL. - ANSAL - LASEC. PREMESSA La legge 127/97, nel segnare il passaggio dei segretari comunali e provinciali dal sistema previgente al sistema delle autonomie locali, con la loro gestione affidata ad unAgenzia, quale organismo degli enti locali, e la nomina affidata a sindaci e presidenti di provincia, ha posto la necessità di un suo urgente completamento. Sulle modalità e sulle procedure necessarie per il completamento della disciplina si sono subito scontrate due posizioni; ad alcuni sembrava meglio intervenire in sede regolamentare, in modo da consentire laccelerazione del processo in atto, dati i tempi stretti previsti dalla legge per la sua emanazione, mentre altri preferivano risolvere la questione in sede contrattuale, in modo da far intervenire, data la natura pattizia, le forze interessate. E prevalsa la seconda posizione, con la conseguenza che a distanza di quasi un anno e mezzo dal regolamento 465/97 non si dispone ancora del contratto e la riforma risulta ancora largamente incompleta. La situazione appena descritta, probabilmente da qualcuno voluta, come si sa, sta creando non poche difficoltà a chi ha creduto e crede nella necessità della riforma, lasciando spazio a chi, invece, ha sempre remato contro facendo pensare a molti che si stava meglio quanto si stava peggio. Mi chiedo come si possa giudicare la bontà di una riforma di questa portata quando non si dispone ancora di una disciplina adeguata in ordine: alle convenzioni di segreteria, alle riclassificazioni, allarticolazione delle fasce professionali, ai requisiti per lappartenenza a ciascuna fascia, alle modalità di acquisizione dellidoneità e di svolgimento delle prove selettive, al procedimento disciplinare, alle modalità di remunerazione della funzione di direzione generale.
LA DIRETTIVA DEL GOVERNO ALLARAN
Il 6 agosto 1998 il Ministro della Funzione Pubblica ha emesso la direttiva allARAN sulla disciplina contrattuale del rapporto di lavoro dei segretari comunali e provinciali ai sensi del comma 8 dellarticolo 11 del D.P.R. 465/97, riconoscendo ai segretari comunali, in quanto norma speciale e posteriore al decreto legislativo 396/97, la possibilità di stipulare, contemporaneamente al rinnovo contrattuale per il personale delle Regioni Autonomie Locali, un apposito accordo applicativo. La direttiva prevede che con "laccordo" lARAN deve applicare gli istituti economici e normativi ai segretari nell'ambito delle risorse disponibili per quanto richiesto dalla specificità della posizione professionale, senza che a carico dei comuni e delle province vengano a gravare oneri diversi e superiori a quelli derivanti dal CCNL Regioni Autonomie Locali per il personale di livello equivalente. E stata, altresì, prevista la suddivisione dei segretari in fasce professionali e il diverso trattamento economico e normativo in relazione alla complessità e rilevanza dellincarico allinterno dellente anche in relazione alla classe demografica, in particolare nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti al conferimento al segretario delle funzioni di direttore generale sarà previsto un trattamento economico rapportabile a quello della qualifica dirigenziale del CCNL Regioni Autonomie Locali. LARAN, sempre secondo la direttiva, in considerazione del particolare ambito dellaccordo applicativo, deve ammettere alle trattative, limitatamente alla negoziazione di tale accordo, le associazioni sindacali dei segretari comunali e provinciali che, pur non raggiungendo nel comparto o nellarea Regioni Autonomie Locali, la rappresentatività prevista dallart. 47/bis del D.Lgs. 29/93, risultino rappresentative del personale il cui rapporto di lavoro è regolato dal predetto accordo. La direttiva, seppure parzialmente da noi non condivisa nella parte in cui prevede, nei comuni inferiori a 10.000 abitanti, il trattamento economico dirigenziale solo per chi avrà affidate le funzioni di direttore generale, ha avuto, però, il merito di aver riconosciuto la specialità dellart. 11 del D.P.R. 465/97 e il diritto dellUNIONE a sedersi a pieno titolo al tavolo delle trattative. Non bisogna dimenticare che la direttiva proviene dal Governo e che l'UNIONE si batterà in ogni modo per vedere riconosciuta la dirigenza per tutti i segretari, soprattutto quelli dei piccoli comuni, poiché le funzioni di direttore generale sono un tutt'uno con quelle del segretario comunale.
CRITICHE ALLA DIRETTIVA DA PARTE DI CISL - ANSAL - LASEC
Le organizzazioni sindacali CISL - ANSAL e LASEC hanno, invece, immediatamente criticato la direttiva sostenendo che essa:
Le citate organizzazioni sindacali, dopo l'emanazione della direttiva, frutto, a loro dire, di trattative sottobanco, in palese dispregio dei principi di trasparenza, legalità, correttezza e rappresentatività, fissati nel D.Lgs. 396/97, hanno chiesto al Governo il ritiro della direttiva o la smentita, in via ufficiale, per il dovuto rispetto a quanti segretari hanno creduto e credono nella capacità di rappresentarli da parte delle OO.SS. riunite nella lista che si è contrapposta allU.N.S.C.P., programmare ed attuare iniziative adeguate per riportare nellalveo della legalità e della trasparenza e correttezza il confronto con il Governo e lA.R.A.N., facendo ben intendere anche allA.N.C.I. ed allU.P.I. che non esistono alternative percorribili. Sinceramente mi sembra una reazione esagerata. Non riesco a capire il motivo di un attacco tanto virulento ed improvvido al Governo e soprattutto lUNIONE. Aldilà dell'errore macroscopico di non aver tenuto conto nella valutazione della normativa dell'art. 11, comma 8, del D.P.R. n. 465/97, che in deroga al D.Lgs. 396/97, ha previsto per i segretari comunali e provinciali un apposito contratto collettivo nazionale, non si riesce a capire come delle organizzazioni sindacali rappresentative dei segretari comunali e provinciali possano sostenere che a stipulare il contratto di categoria debbano essere i rappresentati delle organizzazioni sindacali del personale degli enti locali e non i segretari comunali stessi. I segretari comunali e provinciali iscritti alle citate organizzazioni sindacali cosa ne pensano? Senza contare, poi, che sono state dette e sostenute inesattezze sul significato di "accordo applicativo" che a nostro giudizio è molto più importante di quello che hanno inteso dargli i colleghi della CISL - ANSAL - LASEC. Accordo applicativo significa, come esattamente riportato dalla direttiva, che l'ARAN, insieme con le organizzazioni trattanti, dovranno adattare ai segretari comunali e provinciali gli istituti economici e normativi con riferimento alla specificità della loro posizione professionale. Il che significa che data la peculiarità della figura professionale si tratterà, salvo alcuni istituti di carattere generale che si attagliano a tutti i pubblici dipendenti, di scrivere un vero e proprio "contratto".
LA NOSTRA PROPOSTA
Predisporre la piattaforma contrattuale e affrontare tutti i problemi sul tappeto non è stato ne semplice ne facile anche perché, oltre quanto si è detto, è stato necessario affrontare anche alcuni punti nodali:
La nostra proposta mi sembra abbia il merito di avere colto in pieno questi passaggi e di avere cercato di dare una risposta equilibrata in ordine a tutti i temi oggetto della contrattazione sia nazionale che integrativa, in particolare:
b) - una contrattazione integrativa: per disciplinare gli istituti relativi al rapporto di lavoro e i diritti sindacali sulle quali la contrattazione nazionale sia intervenuta con disposizioni generali ovvero li abbia demandati ad ulteriori livelli di contrattazione. LAgenzia Nazionale sarà la controparte con la quale procedere alla concertazione. Il motivo per cui è stata scelta quale controparte lAgenzia Nazionale è giustificato dal fatto che: essa è il nuovo datore di lavoro dei segretari, consente di evitare antipatiche contrattazioni a livello di singolo ente, permette di mantenere una connotazione nazionale della figura.
Come si può notare una proposta equilibrata senza esasperate forme di corporativismo che deve vederci protagonisti al tavolo contrattuale per non vederci privati dei giusti riconoscimenti giuridici ed economici.
CRITICHE ALLA NOSTRA PROPOSTA
Sono state mosse pesanti critiche alla nostra proposta dal coordinamento CISL LASEC- ANSAL, in particolare sui seguenti punti: "A) sulla dirigenza per tutti: non viene specificato con chiarezza in quale modo avvenga laccesso alla qualifica dirigenziale anche per i segretari che non riescono ad acquisire la titolarità di sedi singole o convenzionate che siano già classificate o riclassificate, alla data di entrata in vigore del Regolamento, come segreterie generali; B) sulla contrattazione integrativa: non è piaciuta la proposta di contrattazione integrativa con l'Agenzia, poiché andrebbe prevista a livello decentrato, almeno a livello di aree interregionali, dando magari la precedenza alle aree più forti, in modo da esercitare una spinta di trascinamento anche per le altre aree, nel rispetto dei parametri fissati a livello centrale; C) sul trattamento economico:
Alle critiche dei colleghi delle altre organizzazioni sindacali, che evidentemente non hanno letto attentamente la nostra piattaforma, in parte ho già risposto, ma posso aggiungere che:
BOZZA CCNL SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI ELABORATA DALLE SEGRETERIE
NAZIONALI F.P. CGIL - FIST CISL - UIL EE.LL. - ANSAL - LASEC. Era nostra intenzione non esasperare, con le altre organizzazioni sindacali, situazioni di conflitto, ma di cercare di arrivare, seppure nella diversità delle opinioni, ad un confronto franco e leale, ma sinceramente gli attacchi gratuiti portati all'UNIONE non vanno in questa direzione. Tutto ciò in particolar modo quanto ci si trova davanti ad una piattaforma quale quella elaborata dalle organizzazioni sindacali piena di enunciazioni di principio senza approfondimento degli istituti giuridici ed economici.
La piattaforma F.P. CGIL - FIST CISL - UIL EE.LL. - ANSAL - LASEC. prevede:
Mi sembra che lo sforzo fatto non può essere definito sufficiente, non solo perché non ho rinvenuto nella piattaforma particolari novità, ma soprattutto, perché non sono stati definiti nel dettaglio gli istituti sia normativi che economici.
CONCLUSIONI
Per questi motivi lUnione, abbandonando sterili polemiche, ha cercato e cerca, in tutti i modi, di trovare un accordo con le organizzazioni confederali con la firma di un protocollo dintesa teso a intraprendere unazione comune per avviare la contrattazione e lattuazione urgente della riforma dellordinamento dei segretari, favorendo il processo di sviluppo e consolidamento del modello professionale di direzione da parte dello stesso segretario e rafforzando gli istituti di tutela della figura. La riforma non può più attendere. Chi ha interesse a non farla
funzionare? Asti, 10/05/1999 Carmelo Carlino - Segretario Nazionale Organizzativo |