BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
n° 86
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
Caro Collega,
ho appena ricevuto una lettera che mi pare estremamente significativa per far capire a tutti quanto sia necessario, al di là delle varie specificità, trovare una unità di fondo che ci consenta di difendere la professionalità nei confronti di altre scelte che di professionale hanno ben poco.
La pubblico immediatamente invitando al dibattito ed alla partecipazione.
Cordialmente
Carlo Saffioti
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Caro Carlo
Oggi che mi trovo al lavoro , in un momento di pausa ho letto la pagina di un giornale locale che si occupa delle imminenti amministrative.
Ebbene, come è abitudine degli amministratori, in campagna elettorale la gara è a chi le spara più grosse, ma la notizia di oggi è che un candidato sindaco di un Comune vicino al mio ( e stante alle "proiezioni" probabile vincitore), in una intervista ha detto che la sua prima azione sarà quella di nominare il city manager. Ora, tu mi dirai cosa c'è di strano. Di strano c'è che il Comune di cui trattiamo ha poco più di 1000 abitanti.
Il problema non è tanto che queste fesserie vengano dette è che purtroppo vengono prese sul serio, con le devastanti conseguenze che ne derivano per la nostra categoria.
Ora io mi chiedo. E' giusto che si continui a subire questa distruzione di immagine cui siamo sottoposti? E' giusto che in continuazione venga ormai suggerita questa equazione: Segretario comunale = burocrate ------ Direttore generale = efficienza e rapidità di azione.
Nella civiltà dell'immagine, dell'apparire a tutti i costi, forse non serve più lavorare, ma comunicare e far vedere di realizzare, fare, muoversi, apparire.
A questo punto non è forse il caso di concentrarci su un maquillage della nostra figura senza dannarci per tornare ad un passato che sembra ormai dopo un paio d'anni già preistoria?
Purtroppo è andata così e a questo punto non è da escludere che non possa ancora peggiorare la situazione.
Per anni i Segretari comunali sono stati gli unici manager pubblici esistenti nel nostro ordinamento. Di fatto abbiamo sempre gestito l'azienda Comune, unici a d assumenre talvolta pesantissime responsabilità (senza peraltro il ritorno economico dei nostri cugini manager privati).
Ad un certo punto una legge ha stabilito che non serviamo più e che siamo vecchi ( e così è stato raccontato all'opinione pubblica). Dato il benservito alla categoria si cerca ora di farne nascere una nuova. Non è giusto!!!!
Non è giusto che si racconti alla gente che nominando il direttore il Comune andrà meglio. Per imparare a fare questa professione ci vogliono anni e l'apporto dei colleghi più anziani disposti ad aiutare i giovani. Non ci si inventa manager di un Comune di 100.000 abitanti se prima non si è stati in uno di 2-3 mila anche a fare mandati e reversali come è capitato a me.
Non sono mai stato un burocrate ed anzi sono ad oggi disgustato dalla miriade di adempimenti oggi triplicati ad opera di chi ha raccontato alla gente di aver semplificato. Io so solo che per fare oggi quello che prima si faceva in pochi minuti di lavoro ci vogliono giorni ( se si riesce), che il contenzioso è cresciuto a dismisura per leggi che negli ultimi anni sono state formulate in maniera a dir poco aberrante in ogni campo del diritto amministrativo (parlo per quello che conosco).
Ed allora se anche un sindaco di un paese di 1.000 abitanti comincia a parlare di city manager forse la situazione è più grave di quello che pensavamo.
Se le non conferme di segretari cominciano ad investire anche i piccoli comuni non c'è limite al peggio, perchè ciò significa che è stata introdotta una cultura sbagliata, una mentalità deviata.
Qui non si tratta più di casi isolati in cui Sindaco e segretario non vanno d'accordo e non escludo che in più di un caso il Sindaco poteva avere anche mille ragioni ( non sono mancate anche tra di noi le mele marce). Si tratta di un totale discredito della figura. Capisci che se nei comuni polvere in cui fino a pochi anni fa il Sindaco accendeva un cero se poteva contare su un segretario che non scappasse, vuoi per motivi di famiglia, vuoi per mille altre ragioni oppure su un segretario di prima nomina meno imbranato del solito ( lo sono stato anch'io ed ero mediamente imbranato), se anche lì si parla di revoche di segretari allora la situazione è più grave di quello che pensavamo perchè non è più del singolo soggetto che si parla ma di tutti. Allora nessuno di noi andrà più bene dal peggiore al migliore.
Ma non posso credere che un patrimonio di cultura, storia, preparazione (sì anche tradizione,perché no) quale è stata la categoria dei segretari comunali vada perduto in favore di una figura ...che non esiste perché non c'è.
Il city- manager: ma chi è, cosa fa, come si fa per diventarlo ( a parte conoscere un politico). Ho fatto una sommaria cernita delle democrazie occidentali ed ho trovato che probabilmente siamo l'unico paese ad avere questo dualismo (segretario - direttore).
Ora io mi chiedo. Non sarebbe stato meglio invece che fare una mera operazione di facciata, mutare effettivamente alcune polverose regole dell'ordinamento delle autonomie locali? Noi viviamo ancora oggi e più di prima in un'ottica iper legalitaria, con mille e più incombenze, adempimenti, un sistema fiscale per certi versi aberrante.
Non si è trovato di meglio che eliminare quattro certificati e sul versante fiscale ICIAP e tasse sulle concessioni comunali. Però inserire la figura del direttore generale che dovrebbe trasformare ilComune in azienda. Ma qualcuno di quei sapientoni ha mai lavorato in un'azienda? Ha mai lavorato in un Comune?
Per un certificato tolto ,sono state inflitte mille angherie al cittadino.
Un esempio. Per pagare l'imposta di registro (L. 449/97) sul mio contratto di locazione ho fatto tre file : al registro, alla banca e poi ancora al registro ed ho compilato tre moduli. Non ti dico l'importo perché ti metteresti a ridere. Tieni presente che la stessa trafila mia l'hanno fatta degli ottantenni ( e questa è la semplificazione).
E alla fine tutto si risolve eliminando il segretario comunale.
Rinuncio a capire.
Ciao
G.R.