DON'T LOOK BACK
Intervista a Bob Neuwirth
di Paolo Vites
(da JAM 88)
È uno dei personaggi più misteriosi che hanno affollato il circo rock, sin dagli anni Sessanta. Ha fatto pochissimi dischi, ad esempio: "Non faccio parte del music business", mi dice durante unintervista telefonica che ho rincorso per anni. Il patto è che non ci siano domande su Bob Dylan, ma il patto verrà infranto almeno in parte "Quando faccio un disco è perché fa parte di un progetto artistico. Non faccio dischi intesi come progetto musicale. Non sono un musicista in senso stretto. Sono un pittore e ho cominciato a fare musica per divertimento e per pagarmi gli studi alla scuola darte." Eppure scrive canzoni bellissime: ascoltate 99 Monkeys, uscito nel 1990, dove suonano i vecchi amici della Rolling Thunder Revue T-Bone Burnett, Steven Soles e David Mansfield, uno dei più bei dischi di cantautorato acustico di quel decennio.
Ma Neuwirth è stato soprattutto la coscienza del rock: negli anni Sessanta era il personal manager di Bob Dylan (lo vedete con lui nel film Dont Look Back), poi fu chiamato a lavorare con Jim Morrison perché era lunico che poteva bere quanto lui e riuscire a riportarlo a casa, una specie di security guard, insomma. Fu uno dei fidanzati di Janis Joplin ("Che posso dirti di lei Mi manca, lei era speciale, non era soltanto una cantante blues, era una cantante texana capace di approcciare diversi stili musicali ") e con lei scrisse Mercedes Benz. Fu la persona che incoraggiò una giovane Patti Smith a mettere in musica le sue poesie, trovandole i contatti giusti nellambiente. Quindi fu il direttore musicale della RTR, trovò i musicisti per il tour e ne fu lanima. Ne ha fatte Neuwirth nella vita e la fine della sua relazione con Dylan ("Ma lo considero ancora il mio fratello di sangue", mi disse alcuni anni fa) è una ferita che gli pesa ancora, sebbene negli anni abbia sempre mantenuto il più totale riserbo sulluomo, rifiutando interviste e dichiarazioni per biografi in caccia di gossip. Un uomo donore, non cè dubbio, che oggi è tornato alla ribalta grazie alla produzione del documentario Down From The Mountain relativo al concerto tenuto a Nashville dal cast di musicisti coinvolti nella colonna sonora di O Borther Where Art Thou, nonché direttore musicale dello spettacolo itinerante che ha portato in giro quella musica.
Una nuova Rolling Thunder Revue, Bob? "Non ricordo quasi più niente della Revue La RTR fu essenzialmente una celebrazione della musica, niente altro. Ogni sera era una grande sera. Ma comunque nella mia vita ho preso parte a due tour eccezionali, questo sì, la RTR e quello di Down From The Mountain. Due grandi tour, dove in entrambi le cose principali erano lamore e il rispetto fra gli artisti. Ciascun tour era composto da musicisti che erano anche fan uno dellaltro. Ogni sera ognuno assisteva alla performance dellaltro."
Ma perché diavolo in questo live che celebra la RTR non è stato incluso il duetto che lui e Dylan facevano ogni sera, in apertura dello show, la splendida When I Paint My Masterpiece? Ridacchia: "Forse perché io e Bob eravamo troppo ubriachi e non ci sono versioni decenti ".
Pochi dischi, dicevamo, per Bob Neuwirth, il primo dei quali giunto nel 1974 con un cast di musicisti incredibile (tra gli altri Rita Coolidge, Cass Elliot, Don Everly, Richie Furay, Chris Hillman, Booker T. Jones, Kris Kristofferson, Ian Matthews e Dusty Springfield): "Cera un sacco di gente che suonava in quel disco. A leggere i nomi cè da non crederci Ai tempi fu il disco più costoso mai pubblicato nella storia. David Geffen mi disse di non preoccuparmi del budget, fai solo quello che ti pare, mi disse. Così ho dato del lavoro a un sacco di gente", scoppia a ridere.
Poi, a partire dall88 con Back To The Front, ha ripreso a incidere con una certa regolarità: "Back To The Front era una raccolta di demo registrati per motivi di copyright. Danny Goldberg della Golden Mountain mi disse che se non doveva spendere soldi per uno studio di registrazione, avrebbe pubblicato quello che avevo di pronto. Come ogni mio altro disco, nessuno lha comprato Per ogni disco è stata la stessa cosa: ho sempre avuto la totale libertà. Mi piace chiamarli dei souvenir". Già, souvenir preziosi però: Beyond The Blue, scritta con Peter Case e incisa in un suo disco, è stata definita da un certo Bruce Springsteen una delle più belle canzoni che abbia mai ascoltato.
Poi, nel 96, esce Look Up, un progetto ambizioso: "Lidea era di andare a trovare amici, in America e in Europa, e in ogni posto dove andavo registrare una canzone con loro. Ad esempio a Parigi sono andato a trovare Elliott Murphy e abbiamo registrato nella cucina di casa sua, mentre lui aspettava di andare a prendere suo figlio a scuola, in dieci minuti, con tanto di telefono che suona in sottofondo Oppure Patti Smith, la sua prima registrazione dai tempi di Dream Of Life. Era appena morto suo marito, e andai a trovarla. Non ci vedevamo dagli anni Settanta e dopo questa registrazione la convinsi a tornare a incidere, andò a New York e fece Gone Again. Non ci sono molte persone nel music biz che considero dei veri artisti. La parola artista è una brutta parola. Tutti credono di essere artisti. Potrai essere unartista musicale, ma artista è qualcosa di molto di più. La maggior parte della gente fa dischi solo per i soldi".
E Bob Dylan, oggi, che cosè? Sta in silenzio per qualche secondo, poi risponde: "È un artista, uno di quelli veri. Mi piace sempre. Non so perché è sempre in tour. Quando fai tanti concerti tutti gli anni, può diventare noioso per lartista stesso. Nella RTR se qualcuno non si sentiva molto in forma cera un altro artista che poteva prenderne il posto. Ma nessuno può prendere il posto di Dylan, lattrazione principale, ma ritengo che il suo sia sempre un buono show". Quando lha visto lultima volta? "Non lo vedo spesso, ho visto un paio di concerti lanno scorso, credo siano stati fantastici, ma non vado a vedere quasi più nulla di quanto riguarda la musica rock. Non mi piace il casino, la troppa gente Ascolto prevalentemente musica acustica. La musica rumorosa mi dà fastidio."
Musica acustica come quella affascinante di Havana Midnight, un disco uscito due anni fa e registrato a Cuba con musicisti locali: "Fui invitato a Cuba allinterno di uno scambio culturale fra i nostri due paesi. È stato inciso con José Maria Vitier, un compositore anche di colonne sonore come Fragole e cioccolata. Lui fa soprattutto jazz e musica classica, non ha mai fatto musica pop e collabora con pochissime persone. Decise di collaborare con me perché il figlio gli tradusse le mie canzoni, e i suoi genitori sono dei poeti, così si innamorò del progetto. Non fu facile per lui, si trattava di un progetto troppo semplice per i suoi standard".
E oggi la produzione del documentario Down From The Mountain, dal grande successo della colonna sonora O Brother Where Art Thou: "Non so spiegarne il grande successo, ma è importante capire che questa non è old time music. La musica usata per quel film è approssimativamente musica del tempo in cui si svolge lambientazione del film, ma registrata al giorno doggi. È musica registrata in modo eccezionale, dal punto di vista tecnico. Così quello che si ascolta è un disco molto moderno, composto di musiche, non tutte, appartenenti a un certo periodo storico del passato. Non sono neanche la maggior parte, le canzoni old time. Alison Krauss, ad esempio, esegue un brano old time. Probabilmente il successo è dovuto alla presenza di canzoni che hanno a che fare con argomentazioni vere, oneste e dirette e che hanno come argomento le uniche cose che contano della vita: amore, morte e Dio. Le cose a cui tutte le grandi opere fanno riferimento. Lo stesso soggetto dellopera classica".
Mentre ci salutiamo gli chiedo se ha ascoltato lultimo disco di Dylan, Love And Theft: "Sì, è molto bello, è un disco molto segreto, molto forte nei contenuti. Ad esempio Tweedle Dee: se lascolti attentamente, se ascolti solo le parole, è una canzone molto viziosa, acida, cattiva, che parla di quanto la gente sia stupida, un brano molto caustico. Come tutto quello che Bob Dylan ha sempre scritto, daltro canto ".
Già, e chi può saperlo meglio di Bob Neuwirth, il "fratello di sangue" di Dylan?
Per informazioni su Bob Neuwirth: www.bobneuwirth.com.