Daily Candies Speciale Elezioni!
Reportage dalle elezioni piu' frolloccose
dell'intera storia degli Stati Uniti d'America
58) Mentre scrivo la tv è accesa... - parte seconda
(26-11-00) A parte guardare le partite di fottball ammmmericano (frequentissime durante il weekend del thanksgiving, che altro non è che una prova generale delle festività natalizie), ho visto George Dabliu parlare in diretta (9.50 p.m.) e commentare la dichiarazione del segretario di stato della Florida Katherine Harris che attribuisce proprio a lui la vittoria dello stato e della presidenza. Mai più di questa volta il contenuto del suo discorso era poco importante: le solite paroline overconfident, balbettose e direttive per far vedere a tutti chi è il presidente ("la colpa è di quel rosicone che non lo vuole ammettere..."): ma aveva un sorrisone sbilenco che, seppure trattenuto, gli andava da un orecchio all'altro...
Peccato che:
1) Katherine Harris ha annunciato la vittoria di Bush solo per rispettare l'ennesima deadline frolloccosa; la cosa mette sicuramente nei guai Gore ed è sinceramente strana sia perchè il concetto "rispettare una deadline" è quasi una battuta da queste parti visto che altre mille scadenze sono state invece bellamente ignorate e, soprattutto, perchè i voti della contea di Palm Beach sono ancora lì a contarli (si dice che stiano impazzendo laggiù, annegati in un mare di swinging chads... vi interesserebbe sapere tutta la verità sui CHADS? niente silenzio-assenso questa volta... o me lo chiedete o non scrivo nulla...)
2) Gore, tignoso com'è, non concederà mai la vittoria finchè ci sono possibilità di sfangarla....
Thus, the show will go on, guys!
Ih ih ih.
Sorry.

55) Mentre scrivo la tv è accesa...

(21-11-00) A parte guardare le nuove puntate di
Friends (vorreste sapere cosa succede eh?), ho visto Gore parlare in diretta (11.10 p.m.) e commentare la decisione della Corte Suprema della Florida. Mai più di questa volta il contenuto del suo discorso era poco importante: le solite paroline in politichese con qualche sfracco attacchino a Bush: ma aveva un sorrisino che, seppure trattenuto, gli andava da un orecchio all'altro...

54) Don’t Blame Me
!
(21-11-00) Stasera, la Corte Suprema della Florida ha deciso all’unanimità di lasciare che nelle contee incriminate si continui con il
conteggio manuale. E allora continuerà lo smaneggiamento di chads e finestrelle penzule, a guardare cartoncini in controluce, i visionatori supervisionati da doppi supervisionatori a loro volta supersupervisionati da supersupervisionatori, e così via, in una catena di visionamento lunga almeno quanto l’arcivescovo di costantinopoli che si è arcivescostantinopolizzato. Si dice giustamente che questa sia una vittoria di Gore che in nessun altro modo potrebbe vincere queste elezioni. Ma la cosa è sfuggita di mano anche a lui: in giro per la Florida, in queste due settimane, ci sono interi battaglioni di avvocati dovunque. E questo significa sempre cose (quantomeno) lente. Communque l’ennesima deadline che verrà molto probabilmente aggiornata (l’ennesima DEADline che, appunto, risorge…) è per Lunedì alle 9 di mattina, se non ricordo male. Ma comunque non verrà rispettata quindi non è importante che l'informazione sia accurata. Una frase mi è rimasta in testa in tutti questi giorni, una frase letta in uno dei tanti cartelli in Florida, una frase incredibile e bellissima: “Don't Blame Me, I Think I Voted for Gore." (Tradotta non mi piace uguale ma lo faccio per la mamma che so che ci tiene “Non date la colpa a me! Mi sembra di aver votato per Gore.”)
Ih ih ih.

Sorry
.
53) Doppio salto mortale!
(16/11/00) Ecco la traduzione! Ma a modo mio... Non SOLO una traduzione dall’ammmericano frollocco all’italiano ornitorincato ma ADDIRITTURA dalla presente situazione americana alla futura italiana! Con alcuni giochi linguistico-semantici niente male... Le cose semplici non mi piacciono, che ce vulite fa’??? Enjoy it!

DIECI MODI FROLLOCCOSI PER RISOLVERE LE PROSSIME ELEZIONI ITALIANE
    
     10. “Trovare qualcuno che si chiama
Fransilvio Rutelloni e proclamarlo da subito capo del governo.”
       9.
“Ognuno dei due può fare il capo del governo di quelli che voteranno per loro.”
       8. “Far decidere il tutto a
Walt Disney, che ormai riesumato, ci ha preso gusto.”
       7. “Non mi interessa come finirà; basta che non trasmettono nessun
speciale elezioni durante ‘Il grande fratello.’”
        6. “Fare come si fa di solito in Italia per decidere questo tipo di cose:
pari o dispari.”
        5. “Fare un ‘trenino’ di persone che ballano la
macarena lungo tutta l’Italia (non serve ad un cazzo, ma ci si spanza dalle risate).”
        4. “Chi tra i giornalisti riesce a resistere più tempo sveglio a parlare solo di
cazzatine politiche, dedice.”
        3. “Una nuova regola per evitare brogli elettorali e voti nulli: una
telecamera del grande fratello ti seguirà anche nella cabina elettorale.”
        2. “Fate decidere il
grande fratello.”
        1. “Risolvere le elezioni da subito? Ma sei nisciuto
pazzariello! E poi come mi diverto in primavera???”

Ih ih ih.
Sorry.

52) Top Ten Dumb Guy Ways To Solve Presidential Election Confusion
(15/11/00 -
Dieci modi frolloccosi per risolvere la confusione delle elezioni presidenziali)
  
      10. "Find some guy named
George W. Gore. Make him President."
      9.
"Each can be president of the people who voted for them."
      8. "Thaw out
Walt Disney, let him cast the deciding vote."
      7. "I don't care how things get solved; just don't run any
         
special reports during 'Becker.'"
      6. "Do what they do in other important contests in Florida:
         
swimsuit competition."
      5. "Form
Conga line with everyone in Palm Beach (won't solve
          a thing, but boy are they
fun)."
      4. "Whichever news anchor can
stay awake the longest gets to
          pick."
      3. "New rule: You punch 2 holes, voting booth
explodes."
      2. "Let my brother
Jeb decide."
      1. "Solve it?
Are you nuts? This is great!" (CBS, 11/13).

Ih ih ih.
Queste sono alcune tra le migliaia di battute che girano in questi giorni su tutta la tragicomica faccenda. Particolarmente divertenti e ben fatti sono, a tal proposito i "Late Show" (ricordate "Barracuda" con Daniele Luttazzi? il format è lo stesso: notizie inventate ma verosimili + intervista a ospiti ridanciani). Naturalmente sono passati dai Late shows (sono due, purtoppo alla stessa ora ed entrambi divertenti: uno sulla NBC - O'Brien, l'altro sulla CBS - Letterman) entrambi i candidati durante la campagna elettorale... e anche loro hanno portato la loro Top Ten List... dovrei avere quella di Bush che era niente male...se la trovo la pubblico. Se qualcuno abbisogna di traduzioni dall'americano frollocco all'italiano ornitorincato, me lo chieda sul guestbook. Vedrò quello che posso fare. Sforzatevi di capire, prima di disturbare l'OS, però, ok?
Ih ih ih

51) “History in the making” – who wants to be a millionaire
(12/11/00) "We're now living in a nation where after voters cast ballots, somebody needs to ask them: 'Is that your final answer?'" -- Los Angeles Times' Mike Downey, 11/10
ih ih ih.

50) "History in the making..." - Che cosa stanno facendo i candidati?
(10/11/00)
Le strategie dei due sfiniti staff elettorali, per come la vedo io, sono piuttosto chiare. Le notizie di oggi supportano (chiaramente) quello che io avevo già ampiamente capito fin da ieri...
Il finto sportivo Gore, che, ieri, si era fatto riprendere in tivvu’ mentre faceva jogging, oggi, invece, si è fatto riprendere mentre giocava a FOOTBALL in un parco di Washington DC, con bambini sorridenti e cani scodinzolanti. Naturalmente evita in tutti i modi di rilasciare dichiarazioni di alcuna sorta e fa parlare i suoi azzeccagarbugli (low profile lo chiamano...) Il messaggio che deve far passare è esattamente questo: “Tutto quello che sta succedendo non sono certo io che lo voglio. L’unica cosa che mi interessa è che tutto sia fatto a norma di legge. Io sto sereno come nu baba’ e aspetto tranquillo gli eventi.” Cosa vera fino ad un certo punto. Il secondo riconteggio delle schede è terminato (seppure, adesso che scrivo, non è ancora ufficiale) e Bush è ancora avanti. Gli overseas ballot absentee non arriveranno fino a venerdi’ prossimo e saranno probabilmente decisivi. Intanto, sotto sotto, lo staff di Gore, cercando di intervenire il MENO POSSIBILE e non sporcarsi le mani, cerca di spingere per nuove elezioni quantomeno nelle contee contestate. Che la cosa succeda è ASSAI IMPROBABILE (legalmente è possibile ma sarebbe un casino per le reazioni a catena che scatenerebbe…) ma se succederà mi trasferirò nella ridente Palm Beach County. Ih ih ih.
Il Governatore Frollocco del Texas George W. Bush invece si fa seguire dalle telecamere mentre partecipa a pallosissime riunioni con i suoi consulenti di economia e politica estera. Naturalmente la ragione di queste buffonate è di dare a tutti l’impressione di essere, a tutti gli effetti, il “president-elect-in-waiting”, il presidente in attesa di essere confermato tale. Il vantaggio di Bush è innegabile (seppure ormai minimissimo e ancora non ufficiale - 327 voti, senza i ballot absentee dall’estero) e giustamente i bushini sfruttano questo vantaggio cercando, in tutti modi, di far passare l’idea che tutto questo aspettare e quest’incertezza e questi incomprensibili meccanismi sono colpa di quel ROSICONE di Gore, che non vuole accettare di aver perso.
Ehhhh, non è ESATTAMENTE vero, ma FUNZIONA.
E ogni giorno che passa questo messaggio funzionerà sempre di piu’ ed aderirà come un guanto ai pensieri di default della maggioranza americana che vuole sapere chi sarà il loro presidente per i prossimi quattro anni.
Vai a chiedere un nuova elezione in Florida, allora, Gore, 
vai se hai coraggio! ...
Se c’e’ una cosa che in America non si può MAI fare è andare CONTRO la maggioranza. Giusto o sbagliato che sia. E’ contro ai principi americani e, diciamolo!, in questo caso anche al buon senso (perche’ sarebbe inefficace considerando anche che Bush ha molti altri contro-trucchetti da poter usare se sarà il caso).
Questo è. Naturalmente queste notarelle (e sto preparando qualcosa sulla questione dei “buchini troppo vicini e piccolini per i ditini tremolini dei vecchiettini”) sono quanto di MEGLIO possiate trovare sulle elezioni americane su tutta la stampa mondiale. Peccato che a leggermi siano quattro gatti pigri e talvolta solo due o tre.
E vabbuo’!... c'è vo' pazienza...


49) “History in the making..." - Party elettorale
(9/11/00) Notte delle elezioni.
I grandi networks “chiamano” la Florida a favore di Gore...
(party elettorale
all democratic dove stavo io: OLEEEE!!!)
...poi decidono che e’ “
too close to call”...
(party elettorale
all democratic:  OLEEEEEEEeee…SHIT!)
...poi
a favore di Bush...
(party elettorale
all repubblican nel locale accanto al nostro: OLEEEE!!!)
...poi, a notte inoltrata, con molta gente già
sbronza in giro per le strade chi a festeggiare, chi a deprimersi, chi a rimuginare e togliersi le clip elettorali dalla cravatta buona (io), di nuovo la notizia che la florida è “too close to call”...
(party elettorale
all repubblican – dove già le bottigliozze di champagne erano state ampiamente aperte e scolate: OLEEEEEEEeee…SHIT!)

48) “History in the making...” - Punti frolloccosi
(9/11/00) Gore, anche senza la Florida, vince comunque il popular vote (il totale dei voti in tutta l’america) ma non la presidenza per via degli electoral college e dello strano antiquato sistema elettorale americano;
Il riconteggio dei voti in Florida:
uno-due-chissa’ quante altre volte ancora (all’inizio dicevano "TUTTO ELETTRONICO! Poche ore!” poi "TUTTO A MANO! Ci mettiamo di piu’ ma e’ piu’ sicuro!” – ehhh?);
La notte delle elezioni Gore chiama Bush quando pareva che per Bush fosse ormai fatta e gli dice (immagino)
“COMPLIMENTI, presidente!” e poi, dopo poche ore, visto che la partita si era riaperta, lo richiama e gli dice (immagino) “Complimenti UN CAZZO! Non hai ancora vinto PIRLA!”;
Come al solito quando si va nei
dettaglioni di una qualsiasi elezione, sortiscono fuori ogni genere di supposti BROGLI elettorali: per esempio schede elettorali da PERFORARE con i buchini troppo piccolini e vicini per i ditini tremolini dei vecchiettini;
Intanto democratiche vecchiette piantonano le sezioni elettorali contestate con cartelli con su scritto
“FATEMI RIVOTHARE! SONO RINCOGLIONITHA E HO SBAGLIATHHHO!!!” (eh eh! po’ esse’ puro vero ma quanto ci vo’ a pagarne una dozzinaia di vecchietti strilloni???);
I
ballot absentee (i voti per posta) stanno al centro della scena scatenando discussioni deliranti: quanti sono? e chi lo puo’ sapere?! saranno repubblicani, democratici, e quando arrivano? e se non arrivano?!...;
Gore due giorni dopo lo si vede in tv a far jogging: vuole far vedere che lui e’ "sportivo" (in entrambi i sensi di questa parola) ed aspetta senza acrimonia i risultati mentre invece, in realtà, la strategia democratica sembra quella di premere (ADDIRITTURA!) per nuove elezioni in tutta la Florida o almeno nelle counties contestate e quindi chiedere l'endorsement di Nader (e comunque gli elettori di Nader, in caso di nuove elezioni, voterebbero quasi certamente per Gore, perchè consapevoli dell'importanza del loro voto);
Bush, intanto, si fa vedere con persone importantine come se già fosse presidente (è la cosa giusta da fare per lui...ma secondo me è fin troppo overconfident);
Dati ufficiali e ufficiosi si rincorrono senza mai trovare un
minimo punto di accordo (secondo delle stime ufficiose, Bush sarebbe avanti ma solo di 229 voti... mentre i dati ufficiali, seppure mancanti di sezioni parlano di un vantaggio di 1784 voti... tanto per fare un esempio);
Il
defunto MEL CARNAHAN diventa SENATORE degli Stati Uniti (per due anni lo "sostituirà" la moglie, la combattiva Jean, interprete medianica dei pensieri del marito...): per la prima volta nella storia degli Stati Uniti d'America un uomo morto vince una campagna elettorale.
Ormai è una lotta di nervi e d
i VECCHI TRUCCHETTI, e di pressione sulla pubblica opinione: comunque fino al prossimo martedi' le cose non dovrebbero risolversi...
Tutto questo fa mol
to POLITICA ITALIANA, nevvero???
Io, infatti, ci sguazzo in mezzo come u
n ranocchia felice nel fango!
Great fun, guys! GREAT FUN!

47) "History in the making" (parte terza) - Polizia american
a.
(9/11/00) Capitol Hill. Notte delle elezioni. Ore 3.00 a.m. Una nebbiolina sottile e umida aleggia sospesa a mezz'aria, densa e immobile, come fumo di sigaretta in una bottiglia. Il silenzio generato dal buio fitto della notte è interrotto solo da rari taxi e repubblicani sbronzi che cantano forte in lontananza. Le strade larghe sono fiocamente illuminate.
La CBS ha da poco “chiamato” la Florida a favore di Bush dichiarando il governatore del Texas vincitore della corsa per la Casa Bianca. Sembra tutto definitivo.
Mi stavo appunto togliendo le clip elettorali dalla cravatta buona quando mi capita di assistere ad una cosa piuttosto straniante che mi e' rimasta, nolente, impressa in testa tutti questi giorni...
Una macchina della polizia americana passa proprio davanti a noi che siamo in piedi davanti al locale; nella macchina ci sono due uomini (poliziotti). La macchina rallenta e si vede uno dei due prendere il megafono di ordinanza e, rompendo il silenzio compatto,  gridare con voce roca e sbronzina queste parole:

“GEORGE W. BUSH IS THE NEW PRESIDENT OF THE UNITED STATES!
GEORGE W. BUSH IS THE NEW PRESIDENT OF THE UNITED STATES!”..
.
Incredibile...
Capite??? Manco affanculo potevamo mandarli.
..