Appunti di Psicologia
Introduzione a un corso di Psicomotricità(Incontro con genitori di bambini di scuola materna)(Dott.ssa L. Balduini, Dott.ssa C. Dore)Questa breve introduzione/spiegazione sulla psicomotricità nasce da una duplice esigenza. Da una parte quella dei genitori permettendogli di avere uno spazio in cui conoscere anche dal punto di vista teorico che cos'è, perchè è importante, e che significato ha. Dall'altra si può vedere come un completamento sul piano teorico del lavoro fatto dagli operatori. Iniziamo il discorso con una veloce panoramica di aspetto storico, infatti i primi studi sull'argomento sono quelli della scuola francese a partire dagli anni '60 (Vayer, Le Boulch, Lapierre, Aucouturier). Questi studi hanno influenzato profondamente la cultura relativa all'educazione motoria con effetti tangibili sui nuovi programmi della scuola elementare ('86) e materna improntati ai principi della psicomotricità. In questo settore tuttavia, si hanno delle difficoltà di attuazione dovute sia a scarsa preparazione , sia soprattutto, per difficoltà a livello logistico, ambientale (strutture non idonee, mancanza di materiale adeguato, elevato numero di bambini per sezione). Passiamo ora a vedere a livello teorico che cos'è e cosa significa la parola Psicomotricità. Non c'è una precisa definizione teorica, di solito con essa si intende l'unità corpo - mente, considerando il corpo come prima modalità conoscitiva del bambino; infatti se pensiamo a un neonato o ad un bambino di pochi mesi la prima modalità conoscitiva si esprime attraverso i sensi (bocca, occhio, mano) sia a livello cognitivo che affettivo (vedi le ricerche di Piaget sul piano cognitivo, di Freud sul piano affettivo, oltre alle ricerche di Spitz ). Le ultime ricerche scientifiche sull'argomento hanno messo in evidenza il fatto che il bambino sia un essere competente da subito al contrario di ciò, che si pensava prima. Il bambino sin dalla nascita , riconosce e distingue chiaramente, persone, colori, odori , con le limitazioni dovute allo sviluppo ancora incompleto del suo S.N.C. Questo ruolo attivo richiede un bisogno di spazio, per potersi esprimere e integrare le sue competenze tenendo conto del suo livello di sviluppo; l'esercizio fisico ha un importanza fondamentale per lo sviluppo del corpo, mentale, e del controllo emotivo del bambino. Questa attività psicomotoria permette di interpretare ed eventualmente prevenire eventuali disarmonie di sviluppo o future difficoltà. Ricordiamo le principali tappe dello sviluppo da 0 a 2 anni : Controllo della testa, tronco, posizione seduta, prensione, gattonare, posizione eretta, camminare, sviluppo del linguaggio (come comunicazione pre-verbale gestuale e poi del linguaggio vero e proprio). Da 2 a 5 anni : E' il periodo globale dell'apprendimento e dell' utilizzazione del sé. Lo sviluppo della motilità e della cinestesi permettono di utilizzare in modo sempre più differenziato e preciso tutto il corpo. Sottolineiamo inoltre l'importanza del gruppo come fattore facilitante lo sviluppo cognitivo (Vygotskij) e sociale; si ha anche una maggior conoscenza delle emozioni e delle regole. Ricordiamo l'importanza del gioco come prima modalità espressiva di conoscenza e di relazione. Anche il gioco si modifica man mano che il bambino cresce passando da un attività funzionale giocare con le varie singole parti del corpo mano, piede, braccio; al giocare con il corpo, camminare, correre, saltare . Tutto ciò diventa una sperimentazione del Sé e del mondo esterno attraverso se stessi. La fase successiva del gioco è quella dell' attività simbolica, a questa segue quella socializzata. Dai 5 ai 10 anni : Si ha il passaggio dallo stadio globale e sincretico a quello della differenziazione e dell'analisi ossia dall'azione alla rappresentazione, quindi una miglior conoscenza del proprio corpo, del movimento, dello spazio aiuteranno i pre-requisiti della scrittura (conoscere il prima/dopo, la lateralizzazione destra/sinistra, i concetti topologici di alto/basso, prima /dopo ....) Tutto ciò porta a sottolineare l'inutilità di un allenamento motorio grafico fine a se stesso che tende ad insegnare al bambino delle modalità adulte di rappresentazione risulta fondamentale porre attenzione a rispettare i tempi e ritmi di sviluppo propri del bambino. Dopo questo breve excursus teorico è facile comprendere l'importanza dell'attività psicomotoria (tipo quella svolta in questo contesto)e capire come la prima educazione non può essere altro che globale e basate sull'esperienza vissuta. Le tappe fondamentali di acquisizione delle strutture logico-matematiche passano attraverso una prima fase dell'azione (il bambino fa), seguita poi da una fase iconica (vede), e da una simbolica. Il bambino vive e sente concretamente ciò che fa avendo così maggiori possibilità di interiorizzazione. Lo svolgere degli esercizi in gruppo inoltre aiuta il bambino a vivere con maggior consapevolezza il suo sviluppo: infatti una maggior conoscenza delle proprie sensazioni corporee, assieme alla possibilità di imparare a rappresentarle graficamente, o descriverle verbalmente favorisce il passaggio dal vissuto all'astratto. Un esempio è dato dalla modalità con cui impara ad esprimere e controllare i propri gesti, la propria aggressività (gioco istintuale e liberatorio) . L'attività psicomotoria aiuta a sentirsi più sicuri nel movimento e nel rapporto con gli altri, a vincere alcune insicurezze emotive, a sviluppare il senso del ritmo, della sequenza, della ripetizione, della simmetria, della lateralizzazione. Inoltre un'educazione al ritmo, ad esempio, oltre che migliorare la coscienza di sé e del proprio corpo, sviluppa la concentrazione, l'attenzione, la memorizzazione, facilita il passaggio dal vissuto all'astratto, l'orientamento e la struttura spazio-temporale, la capacità di apprendere materie strumentali (leggere, scrivere e imparare a contare) ed il potenziamento dell' analisi-sintesi. In conclusione un'esperienza di un gruppo simile serve per imparare a rispettare la globalità del bambino, i suoi ritmi oltre a lasciargli dei momenti di autonomia espressiva e degli spazi in cui possa imparare a vivere in una dimensione temporale diversa.
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