Appunti di Psicologia© - Sezione di Psicoterapia
(Copyright 1995-1996-1997 by Dr. Salvatore Manai)
Psicoterapia istituzionale
(edited by A. M. Scaffidi e S. Manai)
Psicoterapia istituzionale
Presentazione
E' storia abbastanza recente l'introduzione nei "servizi pubblici" dell'attività
di psicoterapia. La crisi dei paradigmi teorici e tecnici "forti" che avevano
indirizzato le pratiche sanitarie e politiche, hanno determinato nuove
e radicali scelte politiche e ideologiche che hanno consentito la creazione
di tutta una gamma di servizi entro cui la psicologia e la pratica psicoterapetica
hanno trovato spazi nuovi di applicazione.
Sono assolutamente convinta che la mente sia un organismo fragile
, delicato e prezioso che necessita, da parte di chi intende occuparsene,
di una formazione lunga e accurata. Altrimenti, il rischio che sento e'
che la psicoterapia diventi una delle tante risposte "tecnologiche" che
si danno ai disagi del nostro tempo e che vada perduta quella caratteristica
particolare di rapporto intimo tra persone teso a costruire un'altra storia
personale del paziente, che non nasconde la prima vicenda "storica", ma
la attualizzi servendosi dei modelli della mente che il paziente usa in
ogni circostanza di vita sia che riguardi il mondo esterno che le proprie
emozioni e i propri sentimenti.
Ritengo che fino ad ora (almeno questa e' la mia esperienza) la psicoterapia
nei servizi abbia funzionato su modelli teorici e tecnici di "importazione".
E, a mio parere, in questa fase non era possibile fare altrimenti. Ma io
credo che adesso vi sia abbastanza esperienza per cercare di individuare
quelle che sono le caratteristiche peculiari della psicoterapia nelle istituzioni
e per costruire una teoria e una tecnica propria.
Vi sembra possibile?..
E vi sembra possibile non limitare la psicoteriapia solo al rapporto
con il paziente o la famiglia ma esterndere una "funzione psicoterapeutica"
all'intero servizio? E come?
Spesso si ha la netta sensazione che i servizi abbiano una modalità
di funzionamento assimilabile a quella dell'oggetto di cui si occupano,
cioe' una modalità psicotica. Bleger dice "qualsiasi organizzazione
tende ad avere la stessa struttura del problema che deve affrontare e per
il quale e' stata creata. E ancora: le istituzioni sono un sistema esterno
di controllo delle ansie piu' primitive e la tendenza alla stereotipia
al loro interno costituisce a sua volta un aspetto difensivo di quel sistema".
Anche il gruppo dei curanti puo' diventare un 'istituzione dentro
l'istituzione; che tipo di ansie controlla?.... e la stereotipia cosa difende?
Questi sono solo degli spunti da cui partire per andare avanti. Spero
che saremo in grado di fare del buon lavoro insieme.
Grazie per l'attenzione.
Angela Scaffidi
Please, send comments to either:
mc9520@mclink.it (A. M. Scaffidi)
or salvatore.manai@pandora.caen.it
(S. Manai)
|