Appunti di PsicologiaCopyright 1995-1996-1997 by Dr. Salvatore ManaiL'insegnamento della psicologia nella Scuola per Infermieri ProfessionaliDr. S. Manai - Dr.ssa L. SiracusanoDa una prima considerazione sulla natura specifica dell'insegnamento della psicologia nella scuola per infermieri professionali, appare evidente che, mentre le materie di tipo medico-biologico possono contare sull'esistenza di un correlato concreto attorno al quale sviluppare il proprio discorso (organi ed apparati per l'anatomia, sostanze e composti per la farmacologia, funzioni specifiche per la fisiologia, quadri clinici per la patologia ecc.), per la psicologia il correlato è dato non da organi o apparati bensì dai rapporti che l'individuo instaura nel contesto di vita. Infatti, intendendo per comportamento tutto ciò che l'uomo manifesta di sé nel corso della sua esistenza, appare ovvio che la psicologia più che avere un proprio "oggetto specifico di studio", tende a "collegare" oggetti, eventi e rapporti nel tentativo di dare un significato alla soggettività dell'esperienza. La maggior parte degli insegnamenti nella scuola professionale per infermieri porta l'allievo a uno studio parcellizzato dell'organismo, base necessaria per poter apprendere le singole tecniche infermieristiche e per stabilire delle modalità operative che garantiscano la competenza professionale. D'altra parte una formazione psicologica dell'operatore sanitario non deve portare quest'ultimo a comportamenti standard nell'ambito del rapporto interpersonale derivati da norme rigide ma gli dovrebbe permettere di restituire all'uomo malato tutta la sua dimensione di persona restando lui stesso autentico. L'osservazione dell'altro si differenzia rispetto ad altri metodi di studio e di ricerca in quanto l'influenza del ricercatore è inscindibile dal fenomeno osservato: il rapporto interpersonale è quindi contemporaneamente strumento e oggetto di ricerca. "Capire" l'altro significa anche vedere sé stessi con gli occhi dell'altro, riuscire a "cogliersi" nell'unicità del rapporto e quindi incontrare la "persona" che è con noi. Che cosa distingue allora un qualsiasi rapporto interpersonale dal rapporto professionale tra infermiere e paziente? Un elemento importante che deve essere acquisito rispetto alla competenza nel rapporto deve essere il puntuale e costante riferimento al contesto in cui questo si verifica: il contesto determinerà quindi l'obiettivo del rapporto, che diventa da "generico interesse filantropico" effettivo scambio interpersonale nel quale il paziente collabora e l'operatore attivamente esercita la propria mansione. Questo si verifica solo se l'infermiere tiene sempre presente che l'altro è un individuo in stato di malattia e che nello specifico contesto in cui il rapporto si crea l'operatore svolge un ruolo ben determinato all'interno del quale individua di volta in volta i propri spazi di azione e i propri confini rispettando quelli dell'altro. Un atteggiamento professionale non può consistere nella simulazione di una pseudo-neutralità emotiva ma dovrebbe scaturire da una maturazione personale, da una conoscenza di sé, delle proprie emozioni, e dalla capacità di gestire i sentimenti che l'altro suscita. A questo punto sembrano molto importanti due considerazioni aggiuntive sulla specificità del contributo che l'insegnamento della psicologia offre all'allievo. L'obiettivo della disciplina psicologica consiste nell'acquisizione di una competenza nel rapporto professionale di per sé diversa dall'acquisizione di una competenza tecnica specifica (es. manualità), competenza essenziale per lo svolgimento di un lavoro qualificato ma non sufficiente; infatti la qualità e l'efficacia della prestazione tecnica dipendono dalla natura specifica del rapporto interpersonale nel quale si attua. Rispetto ad altri tipi di rapporti caratterizzati dall'erogazione di una prestazione professionale, la relazione infermiere - paziente, a nostro avviso presenta alcuni aspetti particolari che possiamo riassumere brevemente nei seguenti punti:
Bibliografia:Sirigatti S., Menoni E., Stefanile C., Aspetti psicologici della formazione infermieristica, NIS, Giunta regionale toscana, 1988.Bonino S., Psicologia per la salute, Casa Editrice Ambrosiana, Milano 1988 Bonino S., Psicologia per la salute (Guida metodologica per il docente),
Casa Editrice Ambrosiana, Milano 1988
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