Quesiti di Fisica (tratti da
Resnick- Halliday, Fisica- 1970 Ambrosiana , Milano)
Quesito n. 16 pag. 99
Una corda senza massa è avvolta
su una puleggia senza attrito. Una scimmia è attaccata
a uno dei lati della corda e uno specchio che ha lo stesso peso
della scimmia è attaccato dall'altro lato della corda alla
stessa altezza della scimmia. La scimmia può evitare di
vedere la sua immagine nello specchio
a) arrampicandosi sulla corda
b) scendendo sulla corda
c) allentando la presa sulla corda?
Risposta
Esimio prof. Halliday,
quando smetterà di ubriacarsi
come un uligano vedrà che sarà più facile
per lei guardare lo specchio senza trovarvi nessuna scimmia.
P.S.:
Dove compra le corde senza massa
e le pulegge senza attrito?
P.P.S.:
Chi è il suo arredatore?
Quesito n. 17
Uno studente fermo su una grande
piattaforma di una bilancia legge il suo peso. Poi fa un passo
sul piatto e nota che la bilancia legge un peso minore del suo
peso all'inizio del passo e maggiore alla fine del passo. Spiegare.
Risposta
Chiarissimi proff. Resnick &
Halliday,
esula dalle mie capacità
spiegare che cosa faccia uno studente, che presumo vostro allievo,
sul piatto di una bilancia e che cosa si aspetti di leggere. Infatti
se costui conosce il proprio peso, sa che sulle bilance bisogna
rimanere ben fermi, che non è possibile essere pesati mentre
si saltella o si balla.
Rinnovo quindi l'invito, già
rivolto all'esimio Halliday, alla morigeratezza nel bere, invito
che estendo allo stimatissimo collega Resnick, ed a tutti i loro
allievi, fieri frequentatori di birrerie, che pretendono di tener
d'occhio il girovita frequentando le pese pubbliche per autotreni
voglio ricordare la dieta scarsdale.
Raccomandandovi una prosa meno marziale
nelle vostre prossime missive vi mando i miei più distinti
saluti.
Quesito n.3 pag 98
Un cavallo viene incitato a spingere
un carro. Egli si rifiuta appellandosi alla III legge di Newton:
la spinta del cavallo sul carro è uguale ed opposta alla
spinta del carro sul cavallo. Se dunque io non posso esercitare
sul carro una forza più grande di quella che lui esercita
su di me come posso mai far partire il carro? domanda il cavallo.
Come gli rispondereste?
Risposta
Stimatissimo prof. Resnick,
più volte in passato ho avuto
modo di metterla in guardia sugli effetti di quei funghi messicani
che lei continua, sono costretto a constatare, a prediligere.
La reputazione di un uomo di scienza
quale lei è ha tutto da perdere da queste sue chiacchierate
equine; dia pur retta a questo suo affezionato corrispondente:
lo frusti. Lo frusti e vedrà che il carro si muoverà
eccome.
Spero vivamente che i miei consigli
le giungano fruttuosi e se dovesse ancora avere dei diverbi con
una qualche altra bestia parlante (eccezion fatta per l'ottimo
prof. Halliday, al quale vanno diuturnamente i miei auguri di
un pronto smaltimento dell'ennesima sbronza) sarò ben lieto
di ricordarle il Terzo Principio facendomi colpire il pugno destro
dal suo naso.
A presto.
Quesito n.9 pag 277
Si può distinguere un uovo
crudo da un uovo sodo facendoli girare su un tavolo. Spiegare
come.
Risposta
Chiarissimi Colleghi,
ogniqualvolta ricevo un vostro quesito
non trattengo un moto di rammarico nel sapervi così versati
nella Scienza eppure così dediti ai più turpi vizi.
Fumate ancora tabacco? Quali allucinogeni vi impediscono una prosa
più gentile?
Non vi nascondo che ho capito benissimo
la ragione di questa vostra domanda: vi siete giocati l'ultimo
giro di birra al Pub e mi volete arbitro della vostra questione:
ebbene vi giuro che solo per amore della Scienza, che mai vorrei
vedere annegata nell'alcool o confusa nell'hascisc, rispondo.
Certo non vi dirò nulla che
non sappiate già.
Nella letteratura fisica questo
problema si risolve con il metodo detto "di Rabelais".
Innanzitutto si accosta il tavolo ( ovviamente piano e livellato
) ad un muro oppure, meglio, lo si spinge in un angolo del laboratorio
in modo che tra i bordi del tavolo e le pareti vi sia pochissimo
spazio ( < 2 cm).
Preso a caso un uovo di cui ci è
ignota la storia termica e posatolo sul tavolo, lo si pone in
rotazione lungo il suo asse maggiore così da ottenete un
moto di rototraslazione (poco importano eventuali fenomeni di
strisciamento ) con una velocità lineare v0 , che
empiricamente raccomandiamo superiore ai 30 cm/s ( nel sistema
CGS, 0,3 m/s nel Sistema Internazionale ) in modulo, direzione
sperimentatore-parete, verso sperimentatore-parete.
L'uovo subirà così
un urto contro una parete. Presumibilmente anelastico.
Se dal guscio rotto prenderà
quindi a fuoriuscire albume liquido ( talvolta - dipende dalla
velocità v0 e dalla freschezza dell'uovo - misto
a tuorlo ) potrete affermare che si tratta di un uovo crudo.
Se le crepe nel guscio lasciano
intravedere l'albume bianco, l'uovo è sodo.
Se il guscio non presenta scalfiture,
ripetete l'esperimento incrementando v0.
A volte, eccezionalmente, tuorlo
liquido fuoriesce da uno strato di albume solido: è "à
la coque". Pulite il tavolo e picchiate l'assistente di laboratorio.