Recensione da Rockstar (31/2/1997)


Fine millennio e approccio decadente di una band così underground da sfidare le imprese di derattizzazione con un sound incoscientemente postgrind. Lo stile indiscutibile di Mastella (percussioni meccaniche: ricorda i più pregevoli tentativi di sound industriale degli Einsturzende Neubaten distaccatamente contaminati da virtuosismi roachiani e straniati borborigmi califanici) è forzosamente costretto dal rigore psichedelico di Zeppella (percussioni idrauliche) tanto da costringerci a domandarci quanto la colite spastica di quest'ultimo sia presente nei frequentissimi rintocchi di cascatelle tanto cari a questo indiscusso artista della bottiglia in PoliEtilenTereftalato.
Voci dell'ambiente discografico più smaliziato sostengono che presto Zeppella rinuncerà al PET per una banale Sangemini vuoto a rendere: una scelta commerciale tesa ad illanguidire l'attuale improcrastinabile bisogno di tintinnii e sciabordii: lasciateci dire che non ci crediamo.
Barella (rumori molesti) è l'anima caotica di questa inimitabile formazione. Nessuno sforzo è eccessivo per lui che riesce ad esprimere dal suo intimo insospettate sonorità ora reboanti ora soffuse ma sempre pregne di un afflato contrappuntistico di prim'ordine: chi non l'ha mai visto dal vivo stenta a credere che possa emettere un tale effetto sonoro senza apporti elettronici. "Ho sempre odiato Federico Monti Arduini e i suoi sibili" tanto mi ha risposto quando gli ho chiesto donde promanasse la sua sonorità così lontana dai suoni mainstream.
Un grande Artista che potrebbe anche intraprendere la carriera solista per esperimenti dodecafonici è Mammella (armonia distonica) l'unico cantante di un altro gruppo che figura solo in questa formazione dove peraltro al massimo urla singulti sdegnosi, completa la lineup di STRIMPELLA!
Che dire di lui se non che è il titolare di una polizza di assicurazione sulla vita di suo cognato, ghostwriter dei testi lisergici degli STRIMPELLA! propiziati da estenuanti maratone gastronomiche alla fine di una delle quali gli ho sentito esclamare "Pertanto Mosé ed Eleazaro il sacerdote accettarono da essi l'oro ma, ecco, volsero lo sguardo dalla porchetta che sazi ne furono e con essi tutte le generazioni della stirpe di Abramo" .


Arrivano gli Strimpella !!! di Vincenzo Mollica

Ecco finalmente un bel disco. Lasciatecelo dire: finalmente una boccata d'aria fresca nella musica leggera italiana. Da tempo non sentivamo un così bel disco che ci riconcilia con la melodia e con la tradizione, tradizione che questi ragazzi sanno tradurre nella lingua dei giovani e trasmettere a chi giovane non è. Un disco "Pazziella" pieno della voglia di vivere sì ma con tutte le luci e le ombre di questi tempi difficili. Sono bravi questi ragazzi, come, e forse più, di tanti altri pompati dalla pubblicità e dalle majors. Bravi, bravi Strimpella!
E con un nome così irriverente sappiateci scuotere dal grigiore che ci circonda.
Che comunque è un bel grigiore.
Forse il migliore di questi ultimi anni.
Secondo noi un grigiore pieno di significato.
Un significato profondo.
Uno dei più profondi.
Di questi anni.
Ultimi anni.

  Fammi ridare un'occhiata a 'sti Strimpella...

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