Fine millennio e approccio decadente di una band così
underground da sfidare le imprese di derattizzazione con un sound incoscientemente
postgrind. Lo stile indiscutibile di Mastella (percussioni meccaniche:
ricorda i più pregevoli tentativi di sound industriale degli Einsturzende Neubaten
distaccatamente contaminati da virtuosismi roachiani e straniati borborigmi califanici) è
forzosamente costretto dal rigore psichedelico di Zeppella (percussioni
idrauliche) tanto da costringerci a domandarci quanto la colite spastica di quest'ultimo
sia presente nei frequentissimi rintocchi di cascatelle tanto cari a questo indiscusso
artista della bottiglia in PoliEtilenTereftalato.
Voci dell'ambiente discografico più smaliziato sostengono che presto Zeppella rinuncerà
al PET per una banale Sangemini vuoto a rendere: una scelta commerciale tesa ad
illanguidire l'attuale improcrastinabile bisogno di tintinnii e sciabordii: lasciateci
dire che non ci crediamo.
Barella (rumori molesti) è l'anima caotica di questa inimitabile
formazione. Nessuno sforzo è eccessivo per lui che riesce ad esprimere dal suo intimo
insospettate sonorità ora reboanti ora soffuse ma sempre pregne di un afflato
contrappuntistico di prim'ordine: chi non l'ha mai visto dal vivo stenta a credere che
possa emettere un tale effetto sonoro senza apporti elettronici. "Ho sempre odiato
Federico Monti Arduini e i suoi sibili" tanto mi ha risposto quando gli ho chiesto
donde promanasse la sua sonorità così lontana dai suoni mainstream.
Un grande Artista che potrebbe anche intraprendere la carriera solista per esperimenti
dodecafonici è Mammella (armonia distonica) l'unico cantante di un altro
gruppo che figura solo in questa formazione dove peraltro al massimo urla singulti
sdegnosi, completa la lineup di STRIMPELLA!
Che dire di lui se non che è il titolare di una polizza di assicurazione sulla vita di
suo cognato, ghostwriter dei testi lisergici degli STRIMPELLA! propiziati da estenuanti
maratone gastronomiche alla fine di una delle quali gli ho sentito esclamare
"Pertanto Mosé ed Eleazaro il sacerdote accettarono da essi l'oro ma, ecco, volsero
lo sguardo dalla porchetta che sazi ne furono e con essi tutte le generazioni della stirpe
di Abramo" .
Arrivano gli Strimpella !!! di
Vincenzo Mollica
Ecco finalmente un bel disco. Lasciatecelo dire: finalmente una boccata
d'aria fresca nella musica leggera italiana. Da tempo non sentivamo un così bel disco che
ci riconcilia con la melodia e con la tradizione, tradizione che questi ragazzi sanno
tradurre nella lingua dei giovani e trasmettere a chi giovane non è. Un disco
"Pazziella" pieno della voglia di vivere sì ma con tutte le luci e le ombre di
questi tempi difficili. Sono bravi questi ragazzi, come, e forse più, di tanti altri
pompati dalla pubblicità e dalle majors. Bravi, bravi Strimpella!
E con un nome così irriverente sappiateci scuotere dal grigiore che ci circonda.
Che comunque è un bel grigiore.
Forse il migliore di questi ultimi anni.
Secondo noi un grigiore pieno di significato.
Un significato profondo.
Uno dei più profondi.
Di questi anni.
Ultimi anni.
Fammi ridare
un'occhiata a 'sti Strimpella...