Domenica 9 Giugno 2002
LA CITTA’NEL PALLONE

Gioia e delusione divise dal Tevere
A Piazza Farnese si piange, in Vaticano esultano i preti croati: «Dio è con noi»

di FRANCESCA FILIPPI

Piazza Farnese, curva Nord e Sud dei Mondiali, scoppia sulle note dell’Inno di Mameli. Madri, padri, bambini, adolescenti, anziani, tutti tifosi che cantano, sul maxischermo l’Italia. «Non fa niente se i giocatori non lo cantano, ci pensiamo noi. L’importante è vincere», assicura Alessandra Bacchetti, maglietta con su scritto "fatece largo, che passamo noi ...". Sante Sicchieroli, issato sulla sua bicicletta tricolore, ironizza sulla maglia a scacchi dei croati: «Macché dovemo fà, gioca’ a dama?». E sulla piazza si libera una invisibile, poderosa energia. Ci si infiamma, si gioisce e alla fine ci si dispera.
Ma il tifo si diffonde per contagio, passa Oltretevere, varca persono le soglie vaticane del Pontificio collegio croato. Urli, feste e cori di ogni tipo. I giovani sacerdoti croati davanti alla tv si comportano come tutti i tifosi del mondo. Qualcuno è addirittura scaramantico, tant’è che, all'intervallo della partita, si arrabbia con i suoi compagni per non farli cambiare di posto.
«È tutto merito di Dio che per un'ora e mezza è stato dalla nostra parte», si lascia scappare uno di loro che si chiama Milan, come Rapaic, l'autore del 2 a 1. E a fine gara all'interno del collegio l'entusiasmo è alle stelle, anche se qualcuno dei sacerdoti stenta ancora a credere che la Croazia abbia potuto battere l'Italia. «Non è possibile. Ma davvero è successo? Veramente abbiamo vinto?», continua a chiedersi don Drako, sguardo ecclesiastico, rivolto verso l’alto.
A Piazza Farnese si gioca Italia-Croazia ma sembra un’altra partita. Gli unici croati sono in un bar, loro sì, in religiosissimo silenzio. Alla fine, la piazza si svuota in pochi secondi. Bandiere arrotolate, si ritirano mestamente anche alcuni ambulanti napoletani in trasferta: niente festa, niente affari. E alla fine esultano ma composti solo i pochi croati. Ma per poco, perché, con molto buonsenso, si sono allontanano presto, per andare a brindare altrove. Uno solo, da lontano, azzarda un "forza Croazia". Ma nessuno se n’è accorto.


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