Finalmente dopo quattro anni di programmi andati a vuoto
per le più svariate ragioni siamo riusciti ad arrivare in Spagna.
Proprio a Minorca (Examples:
Balearic Islands, Minorca ) come programmato (in segreto) con Franco
durante la primavera. Non abbiamo detto nulla a Francesca che, pur essendo
un ottimo membro d'equipaggio, è leggermente pigra quando ci si
allontana da casa. Comunque si parte con Francesca già grippata
da un'otite. La imbottiamo di antibiotici e navighiamo fino a Hyeres. Qui,
in porto, conosciamo un simpatico Svizzero che stà pianificando
i suoi prossimi cinque anni di vita. Farà il giro del mondo sulla
sua nuova (si fa per dire) barca a vela. Partiamo una mattina presto con
rotta Mahon, il punto di non ritorno è fissato a 40 Mg. Superato
questo punto, se tutto è regolare, si proseguirà per la meta.
Incontriamo "Scorceau" che con una barca da 8 metri fa la nostra stessa
rotta. Navighiamo di conserva a qualche miglio di distanza. La traversata
è spettacolare: mandrie di balene che "pascolano" pacificamente
in mezzo al mare, Delfini che danzano davanti alla prua. Sciami di Tonni
che sbigottiti emergono per vedere come siamo fatti e tanta, tanta pace.
Durante la traversata assisto, durante il turno di notte, ad un temporale
con tuoni e fulmini di una spettacolarità indescrivibile. Mi vengono
in mente gli antichi che credevano i cieli abitati dagli Dei ed i temporali
la dimostrazione della loro esistenza. Sono assalito dai dubbi, forse avevano
ragione loro. Per fortuna il temporale è sulla costa e noi siamo
ad almeno 100 Mg. Mi stupisco di non incontrare nessuno, le nostre due
imbarcazioni sono le sole cose galleggianti.
Individuo, nella notte, i lampi del faro di Minorca,
dopo 10 ore sbarchiamo a Mahon. Con noi c'è anche un grillo che,
portato dal vento, è arrivato nel pozzetto e si è messo a
stridere dall'alba fino al nostro arrivo. Qualche giorno dopo incontriamo
anche Cesare arrivato col suo Soleado (un altro Sun Odyssey 33). Ciondoliamo
per una settimana spostandoci a vela fino a Ciutadela. Infine arriviamo
a Barcelona (Barcelonès
- Barcelona - Agenda Catalunya) con una bella veleggiata
di altura. La città ci accoglie col sole e con la solita aria festaiola.
Lentamente ci spostiamo fino a capo Creus e, quando il meteo prevede un
peggioramento, ci fiondiamo a Marsiglia. Abbiamo fatto bene, dopo 12 ore
arriva la burrasca prevista. Ma noi siamo già al sicuro. Da Marsiglia
a casa è oramai uno scherzo.
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