Australia - Repubblica Ceca 2-1 (1-1) Lazaridis (Aus), Bejbl (Cze), Tobin (Aus).
CRONACA. Nell'ultima partita del Girone C, il penultimo a concludersi, l'Australia compie un'impresa incredibile battendo 2-1 i più blasonati rivali della Repubblica Ceca, ormai quasi sicuri della qualificazione. Ma nel calcio non c'è niente di scontato, ed anche la gara di oggi lo conferma. Dopo una prima fase iniziale di studio, è l'Australia, costretta a vincere, che si rende pericolosa con un tiro controllato da Srnicek. Poco più tardi, verso la metà del tempo, lo stesso Srnicek è totalmente sorpreso da un tiro improvviso di Lazaridis, che dal limite dell'area di rigore fulmina il portiere, non esente da colpe, con un preciso diagonale. La partita assume un significato completamente diverso: infatti, adesso sta ai cechi portarsi sotto e cercare la segnatura, dato che la sconfitta determinerebbe l'esclusione. Mister Stella decide però di non cambiare più di tanto l'assetto tattico della sua squadra, e i fatti sembrano dargli ragione: il portiere Bosnich è chiamato ad un paio di buoni interventi che salvano il risultato. L'Australia, per due volte in vantaggio e per due volte rimontata nelle scorse partite, inizia a difendersi con criterio ed all'occorrenza sa anche pungere in contropiede, quando Emerton sbaglia una buona possibilità di chiudere anzitempo l'incontro. Ma proprio sul proseguire della stessa azione, ma dall'altra parte del campo, arriva il gol del pareggio di Bejbl, bravo a inserirsi tra le maglie difensive avversarie. Per la terza volta gli australiani vengono rimontati e buon per loro che l'arbitro fischia la fine del primo tempo, perchè l'intervallo porta loro ottimi consigli. Infatti sono passati pochi minuti dalla ripresa del gioco che l'Australia torna in vantaggio, con un gran gol del difensore Tobin, in avanti in cerca di gloria personale. Mister Bertoni decide di iniziare a coprirsi sul serio, facendo raddoppiare le marcature sui portatori di palla e sugli attaccanti. E stavolta questa tattica raggiunge il fine sperato. Infatti Stella di nuovo decide di variare poco il suo tipo di gioco, evitando di mandare tutti gli effettivi all'attacco, ma senza fortuna. La difesa australiana tesse una vera e propria ragnatela ai limiti dell'area di rigore e i giocatori cechi non sanno più rendersi pericolosi. Non è un caso che sia di Kewell l'ultima occasione da gol della partita, ma il suo tiro colpisce in pieno l'incrocio dei pali. Probabilmente se negli ultimi minuti del match la Repubblica Ceca si fosse spinta con più decisione alla ricerca del gol, gli australiani sarebbero potuti anche cadere in errore; ma il punteggio finale dell'incontro è sostanzialmente giusto, e quindi ai cechi non resta che mangiarsi davvero le mani per l'occasione sprecata. Per quanto riguarda gli avversari, ci sono stati grandissimi festeggiamenti alla fine della partita, soprattutto perchè gli australiani erano scesi in campo sapendo di potersi giocare alla pari la qualificazione, ma riconoscendo anche la superiorità dell'avversario.
INTERVISTE:
Marco Stella (Cze): "Non abbiamo saputo sfruttare il tifo a noi favorevole, elemento che poteva risultare come l'uomo in più. Sicuramente abbiamo difeso male, concedendo troppi spazi ai canguri. Dov'è il più vicino Cerny Pivovar?"
Vito Bertoni (Aus): al contrario del suo collega, l'allenatore australiano è logicamente molto soddisfatto: "Un'impresa sensazionale: abbiamo conquistato una qualificazione che sembrava ormai compromessa dopo le prime due gare. Abbiamo disputato una partita molto attenta di fronte ad un avversario che meritava di passare il turno. Stasera grande festa con mega-barbecue; da domani penseremo all'Olanda".