Australia - Germania 0-1 (0-0) Nowotny (Ger).

 

CRONACA. All'esito di un incontro dominato dalla paura e dalla tensione, la Germania raggiunge la finalissima, interrompendo l'esaltante marcia della sorprendente Australia. Squadra solida e determinata, la Germania, apparsa meno brillante rispetto alla scintillante prova offerta contro l'Uruguay, riesce a contenere (anche per merito del proprio attento portiere) le offensive degli avversari che si rendono pericolosi in apertura del primo tempo. Nella prima frazione di gioco è infatti la squadra australiana ad esercitare una marcata ma sterile supremazia, supremazia che va però affievolendosi col trascorrere dei minuti. Gradualmente la Germania prende le misure agli avversari e, pur continuando a subirne l'iniziativa, minaccia in qualche circostanza la porta difesa da Bosnich. Dopo un avvio di marca australiana, le squadre assumono un atteggiamento improntato alla prudenza, evitando di scoprirsi nella consapevolezza che in queste occasioni chi subisce la prima rete raramente riesce a rimontare. Senza particolari emozioni si giunge pertanto alla fine del primo tempo. La fisionomia della partita cambia notevolmente nella ripresa: la Germania assume decisamente il predominio e si affaccia pericolosamente in area avversaria, mentre l'Australia è costretta ad arretrare il baricentro. Grazie ad insistite manovre corali la Germania si procura buone opportunità, tra cui un clamoroso palo di Heinrich, ed in una di queste occasioni sblocca il risultato. E' Nowotny (terza rete in questo torneo) a battere l'incolpevole Bosnich, realizzando la rete che si rivelerà decisiva. Lo svantaggio impone all'Australia di abbandonare la prudenza e di portarsi in avanti alla ricerca del pari. L'inevitabile allentamento delle maglie difensive favorisce però il contropiede tedesco: è infatti la Germania a sfiorare il raddoppio con un diagonale di Babbel che esce di pochissimo sul fondo. Con le residue risorse la squadra australiana costruisce una buona azione, ponendo le premesse per il pareggio, ma un infelice controllo di Kewell vanifica l'ultima opportunità. Il fischio finale sancisce il successo dei tedeschi che affronteranno la Scozia nella finale per il titolo tra le due migliori squadre del torneo; all'Australia vanno i complimenti degli avversari e la simpatia del pubblico neutrale.

 

INTERVISTE:

Simone Perna (Ger): "Abbiamo faticato non poco di fronte ad una squadra che si è dimostrata molto forte e ci ha messi in difficoltà come nessuna altra. Certamente non ci siamo espressi al livello della partita dei quarti, forse per una minore concentrazione. Ci attende adesso la finalissima contro la Scozia che abbiamo già affrontato nella fase iniziale. Allora abbiamo perso, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari. Sarà un incontro equilibrato tra due squadre il cui livello di gioco è cresciuto nel corso del torneo. Vedremo".

 

Vito Bertoni (Aus): "Sapevamo di affrontare una squadra solida e grintosa. Sarebbe stato importante sfruttare le opportunità iniziali: in partite così tese ed equilibrate spesso prevale chi segna per primo. Così infatti si è puntualmente verificato. Peccato per quell'occasione perduta nel finale che ci avrebbe potuto garantire i tempi supplementari. Siamo comunque complessivamente soddisfatti per il traguardo raggiunto, specialmente se si considera che dopo le prime due partite sembravamo condannati all'eliminazione".

 

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