Brasile - Inghilterra 1-5 (1-1) aut. Scholes (Eng), Beckham (Eng), Le Saux (Eng), McManaman (Eng), Ince

(Eng), Le Saux (Eng).

 

CRONACA. In un caldo torrido, travolgente quanto platonico successo dell'Inghilterra a spese del Brasile nella sfida tra le due deluse del Girone A. Nonostante il verdetto di eliminazione, l'atteggiamento della nazionale britannica fa onore alla tradizione dei maestri del calcio. Mesto addio del Brasile che dopo due deludenti sconfitte subisce addirittura un'umiliante disfatta, congedandosi in modo inglorioso. Paradossalmente è proprio la Seleçao a passare in vantaggio, in virtù di una clamorosa autorete di Paul Scholes, che nel tentativo di appoggiare al proprio portiere infilava beffardamente la sfera in porta. Emergeva a questo punto l'indomito carattere dei leoni d'Inghilterra, i quali assumevano decisamente il predominio a centrocampo e con abili fraseggi si affacciavano pericolosamente nell'area avversaria. Lo sforzo era premiato già alla fine del primo tempo con il gol del pareggio di David Beckham. Nella ripresa l'Inghilterra dilagava. Era Graeme Le Saux a siglare la rete del vantaggio, presto imitato da McManaman che realizzava la terza rete. La quarta rete era opera di Paul Ince, il quale con un magistrale calcio di punizione, leggermente deviato dalla barriera, trafiggeva la porta dell'incolpevole Dida. Il portiere brasiliano capitolava poi, ancora una volta, di fronte alla splendida azione che si concludeva con il tiro di Le Saux, inatteso autore di una doppietta. I giocatori inglesi, nonostante l'eliminazione, riscuotevano dal pubblico neutrale e dai propri tifosi molti applausi per il livello di gioco espresso: la loro esclusione dalla manifestazione appare pertanto frutto di una serie di circostanze sfortunate; ben diverso il giudizio sulla squadra brasiliana che, se si eccettua il discreto primo tempo della gara inaugurale, è apparsa arrendevole, povera di idee e priva di una minima organizzazione difensiva.

 

INTERVISTE:

Roberto Begliuomini (Eng): "Abbiamo espresso il nostro vero valore soltanto nell'ultima gara: solo circostanze avverse ci hanno condannato ad una eliminazione immeritata. Non siamo mai stati inferiori a nessuno degli avversari incontrati e, in particolar modo, alla Svezia che sarei proprio curioso di riaffrontare".

Giacomo Lombardi (Bra): "La squadra, delusa dalla eliminazione, si è presentata in campo demotivata e priva di idee. Il crollo, dopo il gol del vantaggio inglese, ne è evidente dimostrazione. Inutile negare il fallimento: torniamo a casa con tre pesanti sconfitte e con all'attivo una sola rete, per giunta dovuta al grazioso regalo di Scholes".

 

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