Repubblica Ceca - Stati Uniti 1-0 (1-0) Smicer (Cze).
CRONACA. Non termina molto limpidamente la partita tra la Cechia e gli Stati Uniti. Partiamo dal fondo: proprio nell'istante in cui il portiere Srnicek interviene molto maldestramente su McBride in piena area di rigore l'arbitro decide di fischiare la fine. Rivisto anche al replay, non sembra ci sia nulla di irregolare, perchè il fallo, sicuramente netto, del portiere ceco avviene dopo il fischio arbitrale; ma non è tanto questo che ha fatto arrabbiare gli americani, ma quanto il fatto che è stato concesso poco recupero rispetto a quanto essi richiedevano o quantomeno speravano. Effettivamente su questo punto potrebbero avere ragione, ma va detto che anche nell'eventualità che avessero trasformato il penalty gli USA sarebbero stati ugualmente eliminati. Tuttavia, nel dopo partita, l'allenatore e i giocatori non erano proprio felici. L'incontro non è stato molto spettacolare, perchè all'infuori del gol di Smicer e di una traversa colta da Pavel Nedved c'è stato poco altro. La Repubblica Ceca è stata più propositiva, anche se gli americani non sono certo stati a guardare: anzi, la rete dell'attaccante ceco è arrivata nel momento di massima pressione statunitense, quasi inaspettata. Gli Yankees hanno tentato anche nella ripresa di reagire, anche se era durissima per loro. Infatti la classifica li obbligava a vincere, perchè con qualsiasi altro risultato l'eliminazione sarebbe stata certa. La Cechia, in piena corsa qualificazione, ha badato al sodo: ha chiuso tutti i varchi per difendere il prezioso gol di vantaggio. Gli avversari non si sono resi mai pericolosi ed i tre punti sono diventati realtà. In chiusura, come già detto, è arrivata la contestazione degli statunitensi, che però non è servita ad alleviare la delusione per l'eliminazione. Per quanto riguarda i cechi, basterà un pareggio con l'Australia per andare ai quarti.
INTERVISTE:
Marco Stella (Cze): l'allenatore della Cechia non può, o non vuole, chiarire bene l'azione contestata dagli americani: "Abbiamo attaccato troppo poco per meritare la vittoria in pieno. Mi stavo soffiando il naso durante i fatidici ultimi 19 secondi e non ho visto molto, considerando anche il fumogeno caduto proprio davanti alla mia posizione e il quarto uomo che mi stazionava di fronte dopo avermi offerto un Kleenex americano".
Bruno Sciabarrà (USA): non vuole fare polemiche il coach degli Stati Uniti e decide di gettare acqua sul fuoco: "Gli Stati Uniti d'America sono orgogliosi di aver partecipato ai Mondiali e considerano queste manifestazioni un segno tangibile della pace costruita sul nuovo ordine modiale".