Scozia - Svizzera 3-0 (2-0) Gallacher (Sco), Jess (Sco), McAllister (Sco).
CRONACA. La terza partita del Girone B ha salutato la quasi qualificazione della Scozia e l'addio al Mondiale della Svizzera. I rossocrociati non hanno beneficiato della lezione contro la Germania ed anzi hanno disputato una gara sotto certi aspetti peggiore. E' vero che la prima opportunità è capitata sui piedi di Henchoz, ma questo non basta a giustificare una seconda sconfitta. La Scozia è partita molto guardinga, aspettando l'errore degli avversari: era ovviamente importante non perdere questo incontro, ma il pareggio tutto sommato poteva non essere disprezzabile. Dopo quel piccolo pericolo corso, Hendry e compagni hanno cominciato a macinare gioco, soprattutto a centrocampo, che appare il vero punto di forza degli scozzesi. Non passa quindi tanto tempo che arriva la prima rete: Craig Burley scambia bene con Kevin Gallacher, che tira rapidamente non lasciando scampo a Huber. A questo punto la Svizzera capisce che rimane ben poco da fare. Forse la Scozia lascia più spazi della Germania, ma la squadra di Talia si affaccia veramente poco dalle parti di Sullivan, davvero poco impegnato. La resa della Svizzera giunge poco più tardi: clamoroso svarione di Huber, il suo secondo di questo tipo per la precisione, che nel rinviare con i piedi colpisce Eoin Jess, che non ci pensa su due volte e mette in rete a porta libera. Il secondo tempo fila via abbastanza tranquillo, perchè la Scozia attende un avversario che praticamente non arriva mai, senza pigiare troppo sull'acceleratore per non spendere energia che potrebbero servire in futuro. La prova scialba della Svizzera si conclude veramente male: la deconcentrazione dei giocatori è tale che per la seconda volta il portiere Huber, salvatore della patria contro la Germania ma davvero irriconoscibile oggi, sbaglia il rilancio; stavolta è Gary McAllister, al suo secondo gol, che controlla la sfera e ringrazia per il regalo fissando il punteggio sul 3-0 finale. La Svizzera se ne torna a casa leccandosi le ferite, ma va detto che i problemi sono stati soprattutto in fase conclusiva, perchè tecnicamente la squadra non avrebbe meritato questi rovesci; per Chapuisat e compagni rimane la sfida con l'Italia per dare un senso a questa partecipazione. Dall'altra parte grandi festeggiamenti per i tifosi scozzesi, molto vicini ad un risultato storico.
INTERVISTE:
Paolo Talia (Svi): l'allenatore svizzero si presenta in sala stampa molto abbacchiato: "Una cocente delusione; la squadra è crollata psicologicamente dopo il gol dell'1-0. Pur riconoscendo l'innegabile superiorità dei nostri avversari, abbiamo subito una debacle ingiustificabile. Usciamo in maniera davvero indecorosa".
Duccio Bertoni (Sco): non nasconde la felicità l'allenatore della Scozia: "Siamo stati bravi nell'usufruire degli errori degli avversari, ma non sempre sarà così. Siamo quasi passati ai quarti di finale e quindi il nostro obiettivo primario è stato raggiunto: ma visto che siamo in ballo non vedo perchè non dobbiamo provare a vincere il girone per poter evitare l'Uruguay, una delle squadre che per ora ha più impressionato".