Svezia - Scozia 0-3 (0-0) Jess (Sco), Durie (Sco), Durie (Sco).
CRONACA. Si completa anche il quadro dei quarti di finale col match tra Svezia e Scozia, che ha visto prevalere la squadra britannica per 3-0: il risultato è probabilmente giusto, perchè la Svezia in fin dei conti si è presentata dalle parti di Sullivan solo sporadicamente, ma il gioco espresso dai vincitori non è stato proprio brillante. Il primo tempo, veramente bruttino, si chiude a reti inviolate, non tanto per merito delle difese, ma quanto per demerito degli attaccanti, che non sempre sono riusciti a trovare la porta con le conclusioni. La Scozia, come detto, ha cercato di fare la partita, avendo preso atto del fatto che gli svedesi tendevano a rimanere sulle proprie, per non scoprirsi troppo e per colpire eventualmente in contropiede, ma la difesa scandinava ha retto molto bene per tutta la prima frazione di gioco. Le difficoltà degli avanti scozzesi di sbloccare il risultato erano grosse, ma un aiuto insperato veniva dal portiere svedese Hedman, che lisciava clamorosamente un rinvio ed Eoin Jess era lestissimo ad approfittarne; sull'1-0 le cose si complicano per gli svedesi, perchè si ribaltano i ruoli in campo: Svezia costretta a inseguire e Scozia protesa a difendersi. Ma la rete di Jess non ha un effetto positivo sui nordici, che non riescono a riportarsi sotto pericolosamente ed anzi subiscono ancora di più la pressione scozzese. Infatti questi ultimi, liberati dalla tensione di dover trovare il gol a tutti i costi (infatti la stampa britannica aveva dato molto rilievo alle imprese della Scozia, e l'aveva inserita nel novero dei possibili vincitori, mettendole parecchia pressione addosso), hanno cominciato a giocare in scioltezza e con maggior tranquillità, diminuendo gli errori di misura e rendendosi decisamente più pericolosi. Di lì a poco la Svezia, incapace di creare occasioni importanti, un po' per la stanchezza e un po' per la deconcentrazione, tira i remi in barca: la Scozia approfitta della nuova situazione segnando due reti che chiudevano il discorso. Gordon Durie si ergeva a protagonista degli ultimi minuti, mettendo a segno una doppietta importante, sia per lui (primi gol nel mondiale) sia per la squadra (proiettata in semifinale). La Svezia non supera lo scoglio dei quarti, ma questo mondiale può essere considerato a loro positivo perchè non avranno bisogno di disputare le qualificazioni al torneo del prossimo anno, essendo arrivati quantomeno tra i primi otto. La Scozia procede nel suo cammino senza sconfitte, anche se il gioco sembra aver accusato una lieve flessione.
INTERVISTE:
Duccio Bertoni (Sco): "Vittoria importante per il significato, ma non per il gioco. La Svezia ci ha reso vita difficile soprattutto nel primo tempo e poi ce l'ha facilitata nella ripresa, grazie all'errore del loro portiere. Intravedevo una lunga partita senza quel grave sbaglio, perchè i miei non mi erano sembrati molto in palla sotto porta. Poi in contropiede è stato tutto più semplice. Adesso ci aspetta l'Iran: dovremo giocare diversamente se vogliamo arrivare in finale".
Maurizio Silva (Sve): "Grande rammarico per l'errore di Hedman, perchè fino ad allora non avevamo demeritato. Loro hanno poi approfittato degli spazi più larghi e la doppietta di Durie è venuta in conseguenza di ciò. E' davvero un peccato, avremmo potuto giocarcela fino alla fine. Sull'1-0 per noi era dura rimontare contro la Scozia".