Stati Uniti - Australia 1-1 (0-1) Okon (Aus), rig. Wynalda (Usa).

 

CRONACA. La partita d'esordio per Stati Uniti e Australia si apre con una traversa colpita dall'australiano Kewell, con un tiro scoccato dai 20 metri, sicuramente imparabile per Keller. Gli americani però non stanno a guardare, e si rendono pericolosi quantomeno fino alla trequarti, ma quando si tratta di concludere non riescono a combinare nulla di buono. Proprio nel momento in cui gli Stati Uniti stavano prendendo il sopravvento arriva il gol del vantaggio australiano, segnato dal difensore Paul Okon, rinato in questi mondiali. Tuttavia la rete subita non abbatte più di tanto gli Yankees, che si riportano a testa bassa in avanti, magari lasciando qualche spazio in difesa, ma procurandosi anche qualche buona opportunità. Veramente encomiabile la reazione degli americani. Il primo tempo si chiude, però, con gli avversari in avanti, a cercare il raddoppio. Nella ripresa mister Bertoni preferisce tentare di amministrare il risultato, chiudendosi in difesa: ne risente la partita, che diventa forse troppo tattica. Il bunker australiano pare reggere, perchè gli Stati Uniti non sembrano effettivamente più in grado di impensierire il portiere Bosnich, ma veramente inaspettato giunge il gol del pareggio degli americani. Il centrocampista Ned Zelic commette una clamorosa ingenuità, nonostante la sua esperienza, scalciando sulla linea dell'area di rigore Wynalda: l'arbitro, appostato nelle vicinanze, vede tutto e fischia, giustamente, la massima punizione. Dal dischetto va e segna lo stesso Eric Wynalda, che spiazza Bosnich. La partita termina poi sul risultato di 1-1, pareggio probabilmente giusto anche se gli australiani hanno da recriminare per il clamoroso errore di Zelic.

 

INTERVISTE:

Vito Bertoni (Aus): è parecchio deluso l'allenatore dell'Australia, che non disdegna qualche frecciata al suo collega americano: "Non abbiamo saputo amministrare il vantaggio; il gioco espresso fino al gol era di un buon livello, ma poi la paura di vincere ha prevalso. Comunque mi aspettavo un avversario più scarso".

Bruno Sciabarrà (Usa): Sciabarrà replica in modo telegrafico alla provocazione di Bertoni: "Abbiamo risposto all'arroganza con il gioco in campo".

 

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