Il Mondo Degli Altri
(F. Palmieri / A. Civai)


Tom:
Introd.:




 Alle tre di pomeriggio sto seduto sui gradini
 Mentre il cielo si fa pigro e si riposa sui camini
 C'è un telefono a due passi e ho bisogno di sentirti 
 La tua voce può bastarmi per convincermi che esisti
 Nel mondo degli altri che mi chiunde fuori
 Ma tu puoi trovarmi nei giorni più soli
 Quando sento che la mia vita
 È in un vicolo senza fine
 Quando l'eco di una ferita
 È un ricordo che può sparire
 Dietro all'alito di un tramonto
 Che ci porterà fino al mare
 Quando sento che là non c'è un volto
 Che le dita pesson sfiorare
 Il mondo degli altri che non son con me
 Ma non me ne importa se sono con te 
 Il mondo degli altri è un cielo di vento
 Un prato di fiori nel buio che ho dentro
 Il mondo degli altri il mondo degli altri
 E se perderò i miei sogni solo tu potrai trovardi
 Ma se non vorrai tenerli non lasciarli lì davanti
 Al mondo degli altri che non mi appartiene
 Se tu non esisti non posso più dirti
 Che ho bisogno di innamorarmi
 In un giorno di primavera
 Che non posso dimenticarti
 Per un sogno che non si avvera 
 Quando cambiano le stagioni
 E l'inverno diventa neve
 Quando canto le mie canzoni
 Ho bisogno di stare in mezzo
 Al mondo degli altri perchè ci sei tu
 Ma se non ti trovo mi manchi di più
 Il mondo degli altri è un arcobaleno
 Ma tu sei una perla che cade dal cielo
 Se resto da solo nel mondo degli altri
 All'ombra di un uomo che ha voglia di amarti
 Se resto da solo nel mondo degli altri