LO STATUTO: UNA BATTAGLIA IMPORTANTE PER AVERE UN COMUNE VICINO AI CITTADINI
Il nostro Comune ha rivisto, per adempimenti legislativi, il proprio Statuto. Se molte delle modifiche apportate erano dovute e\o avevano il nostro consenso su tre questioni abbiamo dovuto condurre una battaglia per affermare le nostre posizioni. Due di queste battaglie (i riferimenti al Direttore Generale e sui principi organizzativi del personale) hanno avuto un buon fine, l'altra (sul tema della "sussidiarietà") no. Il vero oggetto delle prime due questioni è di fatto il principio di funzionamento dell'organizzazione del Comune e dei suoi rapporti con i cittadini. A nostro giudizio il miglioramento della organizzazione del Comune non passa dalla moltiplicazione dei ruoli decisionali e direttivi e da una loro retribuzione smisurata, ma dalla valorizzazione e qualificazione del personale esistente. Per noi l'organizzazione del Comune non è semplice fatto tecnico, ma questione politica la cui direzione e responsabilità deve ricadere su chi i cittadini hanno scelto per il governo della loro città: è per questo che ci siamo battuti affinché, per esempio, nello Statuto invece che di "flessibilità nella gestione delle risorse umane" si parlasse di "flessibilità nella organizzazione del personale". Contro il principio di "sussidiarietà" siamo invece rimasti isolati e la mediazione raggiunta non ha certo compreso le nostre posizioni: non deve esser per noi comunque possibile che questioni come la scuola (anche quella materna) o la cultura (per esempio le biblioteche) siano gestite da soggetti diversi dal Comune quand'anche senza fine di lucro. I privati, siano l'ARCI tradizionalmente vicina a noi o le molte emanazioni della Chiesa Cattolica, possono certamente proporre i loro servizi ai cittadini ma il Comune, per tutte quelle questioni in cui sono coinvolte opinioni politiche, sociali o comunque ideali, deve comunque organizzare in proprio, a partire dai principi della nostra Costituzione, questi servizi per coloro che non si sentono tutelati da associazioni che per loro natura non sono imparziali. Questo non significa certo penalizzare il nostro associazionismo ma piuttosto lasciare ad esso la libertà di agire secondo i propri principi e non in sostituzione dei doveri dell'ente pubblico.
Su tre altre questioni vogliamo brevemente informarvi della nostra attività: il PRG e il Regolamento Edilizio, la necessità del compimento di alcuni interventi alla Romola, un breve aggiornamento della vicenda della Cooper Chianti.
È esecutivo il nuovo Regolamento Edilizio che per quanto senz'altro possa essere migliorato afferma principi di tutela maggiori dei minimi proposti dalla Regione. Noi siamo fermamente convinti che il nostro territorio è una fonte di ricchezza fondamentale e dunque sia attraverso il PRG che il Regolamento Edilizio riteniamo necessario garantirlo. È finalmente in fase di definitiva applicazione il PRG in cui lo stralcio di alcuni interventi consistenti permette un abbrevio dei tempi e dunque la possibilità di realizzare quei piccoli interventi da molti attesi che sono in vero essi stessi uno strumento di tutela e di qualificazione del nostro Comune.
È indispensabile che siano superate al più presto le difficoltà rispetto all'ultimazione dei lavori dell'ambulatorio della Romola (i cui locali sono anche senza impianto di riscaldamento) e che alla frazione un'attenzione organica sia dedicata nella stesura del nuovo bilancio.
La vicenda della Cooper Chianti, su cui come promesso continua il nostro impegno, è avvitata verso la discussione in Tribunale della proposta di concordato. È il momento in cui la Lega delle Cooperative e gli Enti Locali mettano in atto le garanzie verso i soci non assegnatari, condizione necessaria per una conclusione equa della vicenda e una sua definizione: il più volte proposto "fondo di solidarietà" garantito dai Sindaci deve ora trovare reale costituzione.
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