Il gruppo consiliare dei Comunisti Italiani condivide la proposta di bilancio per l'anno 2000 e l'associato piano triennale degli investimenti. Il bilancio ed il piano degli investimenti sono un momento essenziale della vita democratica di un Comune ed esprimono l'indirizzo politico della maggioranza. La nostra decisione di appoggiare il bilancio non è quindi solo un atto di fedeltà al Sindaco e alla Giunta che abbiamo concorso ad eleggere, ma anche una piena condivisione degli indirizzi e delle scelte che persegue.
Tre fatti caratterizzano questo bilancio come espressione della maggioranza di centrosinistra che governa il nostro comune: 1) il bilancio è concepito come un atto di programmazione; 2) quali sono le spese ; 3) come vengono reperite le risorse (tasse, contributi per i servizi, etc.).
La prima questione è essenziale, una amministrazione di centrosinistra deve avere come obiettivi irrinunciabili tanto la tutela del territorio e la promozione dello sviluppo quanto l'organizzazione del tessuto sociale. Il nostro territorio è una ricchezza primaria e determina le condizioni di vita non soltanto attraverso il suo controllato sfruttamento (agricoltura, turismo, industria e commercio) ma anche per mezzo della sua tutela (il rischio idrogeologico, la difesa delle risorse - tra cui l'acqua). Anche l'organizzazione della società è fondamentale per il benessere sia per i servizi sociali (sanità, assistenza agli anziani e alle persone che vivono un grave disagio economico), sia per quelli culturali e formativi (asili e scuole, biblioteche, attività culturali), sia infine per quelle accessorie (lo sport per esempio) che svolgono spesso l'importante ruolo di prevenire il disagio sociale. Le spese devono perseguire questi obiettivi. Vi sono quindi da un lato le spese per i dipendenti comunali, dall'altro i molteplici contributi alle iniziative e associazioni e gli investimenti. Il piano degli investimenti può essere definito coraggioso, investe molto (perché parte da una situazione economica sana) ed investe bene. Sono previste opere essenziali (riguardanti tutto il Comune): il distretto sanitario in via del Cassero, rotatorie sulla via Cassia, pubblica illuminazione alla Romola e a San Pancrazio, e così via. Accanto a queste opere vi sono molti fondi per la manutenzione straordinaria delle strade e dei giardini: tra cui sarà asfaltata finalmente la via di Luiano.
Tra le spese un ruolo importantissimo lo hanno gli interessi per i mutui precedentemente contratti. Questi interessi sono ad un tasso che, per i privati cittadini, sarebbe da usura. È, a nostro giudizio, indispensabile un intervento rapido del Parlamento che provveda a fissare un tasso massimo per i prestiti agli Enti Locali imponendo così alle banche di ricontrattare i mutui e rendendo disponibili risorse per interventi utili.
L'obiettivo, giusto e obbligatorio, del pareggio di bilancio impone che alle spese necessarie per la collettività debba esser fatto fronte con le entrate provenienti dai cittadini. È un principio giusto, un momento di ridistribuzione del reddito in cui chiedendo alla popolazione di partecipare secondo le proprie disponibilità al funzionamento delle istituzioni vengono poi realizzati servizi e strutture per tutti. Quest'anno a fronte di un ulteriore taglio ai trasferimenti dello Stato agli Enti Locali il Comune propone l'aumento dello 0.2% dell'addizionale IRPEF. Come è noto l'IRPEF è la tassa proporzionale al reddito e cresce, secondo i principi della nostra Costituzione, con il reddito stesso. L'addizionale, costante, viene a innestarsi sulla tassa progressiva e ne conserva quindi il carattere, maggiore è la ricchezza più grande è il contributo versato e la parte che finisce nelle casse Comunali. Le altre entrate, che non hanno questo giusto carattere di progressività, restano sostanzialmente invariate.
Oltre alle tasse i cittadini pagano, e sempre più cari, molti servizi pubblici essenziali riferibili ai Comuni. Tra questi servizi un ruolo essenziale lo hanno sia la distribuzione dell'acqua e la gestione delle fognature sia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Alcuni di questi elevati costi sono inevitabili. Salvaguardare l'ambiente e le risorse richiede ingenti investimenti e, per non rischiare catastrofi ambientali, non possiamo che intraprendere questa strada. Diversa è la questione della privatizzazione di questi servizi che vede noi Comunisti Italiani avere una posizione diversa da quella di molti nostri alleati del Centrosinistra per la consapevolezza che questo processo porterà un aumento delle tariffe applicate ai cittadini. Siamo preoccupati di come si sono svolte altri processi di privatizzazione (tra cui le Ferrovie dello Stato e la telefonia). La nostra critica non ci porterà a star fuori da questi processi, concluso il momento del dibattito daremo anche noi il nostro contributo per la gestione di questi servizi affinché siano società stabili e tecnologicamente avanzate. La creazione di forti società profondamente radicate nel loro territorio è l'unica soluzione che vediamo al rischio di un peggioramento dei servizi e di un aumento ingiustificato dei costi.
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