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PIÙ ASILI NIDO O SOLDI ALLA SCUOLA PRIVATA?

Mantenere e migliorare gli asili nido, le scuole materne, quelle elementari e le medie è sempre più difficile per il nostro Comune che oltre a farsi carico per intero degli asili deve provvedere alle strutture ed ai servizi accessori (mensa, pulmini, etc.) per tutte. Da una parte l’attenzione e le premure della nostra società verso bambini e ragazzi richiedono il raggiungimento di standard sempre più avanzati, dall’altro le risorse disponibili sono sempre meno. Molti di questi servizi sono interpretati come servizi a domanda individuale per i quali le famiglie coprono una parte, sempre maggiore, dei costi. Il rischio che possiamo tutti vedere è, quindi, quello che alcuni servizi, per esempio gli asili nido, siano nei fatti inaccessibili ad una parte dei cittadini per gli alti costi nonostante tutti gli sforzi intrapresi.

E’ questo un problema importante poiché sappiamo tutti che un buon sistema di istruzione è la condizione necessaria per costruire una società sana e democratica e per superare, come chiede la Costituzione, le differenze economiche tra i ceti sociali. Asili nido, pulmini, mensa, non sono semplici servizi alle famiglie ma rappresentano momenti importanti per la crescita dei bambini grazie al lavoro di personale qualificato che affianca il buon senso dei genitori, dei nonni e degli zii con le conoscenze professionali. Inoltre per tutte le situazioni difficili questi servizi sono una irrinunciabile opportunità di crescita sociale e di affettività per i bambini.

Per il nostro Comune anche la necessità di provvedere alle strutture è inderogabile.

In questi anni il lavoro della maggioranza non è stato facile ed è evidente che sul tema del contenimento delle tariffe per quanto si sia fatto ogni sforzo i risultati non sono certo ottimali. I frutti della razionalizzazione del servizio, la realizzazione (Capoluogo) ed il progetto (Cerbaia) di nuovi plessi scolastici, le strutture accessorie come le palestre, gli asili nido sono, di contro, stati momenti positivi.

Il quadro complessivo è quello di un servizio che migliora, che diviene sempre più razionale ma che costa sempre di più. E per di più le condizioni economiche sono tali per cui questo maggior costo ricade direttamente sulle famiglie. Il quadro complessivo è anche quello di un servizio che deve migliorare ulteriormente in qualità e quantità, offrire l’opportunità dell’asilo nido a tutti, per esempio. Cosa dire, quindi, della decisione del Ministro della Pubblica Istruzione, Letizia Moratti, di finanziare le scuole private con 30 milioni di Euro annui? E’ questo l’aiuto che offre il Governo alle famiglie che scelgono di avere bimbi?

La Costituzione afferma che le scuole private non debbono avere oneri per lo Stato e l’aggiramento della norma attraverso il contributo alla famiglia mostra solo il disprezzo per la Costituzione e la codardia del Governo. Ma accanto alla Costituzione ci sono i problemi materiali, i costi sempre maggiori che gravano sulle famiglie per usufruire di servizi che sono e debbono essere considerati parte integrante della scuola (nonché le giuste rivendicazioni salariali del personale ed il costo dei libri che fin dalla scuola media è spesso esoso ed insostenibile). Insomma mancano le risorse ed il Ministro ha la bella pensata di aggirare la Costituzione e finanziare la scuola privata!

Perché i circa 1000 Euro che il Ministro darà alle famiglie che mandano i figli alle scuole private non li dà a coloro che mandano i figli agli asili nido del Comune? O meglio ancora al Comune stesso affinché ci sia posto per tutti con rette inferiori?

Non è certo nei poteri dei Comuni e non è certo giusto procedere aggirando le norme ma con il prossimo bilancio crediamo che sia un dovere, per noi Comunisti Italiani, presentare una proposta, simbolica, per recuperare quei soldi per il bene comune.

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