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COMUNICATO STAMPA DEL 24.08.04

Oggetto: dichiarazione del consigliere comunale Petrocelli.

Il Partito dei Comunisti Italiani è assai perplesso per il commento dell'esponente della Margherita Sergio Giovannoni alla dichiarazione del compagno Petrocelli. L'esponente della Margherita ben fa a ricordare che una profonda differenza esiste tra le forze Rifondazione Comunista a cui va ascritta la responsabilità della caduta del Governo Prodi ed il Partito dei Comunisti Italiani che, invece, ritiene strategica l'alleanza delle forze democratiche e popolari contro la destra reazionaria guidata da Berlusconi. Giovannoni poteva però osservare che proprio il Presidente del Consiglio Comunale è Gianni Mazzei di Rifondazione Comunista e che quindi Petrocelli con la sua dichiarazione intendeva sottolineare come non considerasse "comunista" l'unico rappresentante di Rifondazione rimasto in cosiglio dopo il passaggio di Petrocelli stesso al gruppo misto.

Di contro non comprendiamo tanto risentimento di fronte alla constatazione che la presenza dei comunisti è necessaria per contrastare la deriva moderata del centro sinistra. Petrocelli in questo ha pienamente ragione tanto sulle tematiche nazionali (per esempio le titubanze di Rutelli a mettere nel programma di centro sinistra l'abolizione della Legge 30 contro i diritti dei lavoratori e la Legge Moratti, l'indegno ed ignobile sostegno all'aggressione alla Jugoslavia da parte della NATO, l'incertezze a dichiararsi contrari alla partecipazione italiana all'invasione dell'Iraq da parte degli USA) quanto, spesso, su quelle locali. Ha ragione Petrocelli, a San Casciano, così come in Italia, di Comunisti ve ne è proprio bisogno. Di Comunisti responsabili ma anche fermi nella propria visione del mondo che pone avanti gli interessi dei lavoratori ed il cambiamento di questo sistema economico che genera profonde sofferenze ed ingiustizie sociali.

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