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Sullo stesso argomento

idem

APPROFONDIMENTI:

http://www.emcongress.it/

http://www.iroe.fi.cnr.it/pcemni/divulg.htm

http://www.niehs.nih.gov/emfrapid/home.htm

COMUNICATO STAMPA DEL 05.05.00

 

OGGETTO: INSTALLAZIONE DI ANTENNE PER LA TELEFONIA MOBILE

 

Il gruppo consiliare dei Comunisti Italiani del Comune di San Casciano esprime la propria perplessità per la continuazione della battaglia dei colleghi di maggioranza di Rifondazione contro installazioni per la telefonia cellulare che in tutti i controlli effettuati rispettano le norme di legge e non sono quindi di alcun danno per la salute. Dopo oltre trenta anni di ricerche scientifiche non è stata trovata alcuna prova a sostegno del sospetto della pericolosità delle onde elettromagnetiche che producono radiazioni non ionizzanti. Le ricerche sono state svolte da scienziati di ogni nazione e di ogni opinione politica. E' opportuno mettere in rilievo che queste ricerche si sono sviluppate parallelamente ad altre che hanno invece, per esempio, provato la cancerogenità dell'amianto e del fumo. L'unica loro pericolosità (alle frequenze ed alle intensità permesse dalla restrittiva legge italiana) per la salute dei cittadini è relativa a coloro che portano apparecchi medici elettronici (per esempio pace-maker) poiché le onde interferiscono con detti apparecchi e non con le persone. Occorrono però distanze di circa 20 cm per avere questi effetti!

Il gruppo dei comunisti italiani chiede quindi al Sindaco di procedere all'installazione del ripetitore Omnitel nel cimitero, propone poi di accordarsi con gli altri operatori (tra cui il soggetto a maggioranza pubblica Wind) affinché siano presenti anche i loro servizi nel comune di San Casciano, in particolare di attivarsi perché sia migliorato il segnale nella frazione di Cerbaia e nelle altre frazioni attualmente poco coperte. Dalla presenza dei ripetitori il comune ricava poi piccoli proventi di affitto. Come hanno mostrato moltissime sentenze della magistratura, la rimozione degli impianti dalla proprietà del comune non impedirebbe alle imprese di installare gli impianti su proprietà private ed il comune, se le Leggi sono rispettate, non ha il potere di impedirlo. I proventi degli affitti andrebbero così ai privati. Invitiamo pertanto i colleghi di Rifondazione a dire quali spese del comune vorranno tagliare con i minori introiti di questi affitti. Inoltre il divieto di installare il ripetitore Omnitel fino a che non viene rimosso il ripetitore Tim è in contrasto con l'obbiettivo: Tim e Omnitel sono infatti due ditte concorrenti e non ha senso che Tim rimuova un ripetitore per avvantaggiare un concorrente.

Così come molti servizi pubblici per i cui lavoratori è limitato il diritto di sciopero anche la telefonia mobile è un servizio di pubblica utilità, non è possibile né tollerabile quindi che in nome delle ubbie di qualcuno si interrompano i servizi per la collettività. L'interesse di tutti, quello di avere un servizio telefonico sicuro per la salute ed efficiente, non può in alcun modo esser sottomesso dalle illazioni infondate di pochi.

Circa i lavoratori che interverranno all'acquedotto le loro condizioni di salute sono tutelate dalla legge 626 (in particolare per i cantieri il decreto legislativo 494 e il recentissimo 528) e i compagni di Rifondazione meglio farebbero ad occuparsi del rispetto della presenza delle adeguate misure di sicurezza piuttosto che delle onde elettromagnetiche. A noi non risulta alcun lavoratore morto per la presenza di impianti di telefonia mobile piuttosto, ohinoi, sappiamo di molti lavoratori, spesso giovani e giovanissimi, morti caduti dai cantieri, folgorati, schiacciati dalla presse. Questi sono i problemi della sicurezza dei cantieri non certo le onde elettromagnetiche.

capogruppo Comunisti Italiani

responsabile ambiente e territorio della segreteria provinciale del PDCI

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