Da sempre a Firenze manifestazioni e sit-in si sono tenuti in Piazza S. Giovanni, dalla Tenda per la Pace a le manifestazioni a favore della legge 194. La piazza è centrale e pedonalizzata e quindi chi manifesta ha il massimo di visibilità, senza creare intralcio al traffico.
Queste erano le intenzioni di chi ha organizzato per il 28 giugno il sit-in preparatorio della manifestazione del world pride dell'8 luglio a Roma.
Come era già successo per la manifestazione di Roma, la destra ha immediatamente strumentalizzato la manifestazione, attribuendole un significato di protesta contro l'arcivescovado che non ha.
Come era già successo con la manifestazione di Roma, una parte del centrosinistra (a Roma il sindaco Rutelli, a Firenze l'unione metropolitana dei DS) ritira la propria adesione e chiede di spostare la manifestazione.
Ancora una volta il diritto di manifestare di gay e lesbiche (ma in generale di chi non è d'accordo con la chiesa cattolica) viene messo pretestuosamente in discussione ed ancora una volta, una parte della sinistra, nel tentativo di inseguire un'ortodossia cattolica che non rappresenta più il paese e ci allontana dall'Europa, mette in discussione i propri valori e la laicità dello stato, facendo un grosso regalo alla destra.
Tutto questo avviene mentre il governo Jospin, dopo aver varato la legge sulle unioni civili, partecipa alla marcia del gay pride di Parigi, il governo Schroeder sta per varare una avanzatissima legge sulle unioni civili ed addirittura Clinton esprime solidarietà nei confronti delle manifestazioni svoltesi negli Stati Uniti.
Per ribadire i valori della laicità dello stato e del diritto per chicchessia a manifestare pacificamente in qualunque luogo, noi saremo presenti al sit-in del 28 giugno in Piazza S. Giovanni.
Firenze, 27 giugno 2000
A firma di molti assessori e consiglieri del PdCI in comuni della provincia
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