ATTO FINALE 2° PARTE
Fanfic ideata,
scritta e curata da Sara
Santoni
©2000 by Sara Santoni. All rights
reserved.
Legenda
H: Harm;
M:
Mac;
R: Bud;
B:
Mic;
R: Renè;
A:
Ammiraglio;
Ha: Harriet;
T: Turner. (Forse TINER?)
Al JAG:
A: Bentornato Brumby! Si sieda.
B: La ringrazio Ammiraglio.
A: Allora le devo fare le congratulazioni?
B: Ehm… mi sa che qui sono solo io che devo fare le congratulazioni. Un bel
uccellino mi ha detto che lei ha deciso di passare alla bella vita. Detto tra
noi avrei preferito che si sposasse il Capitano Rabb, senza offesa, ma almeno
così si sarebbe tolto di mezzo.
A: Anche lei la pensa così? Sono anni che quei due, o almeno da parte di Harm,
cercano di nascondere i loro sentimenti.
B: L’avevo capito Ammiraglio ed è per questo che devo fare in fretta a
portare all’altare Mac.
A: Non lo faccia contro la sua volontà, però. Io le voglio bene e se scopro
che lei preferirebbe stare con Harm che con lei, mi dispiace, ma devo fare in
modo che lei sia felice.
B: Non mi fraintenda, anche io le voglio bene. Infatti prima all’aeroporto le
ho detto che il mio trasferimento non è stato ancora ufficializzato e che sono
venuto qui per sapere la verità. Non ho voglia di aspettare per l’eternità.
A: Va bene, va bene. Quando vuole cominciare? Ho giusto qui un caso che farebbe
comodo per lei. Tanto per riprenderci la mano!
B: Io sono pronto. Mi dica, che cosa devo fare?
A: Legga qua. Farà parte dell’accusa mentre Harm difenderà l’imputato.
B: Vedo che non finiremo mai di scontrarci noi due.
A: Ha qualche problema? Si crede inferiore? Perché allora dovrei sollevarla dal
caso, macchiando gran parte della sua reputazione.
B: Non si preoccupi Ammiraglio, anzi il fatto che al di là dell’aula ci sia
proprio Harm mi dà carica. Studierò il caso e cercherò di mettercela tutta.
A: Ci conto. Può andare. Ah, una cosa, si ricordi che è venuto qui per mettere
in chiaro una faccenda.
H: Ma guarda chi si vede? Come immagino sai già, ci incontreremo un’altra
volta in aula.
B: Farò in modo di batterti. Non ho ancora letto l’accusa, ma sicuramente non
avrai possibilità di farcela. Stai iniziando a perdere colpi!
H: Da dove spunta tutta questa presunzione? Mi sembra che in fondo ci eravamo
lasciati quasi come “amici”.
B: Mi sono sempre chiesto se ci fai o ci sei. Forse non te ne accorgi ma, anche
involontariamente, mi rendi la vita un inferno.
H: Che cosa? E’ per il fatto che in Australia ti avevo quasi battuto? Guarda,
che non è finita lì, voglio coronare la mia vittoria come si deve. Quindi stai
attento!
B: Ti sbagli. In Australia la vittoria più importante l’ho ottenuta io. E’
vero non ho vinto la guerra ma sono sicuro che tu ti accorgerai di aver perso la
cosa più importante della tua vita solo dopo la fine di tutto. Te l’ho sto
dicendo solo perché so di averla in pugno.
M: Chi hai in pugno?
B: Mac!? Nessuno, stavo parlando del caso.
M: Non mi sembra, dato che sei appena uscito dall’ufficio dell’Ammiraglio e
quindi non dovresti neanche sapere che l’imputato è una donna. Voglio la
verità?
B: Beh,… si, stavamo parlando di te.
M: Ti avverto Mic, non voglio che mi tratti come un premio. Sono io che devo
decidere cosa fare della mia vita. Non mi faccio comandare da nessuno e
soprattutto non mi faccio trattare come una bambola. Spero che sia chiaro quello
che ti ho detto, altrimenti è finita.
B: No Mac. Aspetta, parliamone.
M: Devo andare. Devo lavorare e adesso non ho voglia di parlare con te. Ciao.
Mac se ne va tutta infuriata. Rimangono solo Harm e Mic
B: Hai visto? Adesso ti rendi conto di quello che mi fai? Anche se ci dovessimo sposare come potrei vivere con una donna che è innamorata di un altro? Oddio, sto iniziando a pentirmi di averglielo chiesto. Lo immaginavo che sarebbe successo prima o poi ma non così presto. Harm ti odio!
Mic se ne va via, anche lui infuriato. Rimane da solo Harm che inizia a riflettere sulle cose appena sentite.
H: Ma di chi è innamorata, allora? Ma perché è così difficile. Io non so
più cosa fare. So solo che se ammetto con me stesso che mi piace allora devo
fare qualcosa. Ho paura, è vero ho tanta paura, perché so che con lei non
sarà una storia da una notte e basta. Ho paura che confessando quello che provo
perderò la mia migliore amica. Ma cosa voglio? Un’amica o un’amante? Mac o
nessuno? Oh mio Dio! Aiutatemi! Io so cosa voglio: una famiglia… una moglie…
dei figli. Ma con chi? Ma certo che lo so.
Io voglio Mac e nessun altra. Ma come faccio? Sono anni che la conosco e mi
vengo i brividi al desiderio di baciarla.
Ehi Harm che ti succede? Hai appena ammesso che ti piace anzi ne sei proprio innamorato, che cosa intendi fare? Una cosa è sicura, glielo devi dire, non puoi più rimandare questo momento, altrimenti te ne pentirai per tutta la vita. Ok, glielo dirò. Adesso devo solo decidere quando. Ma glielo dirò. Sarah io ti amo e farò in modo che tu sia mia.
Due settimane dopo, durante la preparazione del matrimonio dell’Ammiraglio
B: Sarah ma dove sei andata? Sei scappata per due settimane! Erano in
pensiero tutti, ma dove ti eri andata a cacciare?
M: Sono andata da Cloe, perché dovevo riflettere. Vedi Mic, tu forse non te l’ho
immagini, ma sono praticamente arrivata ad un bivio e devo decidere quale strada
prendere. Non è facile.
B: Mi dispiace, forse ti ho messo fretta. Mac, però io non posso più
aspettare, ed è per questo che io voglio una risposta, prima del matrimonio
dell’Ammiraglio.
M: Mic, io non ho ancora deciso.
B: Si invece, io so che tu hai già deciso, anche se questo mi costerà il
biglietto di ritorno per l’Australia.
M: Non ti ho detto di no.
B: No certo, ma io so chi c’è dall’altra parte del bivio, e a questo punto
sembra proprio che l’abbia vinta lui.
M: Ti stai riferendo ad Harm?
B: Si. Mac voglio la verità. Il mio ultimo desiderio è quello che tu me l’ho
dica prima di due settimane, così mi eviteresti di venire alle nozze.
M: Mic, che cosa stai dicendo?
B: Quello che mi dovresti dire tu. Adesso.
M: Smettila. Non voglio più sentire queste cose.
B: E’ finita tra di noi, vero? Non ci sposeremo mai?
M: No, Mic, mi dispiace. Ma non riesco ad immaginarmi una vita con te. Sono
stata bene, ci siamo divertiti, ma è… cioè era una storia bella, e adesso è
finita.
B: L’avevo capito. Non so come, ma me l’ho sentivo dentro che c’era
qualcosa che non andava. Io ti amavo veramente Sarah, ma forse non hai capito
come sono fatto. Non devi piangere!
M: Non riesco a smettere. Mi dispiace davvero, è la prima volta che sono
consapevole di far soffrire una persona… E adesso cosa si fa?
B: Andrò a parlare con l’Ammiraglio per chiedere di rimpatriarmi e poi me ne
vado, subito.
M: Non saluti nessuno? Neanche Harm, Bud…
B: No nessuno, soprattutto Harm. Non voglio che l’ultima cosa che vedrò qua
è il sorriso beffardo del vincitore. Sarebbe ancora più umiliante. Ho già
perso te fisicamente non voglio che anche il mio cuore ti perda.
M: Ti posso abbracciare per l’ultima volta?
B: Certo, vieni qua. Ci sentiremo qualche volta, vero? Al telefono ti do persino
la possibilità di parlarmi dei tuoi sviluppi amorosi. E’ un gran passo in
avanti il mio.
M: Macchè! Adesso basta uomini. Non fanno altro che far soffrire. Ti rendono la
vita un inferno.
B: Io non ci conterei troppo. Harm ha vinto. Almeno dagli la possibilità di
gustarsi il premio.
M: Ehi, ti ho detto che non mi devi trattare come un premio!
B: E che cosa perderei? Ho già perso tutto. Però è vero non dovevo dire
quella cosa. Beh,… vado Mac. Odio dire addio, quindi ti dico solo arrivederci.
M: Sono sicura di si, Mic. Io ti ho voluto bene lo stesso, ma non come volevi
tu.
FINE 2° PARTE