ATTO FINALE 3° PARTE

Fanfic ideata, scritta e curata da Sara Santoni
©2000 by Sara Santoni. All rights reserved.

 

Legenda
H: Harm;
M: Mac;
R: Bud;
B: Mic;
R: Renè;
A: Ammiraglio;
Ha: Harriet;
T: Turner. (Forse TINER?)

DUE SETTIMANE DOPO: VIGILIA DEL MATRIMONIO DELL’AMMIRAGLIO

H: Ammiraglio come sta andando la festa di addio al celibato?

A: Non potrebbe andare meglio. Hai visto che ballerine?

H: E chi non le vede! Sono piovute dal cielo per noi.

A: Rabb non mi metta strane idee in testa, domani mi devo sposare e mi seccherebbe abbastanza se venisse annullato il matrimonio. E poi anche lei non vorrà per caso rovinarsi la vita proprio adesso?

H: Che intende dire? Sono libero come l’aria e non ho nessuno a casa che mi aspetta alzato.

A: Si, si… hai saputo di Brumby?

H: Lo saputo una settimana fa. Come mai? Cioè so che ha litigato con Mac, ma così in fretta?

A: Lui ha voluto mettere in chiaro le cose e lei gli ha detto la verità, punto e basta.

H: L’avevo detto dall’inizio che lui non era l’uomo giusto per lei.

A: E chi sarebbe, secondo lei, l’uomo giusto?

Dall’altra parte della città si stava svolgendo un altro tipo di festa. Se lì c’erano ballerine non si può dire che qui le donne sono rimaste con le mani in mano.

M: Ragazze, io qui ci potrei restare tutta la sera!

Ha: Mac, goditeli finché puoi, perché prima o poi verrai presa al laccio anche tu.

M: Diciamo che ho una certa attitudine ad accalappiarmi uomini che mi vogliono solo portare all’altare. Adesso è ora di divertirmi.

Ha: Io non ci conterei troppo. Ho una domanda da farti, puoi anche non rispondermi, però sarei felice se lo facessi.

M: Dai spara Harriet. Sono un colonnello, puoi dirmi quello che vuoi, non mi offenderò.

Ha: Come va con Harm? So che il motivo per cui non ti sei sposata con Mic è lui, quindi vorrei sapere a che punto siete.

M: Siamo sempre all’inizio. Harriet, io non so più come fare. Quando sei innamorata di una persona il passo più importante è quello di ammetterlo a te stessa. Io l’ho fatto ma è brutto sapere che forse lui prova gli stessi sentimenti ma non vuole stare con te.

Ha: Glielo hai chiesto, di stare con te intendo!

M: No.

Ha: E allora non sai come la pensa in proposito. Fatti avanti, lui è troppo orgoglioso per farlo.

M: Si ma…

Ha: Promettimelo che domani lo farai. Dai promettilo.

M: Va bene “mamma”.

Giorno del matrimonio

Il matrimonio si è svolta in assoluta tranquillità. Gli sposi erano al settimo cielo. Nessuno aveva mai visto l’Ammiraglio così raggiante e così felice. Era uno spettacolo agli occhi di tutti, infondeva tanta allegria. I testimoni hanno fatto la loro parte egregiamente e anche loro sembravano molto felici. Mac era fantastica, aveva un vestito rosso che gli arrivava sopra le ginocchia, sopra invece aveva una bella scollatura che avrebbe fatto abbassare gli occhi di tutti gli uomini presenti. Harm, invece, era a dir poco stupendo, sempre in divisa naturalmente, ma faceva il suo bel figurone. Sì, si poteva davvero definire una giornata fantastica se fuori dalla chiesa non vi era il diluvio universale. Ma che ci potete fare, quando il destino vuole così… Dopo la messa sarebbe tutti andati a mangiare ad un ristorante lì vicino e poi rincasare tutti felici.

Ma i nostri due protagonisti non sapevano che la serata era appena iniziata.

Durante la cena l’ammiraglio si alza in piedi per invitare tutti i presenti a fare un brindisi.

A: Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino in questi anni al JAG e soprattutto quelli che hanno dovuto sopportare le mie ire rabbiose. Un ringraziamento particolare lo vorrei fare, se me lo consentite, a miei due più cari amici che anche nel giorno più bello della mia vita li ho voluti vicino a me. Ad Harm e a Sarah!

Passo così un’altra ora, tranquilla, con qualche sprazzo di balletti qua e là, finchè non avvenne l’irreparabile. Tutto ad un tratto Harm si alza i piedi e prende in mano il suo bicchiere. Ed è così che iniziò il discorso che gli avrebbe cambiato la vita per sempre.

H: Signori e signore, vorrei innanzitutto fare i complimenti all’ammiraglio e alla consorte per queste nozze. Chi l’avrebbe mai detto che si sarebbe risposato! Io non ci avrei mai messo la firma, comunque… sono ancora più felice di questo matrimonio perché mi ha fatto capire una cosa. Voi sapete che loro due si conoscono da poco e hanno capito subito che sono fatti l’uno per l’altro. Ho imparato la lezione perché io invece l’ho capito solo dopo cinque anni. Non posso più aspettare e vi devo dire, prima, che di questa mia “uscita” non ne era al corrente nessuno.

Non si sa come mai, ma a Mac iniziarono a tremargli le gambe, il cuore accelerò in un secondo e il respiro si fece più affannoso. Sentiva che se le avessero chiesto di parlare non avrebbe detto neanche una parola. Ma intanto ascoltava inesorabilmente il discorso della persona che amava più di qualsiasi altra cosa.

H: Signori io sono qui perché devo dire a tutti voi che ho deciso di sposarmi. Aspettate, lei ancora non lo sa, ma spero vivamente che mi dica di sì. Ho atteso una vita per trovare la donna giusta e non intendo più farmela portare via un’altra volta. E’ un passo importante per me ma adesso più di ogni altra cosa voglio costruirmi una famiglia come sono sicuro che lo desiderava anche mio babbo. Questa famiglia la voglio fare con te, Mac, se mi degnerai della tua presenza per il resto della mia vita. L’unica cosa per farmi perdonare del tempo perso era quello di dichiarare il mio amore per te davanti a tutti. Mi sono messo in gioco perché non so ancora cosa mi dirai. Ma a questo punto sono disposto a rischiare tutto, anche la tua amicizia. Ti prego adesso dì qualcosa. Sono in imbarazzo tremendo.

M: Io…io… non so cosa dire. Harm io…

Iniziò a piangere, tutto il dolore per non poterlo avere accumulatosi in questi anni stava piano piano scomparendo. Ma aveva ancora paura, paura di perderlo, adesso che sapeva che si stava offrendo a lei, a lei soltanto. In questi casi, però, è il cuore che comanda, e il cuore consigliava di dire:

M: Harm, io ti amo! Ti ho sempre amato ma tu mi hai sempre rifiutato in un modo o nell’altro. Perché proprio adesso?

H: Perché sono stato uno stupido o meglio furbo. Sapevo che se te lo avessi detto prima in un momento di non piena lucidità non mi avresti creduto. E’ vero ti ho sempre rifiutato, ma era perché sapevo che con te avrei iniziato una relazione “a vita”, e io non ero ancora pronto. Adesso lo sono e sto ancora aspettando che tu mi dia una risposta. Se ci devi pensare non c’è problema, ho aspettato cinque anni, che cosa vuoi che siano qualche giorno.

M: No, io ho già deciso. Sì, Harm io voglio sposarti e rimanere con te finchè morti non ci separi.

Dire che Harm stava sorridendo era poco, si leggeva nei suoi occhi una felicità immensa con la consapevolezza di aver fatto tutto nella vita. Mentre i due innamorati si stavano guardando negli occhi, nel ristorante iniziarono ad esserci applausi e soprattutto cori d’incoraggiamento al bel Capitano di baciare la sua futura sposa. Dopo un attimo di esitazione poso le sue labbra su quelle della donna e nessuno dei due avrebbe mai immaginato quali misteriosi sentimenti si sarebbero mescolati in quel turbinoso bacio. Niente al di fuori di loro esisteva in quel momento, c’erano solo loro due e l’amore che li avrebbe accompagnato nel loro viaggio verso l’ignoto. In questa bella storia d’amore nessuno dei presenti si accorse che dagli occhi dell’ammiraglio era scesa qualche lacrima. E dire che lui l’aveva sempre saputo.

FINE 3° PARTE