ATTO FINALE 4° PARTE (EPILOGO)

Fanfic ideata, scritta e curata da Sara Santoni
©2000 by Sara Santoni. All rights reserved.

 

Legenda
H: Harm;
M: Mac;
R: Bud;
B: Mic;
R: Renè;
A: Ammiraglio;
Ha: Harriet;
T: Turner. (Forse TINER?)

 

UN ANNO DOPO

Ed eccoci alla fine, che dire! Sempre le solite cose come voi immaginate. Adesso sono qui che osservo dall’alto come mio figlio sta passando la sua vita. E’ passato un anno da qual meraviglioso giorno, giorno che si è concluso con il concepimento di mio nipote. Eh sì, hanno passato un bell’anno dopo quelli passati a lottare contro se stessi. Ma vediamo come se la stanno cavando oggi.

Vedo che mio figlio è ancora immerso nei sogni, che ne dite lo svegliamo? Ma si.

H: Oh mio Dio! Che sonno, amore mi hai svegliato tu? Mac?

M: Tesoro sono di qua nella camera di David. Lo sto allattando.

La raggiunse con il sorriso sulle labbra. Appena arrivato li abbracciò.

M: Harm che fai?

H: Sto abbracciando la mia famiglia, mi vuoi processare per questo, colonnello.

M: Smettila di scherzare, ammiraglio. Aspetta ho finito. Ecco piccolino mio vai da papà. Tieni.

H: Ciao Dave. Hai mangiato tutta la pappa della mamma? Non me ne hai lasciato neanche un po’ per me?

M: Harm, che padre ingrato!

H: Gli sto solo dicendo quanto amo mia moglie.

M: Anche io ti amo. Appena si addormenta mettilo nella culla e poi vieni di là che ti aspetto. Ieri sera hai iniziato un discorso, ma non l’hai finito.

H: Sono subito da te.

H: Dave, figlio mio, vedi quelle cose che sono fuori dalla finestra? Il papà quando sarai grande te le regalerà. Piccolo mio, sei tutta la mia vita, insieme a tua madre. Vi amo, vi amo con tutto, il cuore e vi proteggerò fino alla morte, perché io proteggo sempre ciò che è mio.

Mentre il piccolo David stava guardando quello che il suo papà gli aveva indicato, Harm stava pensando a quello che era successo dieci mesi prima. Il loro matrimonio, il giorno delle promesse.

H: Io, Harmon Rabb, prendo te, Sarah McKenzie, come mia moglie, e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in ricchezza e in povertà, nella salute e nella malattia. E prometto di amarti, onorarti, e rispettarti per tutta la vita. Te lo prometto con tutto il cuore.

Una gioia immensa riempì il petto di Sarah, sapendo che anche il suo bambino aveva sentito quelle meravigliose parole. Non riuscì più a dire nessuna parola, infatti le venne un terribile nodo in gola. Bastava però il suo sorriso a far capire ai presenti che anche lei intendeva fare le promesse. Quando con qualche fatica riuscì a dirle, sapeva che nessun momento sarebbe stato più felice di quello, e adesso non gli restava altro che offrire le labbra ai baci di suo marito.

H: Quando non ci sarò più mi impegnerò a trovarti la donna giusta. Deve essere come tua madre, ha capito David? Ti sei addormentato!

Lo mise nella culla e gli diede un piccolo bacio sulla fronte. Poi fece un grosso respiro e s’incamminò verso la sua camera da letto, con la consapevolezza di non aver paura di sapere cosa lo aspetta il domani. L’importante era stare con le persone amate.

Quando entrò nella camera sorrise alla moglie che lo stava aspettando distesa sul letto e con un sguardo malizioso sul viso.

La prima cosa che gli venne in mente fu di ringraziare la persona artefice della sua vita.

<<Grazie papà.>>

Avete visto, mio figlio non sbaglia mai. O almeno se si azzarda a farlo giuro che gli taglio le gambe.

Io direi che è ora di lasciarli un po’ da soli. Detto tra noi loro non sanno che fra nove mesi, da oggi, nascerà la piccola Tess. Non lo dite a nessuno, mi raccomando, per adesso lo so solo io. Beh, io vi saluto, abbiamo spiato abbastanza, e poi io devo andare a fare un tuffo in piscina. Qui l’acqua è sempre calda, belle donne e poi si vola sempre. Cosa si vuole di più dalla vita?

 

THE END