IL DESTINO VUOLE COSI' EPILOGO

Fanfic ideata, scritta e curata da Sara Santoni
©2000 by Sara Santoni. All rights reserved.
 

<<Chi sei? Cosa vuoi?>> gli chiese Harm sempre con un orecchio teso ad ascoltare quello che succedeva dentro la casa.

<<Ci crederesti se ti dico che sono il tuo incubo?>> gli rispose sghignazzando il ragazzo.

<<Fammi entrare, non dovete toccarla>>

<<Se fosse per me te l’ha lascerei, ma Mick ha deciso così. Se fossi in te l’ho lascerei finire e poi mi riprenderei la ragazza.>> rispose ingenuamente.

<<Ma sei impazzito! Fammi entrare ti ho detto o sarò costretto a fare qualcosa che non mi piace>>

<<Non mi puoi ammazzare.>>

<<E perché, scusa?>>

<<Perché non sai dove ti trovi. Però oggi voglio fare il buono e quindi non interferirò in quello che farai. Però datti una mossa, prima che sia troppo tardi. Buona fortuna!>> E con questo si eclissò.

Harm rimase per l’ennesima volta stupito ma altrettanto convinto di voler finire questa messinscena.

Deciso il da farsi prese la rincorsa e buttò giù la porta. Si può dire che era arrivato quasi al limite.

<<Lasciala stare. Mac, amore mio come stai?>>

<<Sto bene, portami via di qui.>>

<<Tu non vai da nessuna parte. Non potevi, vero, aspettare qualche minuto? Avevo quasi finito. Quindi mi conviene prima eliminare te e poi con questa bellezza finire quello che avevamo incominciato.>> disse ad entrambi accarezzando la guancia di Sarah.

<<Non mi toccare. Harm!>>

<<Fermo lì! Avvicinati anche solo di un passo e la faccio fuori. Tu non l’ha meriti>>

<<Cosa ne puoi sapere te? Se vuoi i soldi te li manderò, ma lasciala per favore.>>

<<Si ,si, dammi un buon motivo per farlo>>

<<Perché l’amo>>

<<Smettila di essere sdolcinato. Mi fai schifo. Hey, tesoro, ne potevi scegliere uno meglio, però. Questo non sa cosa vuole veramente.>>

<<Ti ho detto di non toccarmi.>> a questo punto Mac sferrò un calcio nell’addome dell’uomo che si piegò in due.

<<Te l’ho mai detto che sono un marine?>> disse con un sorriso Sarah.

Harm approfittò di quel momento per prendere in braccio Mac, che era nuda, e scappare.

<<Dobbiamo andarcene, in fretta.>>

<<Harm, sono nuda! Mettimi giù, riusciamo meglio a correre, così.>>

<<Metti da parte il tuo pudore adesso, può essere armato non lo capisci?>> disse arrabbiato Harm.

<<Allora dammi la tua camicia o qualcos’altro. Ma lasciami giù>> riuscì a convincerlo. Indossò così la sua camicia e si misero a correre più veloci della luce. Non si girarono finché non credettero di essere lontani abbastanza. Quello che videro li lasciarono senza stupore, tutto si stava sgretolando, gli alberi, la terra, il cielo…

<<Oh, mio Dio, cosa sta succedendo?>> chiese Mac piangendo.

<<Non ti preoccupare, scappiamo, forza.>>

<<Ho paura! Non mi piace tutto questo. Non voglio lasciarti.>> gli disse.

<<Non ci lasceremo mai, capito? Ricordi quello che ti ho detto sull’aereo? Il destino decide come deve andare la nostra vita, e la nostra vita sarà meravigliosa. La nostra vita, Mac. Non ti lascerò mai più. Ormai siamo insieme, quello che succederà dopo la vivremo sempre insieme. La mia vita senza di te non ha senso, ti prego resta con me, per sempre.>>

Mai quelle ultime parole furono così belle nella sua vita. Tutto quello che stava succedendo intorno a loro sembrava non esistere.

L’amore vince sempre.

E’ una forza incorruttibile ed infinita, l’unica forza buona esistente in questo mondo.

Questo però succede solo nei sogni. Ma cosa credete che sia stato questo?

 <<Ahmm… che cosa è stato? Oh stavo dormendo. Mac?>>

<<Che hai?>> gli chiese la donna disteso al suo fianco.

<<Tu sei qui? Noi siamo qui?>> chiese Harm, ancora un po’ confuso.

<<Perché dove dovremmo essere?>> gli rispose ridendo Mac.

<<Tu sei stata rapita, ti hanno violentato!>>

<<Ma che cosa stai dicendo? Dai, Harm, non mi dire che hai fatto un incubo. Capita, sai>>

<<Oh no.>> disse stendendosi supino e mettendo la testa sotto il cuscino.

Era tutto un sogno. Non sono andati in aereo, non sono caduti, non hanno incontrato nessuno. Eppure sembrava tutto vero. Quindi non gli ha neanche chiesto di vivere insieme per sempre.

Era meglio così o no?

Dopo quello che aveva sognato si disse che doveva mettere in chiaro alcune cose.

<<Stasera ti porto fuori a cena, ti devo parlare.>>

<<Perché? Cosa mi devi dire? Sei strano questa mattina. Cosa hai fatto?>> gli domandò un po’ preoccupata.

<<Niente. Dai andiamo a lavorare adesso.>> e con un balzo fulmineo scese dal letto.

Sarah non vide che l’uomo che amava e con cui stava insieme da due mesi stava sorridendo.

 

La sera andarono a cena in un ristorante italiano. La cucina, naturalmente, era ottima, e loro due erano più che mai splendidi.

Dopo essersi seduti ad un tavolo a lume di candela, iniziarono a chiacchierare come sempre.

Alla fine della cena Harm prese la mano di Mac e gli disse:

<<Sarah, tesoro mio, stanotte ho capito che non posso vivere più senza di te. Ti ho portato a cena per chiederti una cosa, che sono sicuro cambierà tutta la nostra vita. Vuoi sposarmi?>>

<<Harm, che cosa?>> disse a bocca aperta Mac.

<<Voglio vivere sempre con te. Voglio essere il padre dei tuoi figli, voglio invecchiare con te.>>

<<Dici davvero?>>

<<Si, ti prego, ho bisogno di una risposta.>>

<<Certo, si ti sposo. Amore io ti amo.>>

Allora Harm si alzò in piedi, andò dalla parte di Mac, gli prese la mano e la fece alzare in piedi. Davanti a tutti la baciò. La gente intorno a loro applaudì.

 

Allora cosa si può dire? Come diceva Freud: Il sogno è l’inconscio della realtà. E molte volte i sogni si avverano.

 THE END