MY BEST FRIEND'S WEDDING
Fanfic ideata, scritta e curata da Leukia
©2000 by Leukia.
All rights reserved
1° parte
Sedeva sul bordo del letto,con la testa fra le mani, sopraffatto dalle violenza delle sue emozioni, troppo a lungo represse, che ora si infrangevano come onde gigantesche contro un vecchio argine, troppo fragile per poterle ancora contenere...
Trasse un profondo sospiro, poi disse a sé stesso che l'unico modo per uscirne fuori era razionalizzare. Il vecchio trucco aveva sempre funzionato; perchè doveva tradirlo proprio ora?
Quando era cominciato tutto? Dalla trasferta australiana, da quella sera sul traghetto, quando non era riuscito a dire quello che andava detto, o ancora prima?
Inutile chiedersi se fosse nato prima l'uovo o la gallina: forse bisognava risalire solo a poche ore, a pochi minuti prima, quando ancora era possibile che la situazione non degenerasse...
Doveva capirlo che c'era qualcosa di strano nell'aria quella mattina: tutti se n'erano accorti in ufficio, meno lui, o meglio, l'aveva percepito anche lui, ma ne aveva attribuito la causa all'imminente soluzione del processo contro gli autori dell'attentato suicida nel golfo; lui era all'accusa, il suo rivale alla difesa.
Certo che era stato proprio cieco: non si era accorto che lei gli aveva mandato diversi segnali? Bastava vedere come girava e rigirava l'anello.. Quanto aveva insistito perché trovasse qualche minuto per parlare insieme? E lui quasi se n'era dimenticato, tra i festeggiamenti per la vittoria in aula contro mr. Crocodile Dundee e i "saluti" prima della partenza di Reneé per quel documentario sugli ultimi cannibali della terra... A pensarci bene, anche l'australiano gli aveva dato un indizio: "Qui hai vinto tu, ma stasera io riceverò il premio più ambito"...
Così lei era venuta dopo cena e gli aveva mostrato...le fedi!
E ancora non capiva (o non voleva comprendere?)...
"Le ho ricevute a cena, come regalo di compleanno, insieme agli inviti. Ha organizzato tutto lui... il matrimonio è fra una settimana... ma non ho ancora accettato... Harm, c'è una cosa che devo sapere prima di decidere"
"Non credo sia il caso che tu ti lasci influenzare dall'opinione di nessuno, meno che mai dalla mia! Sai già cosa penso di lui"
"Ma Harm, cosa provi adesso tu..."
"Sono felice per te, s'è quello che vuoi!"
"Certo, Mic sa come far sentire amata una donna.."
"Appunto! Credo non ci sia altro da aggiungere, no? Anzi,sì: auguri e figli maschi! Che coppia: Mic e Mac!... Però suona bene!"
"Allora... arrivederci!"
"Sarah... stai andando a dargli la bella notizia?"
"Sì, mi aspetta a casa... Un ultimo favore, Harm: potresti occuparti del caso T al posto mio? Sai, sarò impegnata in questi giorni, fra gli ultimi preparativi e il viaggio di nozze, e.."
"Per me va bene, ma cosa dirà l'Ammiraglio?"
"E' già stato avvisato. Vista la motivazione, è d'accordo"
"Così lo sapevano tutti, tranne me?"
"Anche tu lo sapevi, ma hai preferito ignorarlo... anzi, mi sbaglio: non l'hai mai veramente considerato...
"Cosa? L'uomo della tua vita?"
"..Già! è troppo inferiore a... ai tuoi standard, ma ti sbagli!"
"Spero solo che non ti sbagli tu!"
"Cos'hai detto?"
"Ch'è tardi e devi andare da lui: non farlo aspettare più"
"Hai ragione: io so quanto è angosciante vivere nell'attesa di qualcosa... che può anche non concretizzarsi mai nella realtà!"
E con uno sguardo che poteva ben definirsi d'addio aveva richiuso la porta alle sue spalle,con un tonfo sordo, lo stesso che aveva sentito il capitano dentro di sè...
Per Stefi e i
"realisti"