| A proposito di formati grafici ...
qui la cosa si fa più complicata. Esistono scanner diversi e molti programmi. Adobe Photoshop è il più diffuso, ma molti hanno altri software.
Qui accanto vedete formati del programma Photoshop su di un Mac. Come nel caso di Microsoft Word anche qui vi sono difficoltà nel passaggio fra sistemi Mac e Windows. Per questo occorre registrare come EPS, JPEG oppure TIFF.
Le fotografie sono digitalizzate come 'mappa di punti', ovvero come punti colorati sullo schermo (ed eventualmente come gocce d'inchiostro su carta). Il numero e la densità di questi punti determinano la qualità di un'immagine. Se usate uno scanner acquisite le vostre immagini a 300 dpi. E' la risoluzione ottimale per la stampa. Se avete una fotocamera digitale fotografate in alta qualità (high quality).
Un altro è però il fattore cruciale. Le immagini occupano molta memoria in un computer.
Una immagine di cm 6x6 alla risoluzione di 300dpi 'pesa' 1,44 Mb, ovvero occupa 1,44 megabyte di memoria. Per inviarla con internet occorre un quarto d'ora, dieci minuti.
Se la foto ha una risoluzione inferiore prsenterà delle 'scalettature'. Per aggirare il problema si consiglia di 'comprimere' le immagini nei formati TIFF o JPEG.
Segliendo il formato TIFF dalla lista si aprirà una finestra in cui si chiede se volete la compressione LZW, fate click nella finestra e salvate. Ora la memoria occupata dall'immagine è di 644 K, meno di metà dell'originale.
Si può fare di più: salvare in JPEG, in questo caso la compressione può essere graduata. Può essere in qualità scarsa media alta o massima. In qualità massima otteniamo un file di 255K, in qualità media un file di 78K. Vedete che la differenza è molto rilevante. Le fotocamere digitali salvano spesso in JPEG compresso.
In generale la qualità del TIFF è superiore a quella del JPEG, ma se si vogliono registrare molte immagini su un dischetto o spedirle attraverso una e-mail il JPEG ha molti vantaggi. |